Questo post si riferisce alla storia e alle mie opinioni contenute in questo post e in quest’altro. Essi hanno avuto seguito anche su Facebook, rispettivamente qui e qui.
Qualche ulteriore strascico anche sul blog di Anelli di fum0 (qui).
Allora, me la sono presa comoda per dare tempo agli eventi di accadere. Al Circolo Mario Mieli le elezioni si sono tenute nuovamente nei giorni scorsi e a tempo di record è uscito il comunicato che annunciava le nuove cariche, assegnate presumibilmente a valle dell’assemblea dei soci (cha visto partecipare 58 soci, contro i 79 delle precedneti, tenutesi poche settimane prima). Il nuovo direttivo (una restaurazione, direi) è composto da Rossana Praitano (presidente), Alessandro Petrone (vice presidente e new entry nel direttivo), David Galoni (segretario tesoriere), Fabio Carduccelli, Andrea Mele.
Alcune osservazioni.
- Per curiosità, sono andato a sentire la presentazione delle candidature alle cariche e ne sono uscito molto deluso. A parte un grave problema che rischia di condizionare la sopravvivenza del Circolo (che proviene dal passato), e anche un po’ comprensibilmente, ho notato la totale assenza di progettualità espressa dai candidati, tutti. Rispetto ad una situazione che si muove a livello nazionale in una certa direzione, fra numerosi sviluppi, di questi non si è fatto alcun cenno e tutto si è giocato con una visione prevalentemente orientata all’interno dell’associazione. Un atteggiamento a mio modo di vedere assolutamente perdente, ma che non posso esimermi dal sottolineare.
- Trattasi di direttivo blindato, nel quale non c’è più traccia della “frattura” che si era prodotta (secondo autorevoli commentatori) con le precedenti elezioni. L’unico candidato outsider, Luciano Parisi, non è stato eletto per pochissimo. Dunque, il circolo è oggi in una situazione di assoluta novità, almeno rispetto agli ultimi anni. La frattura, ovviamente non è stata ricomposta, perché semplicemente le persone regolarmente elette nella precedente tornata non si sono ricandidate, dando un chiarissimo segnale.
Aggiungerei, ovviamente, che mi aspetto qualche sorta di “ripercussione” dagli eventi, anche se spero vivamente che i miei più oscuri pensieri non si avverino, ma tant’è, si è cominciato a parlare di TAGLI a breve a causa di una più che giustificata ragione. - Il nuovo entrato Petrone è stato eletto (salvo errori da parte mia) con 7 (sette) voti e non ha precedenti esperienze di direttivo. Orbene, la Maddalena Vaiani Lisi (vice presidente), era stata eletta con oltre venti voti e neanch’ella aveva esperienze di direttivo. Lascio le valutazioni ai lettori, non senza sottolineare che la mossa ha un vago retrogusto amarognolo. Dato che Mele aveva espresso la volontà di non essere ulteriormente nominato vice, si è ben pensato di dare l’impressione di un’apertura ai giovani e al futuro, mettendo al suo posto un vero inesperto. Ovviamente si tratta di mie impressioni, ma non sono disposto a fare aperture di credito, arrivati a questo punto.
In estrema sintesi, posto che ancora si attendono le spiegazioni sugli eventi sollecitate da alcuni media dell’arcipelago glbt (adesso se qualcuno ipotizza che sono anche in grado di influenzare gaynews24, notiziegay e simili, spero che gli venga una paralisi -temporanea- alla lingua…) ed in attesa degli esiti della grave questione predetta, mi sembra di poter sottolineare che è tutto a posto, non succede nulla e tutto continuerà ad andare avanti come gli ultimi 4 o 5 anni. Chi sperava in una svolta politica e di movimento, può tranquillamente riporre i suoi sogni nel più profondo dei cassetti. Non accadrà nulla. Va bene così







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