Il bello della “diretta” – Nonostante avessi pensato che questo post potesse essere divenuto stabile… ci sono altre novità. Appena possibile le integrerò. Abbiate pazienza…
Non è un segreto per nessuno che, pur essendo un militante di Sinistra Democratica, abbia un filo diretto con Casa Pound.
Subito dopo i fatti di Piazza Navona, hanno diramato il video qui sopra e un comunicato in cui affermano, in sintesi, che:
- le formazioni di sinistra presenti in piazza, hanno assaltato due volte il corteo degli studenti.
- il tentativo di politicizzare la manifestazione sia stato messo in atto da forze di sinistra
- i militanti dei centri sociali si sono presentati da esterni, già in armi attaccando l’intero corteo e non solo i ragazzi del Blocco
- molti studenti di sinistra abbiano dapprima cercato di fermare gli aggressori
- la carica e il lancio di oggetti sia partito da una parte ben precisa
- TUTTI gli studenti sono scappati dalla parte dei ragazzi del Blocco.
- Se fossero stati i militanti del Blocco ad attaccare, è piuttosto fuori dal comune che gli aggrediti scappino dalla parte del pericolo
Dopo una notevole mole richieste, conferme, smentite e simili, credo di poter avere un’idea precisa di quello che è successo e di chi siano i responsabili degli eventi.
Ecco la mia idea, costruita su quanto raccolto in rete e sui contributi pervenuti nei commenti, suscettibile di essere modificata, ove arrivino prove convincenti:
- durante la manifestazione in piazza Navona, esponenti di Casa Pound/Blocco Studentesco, sono entrati nella piazza su un camioncino bianco, facendosi largo usando la violenza e picchiando i giovani presenti nei pressi di Corsia Agonale, per motivi che ancora mi sono oscuri. Secondo le persone presenti, alcuni manifestanti (giovani e meno giovani) sono stati aggrediti con oggetti (si parla di cinghie) e mani nude (fonti: Blog di Cheremone , di Silvia, foto e articoli di Repubblica.it e Corriere.it – 1 2 3 4 -, altri siti, il secondo video in calce al post).
- gli altri manifestanti protestano contro Blocco studentesco e chiedono di lasciare dalla piazza. Viene richiesto l’intervento di agenti della Digos in borghese per agire senza creare ulteriore tensione, ma si risolve in un nulla di fatto,
- dopo questo fatto e su invito della Polizia a lasciare la piazza, il gruppo del Blocco si dirige verso il lato nord (Via Agonale, Piazza delle 5 lune), annunciando di voler andare al ministero della pubblica istruzione (a Trastevere). Nel frattempo, al corteo della Sapienza e di Roma 3 in arrivo, viene comunicato quello che sta avvenendo
- subito dopo l’arrivo del corteo Blocco torna sui suoi passi e rifiuta di lasciare la piazza,
- Esponenti di Sinistra Critica e formazioni collegate (riconosciuti nelle foto pubblicate da Corriere.it), molti dei quali con casco bianco e altri a viso scoperto, si dispongono in formazione contrapposta a Blocco a una maciata di metri di distanza,
- nonostante la mediazione degli studenti di sinistra democratica, che hanno cercato di placare gli animi, il gruppo dei caschi bianchi attacca il Blocco, che nel frattempo aveva tirato fuori le famose mazze tricolori ben visibili in tutte le fonti (risultano essere bastoni o tubi di metallo foderati di stoffe tricolori/bandiere fermate con nastro nero)
- solo dopo che si è scatenta la violenza e vi sono stati ulteriori feriti e contusi, la Polizia decide di intervenire isolando gli studenti del Blocco ed effettuando fermi e arresti.
Tra le fonti utilizzare per la ricostruzione il sito di Sinistra Democratica e il resoconto dell’informativa urgente del Governo alla Camera dei Deputati, che però non coincide in pieno con la realtà dei fatti.
Personalmente, credo opportuno sottolineare fin da principio che da tutti i materiali presenti in rete, si capisce inequivocabilmente che le forze dell’ordine presenti (a tutela di Palazzo Madama…) non abbiano agito avvedutamente, causanto il precipitare degli eventi.
Le mie opinioni:
- Particolarmente irresponsabile il controattacco violento a Blocco studentesco da parte di Sinistra Critica e delle altre formazioni che hanno partecipato. Un’aggressione vendicativa che, mostando un senso di responsabilità maggiore, avrebbe dovuto essere evitata. Non è assolutamente è concepibile una reazioni para-militare di quella natura, men che meno quando in mezzo ci sono persone che stanno tentando di non far degenerare gli eventi. Per tacere delle gravi conseguenze politiche che innesca, dato che scredita la protesta agli occhi dell’opinione pubblica, aprendo la porta proprio a quelle repressioni autoritarie che qualcuno vorrebbe tanto attuare, nonostante il senso e le modalità finora del tutto civili e pacifiche della protesta studentesca.
- Il movimento deve assolutamente fare i conti con i tentativi di strumentalizzazione e di accensione di contrapposizioni violente, facendo ben attenzione a misurarsi con la capacità delle formazioni studentesche di estrema destra di captare un cospicuo numero di sostenitori fra i giovani. Sebbene difficile da attuare, la strategia migliore continua ad essere quella dell’inclusione (riunoni e partecipazione alle manifestazioni), unico modo per tenere in qualche modo sotto controllo la situazione. una deriva violenta della protesta, farà il gioco del governo e dei conservatori autoritari.
- Il movimento studentesco dovrebbe continaure a mantenere una netta separazione dal sistema dei partiti e dalle facili contaminazioni ideologiche. Non c’è nulla di “anomalo” nel fatto che vi sono forze della sinistra di opposizione dentro e fuori il parlamento che stanno dando un netto appoggio e sostegno alla reazione degli studenti; ma ciò non toglie che nelle manifestazioni pubbliche tal forze devono rimanere marginali, proprio per evitare deragliamenti dannosi.
- censurabile e deprecabile il comportamento di tutti i violenti, aggressori o difensori, da sinistra come da destra.
Di seguito i due video segnalati nei commenti e all’interno del post.

