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Browser game: una brutta esperienza con Travian

Un browser game è un videogioco giocabile via Internet tramite un qualsiasi browser, connettendosi ad un sito web e che non necessita, nella maggior parte dei casi, di alcuna installazione o download.

Insomma un modo piacevole, ogni tanto di passare il tempo. Alcuni sono impostati per essere giochi di simulazione o di ruolo, proprio come Travian, che si gioca entrando in competizioni con altri giocatori, costruendo alleanze, fondando e facendo crescere i propri villaggi e combattendo per raggiungere l’obiettivo finale che è la costruzione di un mega villaggio (la meraviglia), che può essere edificato solo dall’alleanza che ha dimostrato di essere la migliore per strategia, compattezza e partecipazione dei giocatori.

Tutto ciò è gratuito, ma c’è anche un lato commerciale. Infatti, per progredire più velocemente nel gioco è possibile acquistare dei punti che permettono di velocizzare le operazioni o di ottenere funzionalità aggiuntive (ad esempio i “punti plus” di Travian).

Io ho partecipato ad una lunga sessione di Travian (qualche mese, sul server 6) che è stata vinta da un’alleanza della quale il team di gestione del gioco ha subito messo in dubbio la correttezza, dissociandosi dalla rituale formula di congratulazione.

Dopo ripetuti inviti da parte mia, hanno confermato di avere le “prove” dell’irregolarità del comportamento dell’alleanza vincitrice, ma di non poterle utilizzare. E al momento sono inutili i tentativi di smuoverli dalla loro posizione.

Per questo, ritengo utile avvisare chiunque intendesse collegarsi a questo tipo di giochi:

  1. prima di registrarvi, verificate bene con chi avete a che fare
  2. se decidete di partecipare e di pagare per avere delle funzioni in più, chiedete al gestore del gioco se sono in grado di garantire la correttezza del gioco
  3. se avete pagato e vi trattano male in caso di protesta, ricordategli che siete dei clienti e che non se la possono cavare con spiegazioni prive di razionalità ed inaccettabili in qualunqe contesto di correttezza e trasparenza.

Il mio personale consiglio è di stare alla larga da chi chiede soldi per far partecipare a questo tipo di attività, dato che è evidente che non hanno una chiara idea di che cosa significhi avere a che fare con dei clienti e che non si possono permettere di incassare denaro senza dare le necessarie garanzie sull’affidabilità della tecnologia e dello staff che gestisce le comunità.

Comunque, buon divertimento, ma non dite che non eravate stati avvertiti