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Guido Allegrezza sostiene Blocco Studentesco: smentita

In calce all’appello della sinistra per consentire la manifestazione di Blocco Studentesco del 7 maggio 2010 appare la mia firma. Frutto di un equivoco qui di seguito spiegato, confermo che non ho sottoscritto quell’appello. Più oltre alcune considerazioni frutto del dibattito che nelle ultime ore si è sviluppato su questo tema.

Contattato nella mattinata del 6 maggio, ho detto che avevo firmato l’appello degli studenti di parte avversa.

La fonte ufficiale, il comunicato pubblicato sul sito di Blocco Studentesco evidenzia in tutta chiarezza che il mio nome non figura (neanche quello di Carlo Grassi, erroneamente diffuso come il mio, in altri siti)

Non credo ci sia altro da aggiungere.
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Per completezza trascrivo gli sms, così che legge può avere il quadro completo

6/5/10 9:48
(senza nome): chiedo se vuoi sottoscrivere in qualità di artista l’appello per la libertà a manifestare del “Blocco Studentesco”. Considera pro e contro. Rispondi Si via SMS

6/5/10 9:52
IO: Ho già sottoscritto come esponente politico. Sono Guido Allegrezza di Sinistra Ecologia e Libertà

6/5/10 9:55
(senza nome): Ah scusami. Non ho sottomano la lista aggiornata. Grazie. Sono xxx CP e Circolo Futurista Roma

6/5/10 9:58
IO: Ciao, scusami, ma avevo capito male

6/5/10 10:00
IO: Ho sostenuto l’appello di parte avversa

6/5/10 10:02

(senza nome): Ok ho capito

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La questione Casa Pound e aggregati si sta avviando, seriamente, a diventare un problema di sicurezza (nazionale).

Quando chi pretende di manifestare liberamente (e giustamente) nelle strade di Roma, una settimana prima, dieci giorni prima, assume comportamenti violenti e aggressivi non prontamente repressi (come dovuto) da rettori e presidi, fa emergere una contraddizione che è politica, ma soprattutto un problema di sicurezza. Mentre è del tutto normale e sano che si dibatta sul se e sul perché e sul senso dell’antifascismo del III millennio (visto che qualcuno ormai ci spaccia il nuovismo del fascimo del III millennio come un novità storica e politica senza confronti), non dovrebbe essere in discussione che chi è violento e costituisce una concreta MINACCIA alla sicurezza fisica di altri cittadini e delle istituzioni (ricordiamo le minacce a Peciola e Pedica) dovrebbe essere trattato come tale: una minaccia richiede comportamenti e misure straordinarie. Per questo, pur essendo uno che non ha NESSUNA PAURA di confrontarsi su valori, idee, politiche e strategie faccia a faccia con chiunque, ho sostenuto l’appello degli studenti medi e universitari per impedire lo svolgimento di una manifestazione da parte di soggetti che ormai considero PERICOLOSI per la civile convivenza e la democrazia.

In questo senso, non considero intrinsecamente sbagliato l’appello di Sansonetti ed altri, ma non lo condivido (e contrariamente a quanto sbandierato da alcuni noti detrattori di SEL) e dunque non l’ho sottoscritto.

Ritengo però, che a fronte della querelle che ne è venuta fuori, sarebbe utilissimo aprire un dibattito storico, culturale e politico sul tema del fascismo e dell’antifascismo moderni proprio perché questo dibattito consentirebbe di risolvere une delle questioni più serie che si prospettano di fronte ad una sinistra che si vuole nuova e proiettata al futuro.

Il mio minuscolo contributo l’ho dato ormai tempo fa proprio in questo blog e sono pronto ed interessato ad approfondire con chi ha certamente più cultura e visioni politiche più ampie delle mie.