Archivi tag: radicali

Avanti a sinistra?

Abbiamo consegnato le elezioni europee alla storia. Lascio a chi è più bravo di me commentare le implicazioni politiche del voto e le cause che lo hanno determinato.

Oggi, a noi, sia che abbiamo combattuto e creduto nell’idea di una sinistra lontana da fondamentalismi e da facili paradigmi lontani dalla realtà, sia che questi costituiscano un riferimento irrinunciabile, spetta una grande responsabilità.

Le forze laiche e di provenienza dalla sinistra assommano ad un corposo 9,4%. Una vera e propria apertura di credito che alcuni milioni di elettori hanno espresso chiaramente. Cosa avranno voluto dire questi elettori? Unire la sinistra come si affanna la rete a forza di appelli di ogni tipo, superando ogni divisione. Unire le forze laiche affinché costituiscano la sponda che manca al PD? Non è chiaro. Nessuno può avere una risposta chiara e sostenibile. Almeno, nessuno può avere una risposta che abbia una coerenza intrinseca.

E’ possibile che “rasando” i vertici dei partiti della sinistra (sinistra e libertà, alleanza dei comunisti, partito comunista dei lavoratori), ed ammesso che questi partiti che hanno appena fatto scelte gravi lo vogliano veramente a partire dalla loro base di militanza, che il popolo della sinistra si riunisca in un solo corpo?

A me sembra tutto molto prematuro e difficilmente realizzabile.

Non credo che sia concepibile una riunificazione, anche solo programmatica, di Sinistra e Libertà con Rifondazione Comunista, i Comunisti italiani e i lavoratori Comunisti. Lo strappo che ha fatto SL e la profondità delle motivazioni che lo hanno determinato è talmente profondo da impedire che si pensi ad una prospettiva di questa natura. Soprattutto perché ora, soldi permettendo, SL penserà al suo futuro e all’aggregazione di una nuova base di militanza, in vista degli appuntamenti elettorali dell’anno prossimo.

Analogamente, i veti posti dai vertici di SL ad un’alleanza elettorale con i Radicali, pur se comprensibili nella prospettiva della costruzione del nuovo partito, hanno lasciato un solco difficilmente colmabile che raggelerà, purtroppo, tentativi in questa direzione. Peccato, perché una potenziale alleanza con i Radiali avrebbe riportato fortemente al centro della scena politica la questione della laicità, la cui bandiera è oggi nelle deboli mani di Di Pietro, almeno in Europa.

Non lievi saranno le tentazioni di Sinistra e Libertà di orbitare attorno al PD, come un suo satellite capace di regalare “emozioni” all’alba e al tramonto, ma senza riuscire a determinare altro che “maree” temporanee, prontamente contrastate dall’anima inguaribilmente clericale del PD, fin troppo sostenuta da presenze troppo legate al’Opus Dei e ad altre amene formazioni di fondamentalisti.

Escluderei la possibilità che vi possa essere un ulteriore coagulo allargato all’Italia dei Valori, fin troppo lontana dalla visione politica che fino a oggi hanno espresso le forze della sinistra. E’ una formazione molto legata al tema della giustizia e dell’onestà (anche troppo chiaramente ricalcate sulle “mani pulite” di Berlinguer), ma che con la sinistra e la democrazia ha decisamente molto poco a che fare.

Non rimane che stare divisi e continuare a sperimentare i propri percorsi, sperando che si aprano spiragli istituzionali e che sia possibile mantenere e consolidare le posizioni di rappresentanza locale, con lo scopo di ricostruire lentamente ma con determinazione la rete di relazione e di solidarietà con le persone.

Quindi, avanti a sinistra e buon lavoro a tutti quelli che ci credono e non si fermeranno.

A chi dà la Sinistra per morta e sepolta, invito a riflettere sulla sua diffusione in numerosi consigli regionali, privinciali e comunali. Non sarà facile liberarsene.

Testardamente, a San Giovanni

Un fotogramma del film S. Giovanni Decollato, con TotòLa conferenza stampa convocata dal Mario Mieli si è svolta, pacatamente e serenamente.

I fatti precedentemente divulgati sono stati meglio chiariti da Rossana Praitano, presidente del Mario Mieli (e ripresi dalla stampa). Durante la conferenza dei servizi (praticamente una riunione in cui vengono concordati con l’amministrazione gli aspetti organizzativi ed i servizi che saranno forniti), il comune ha fatto presente che c’era un “problema risolvibile per telefono“. Si trattava del fatto la Questura aveva negato l’autorizzazione all’uso della piazza di San Giovanni. I rappresentanti del Mieli si sono recati dunque in Questura per conoscere i dettagli. Lì gli è stata evidenziata l’inopportunità del Pride in concomitanza con un convegno organizzato nei Palazzi Lateranensi (Simposio di docenti europei). Il Circolo ha rilevato che lo svoglimento del convegno non interferiva per orari e luoghi con il corteo.

Al che, la Questura ha precisato che però era previsto anche un concerto corale in serata dentro la Basilica. Al che il Circolo ha precisato che neanche in questo caso ci sarebbero state sovrapposizioni, considerando che la manifestazione sarebbe terminata prima. E che comunque, non si trattava di una celebrazione liturgica e non vi sarebbero stati problemi di ordine pubblico, magari anche spostando di qualche minuto l’inizio del concerto. Il Circolo ha confermato che non avrebbe accettato altre soluzioni, considerando proprio l’inesistenza di ogni tipo di sovrapposizione.

Ulteriori informazioni raccolte presso il Vicariato, hanno consentito di appurare che da loro non sarebbe arrivata nessuna pressione, anzi che non trovano nulla di strano nel fatto che il Pride si svolga lì ed in contemporanea, anche perché, hanno sottolineato, non vi sono sovrapposizioni di orari. Sembra stiano pensando di diramare un comunicato stampa per confermare questa posizione.

Negli interventi durante la conferenza (Rifondazione Comunista, il senatore Marco Perduca, Facciamo Breccia, Certi Diritti, Roma Rainbow Choir) si è affermata la piena solidarietà alla manifestazione, sottolineando che entrambi gli eventi sono pienamente compatibili e che l’organizzazione del Pride sarebbe contenta che tutti gli eventi si svolgessero in piena armonia, non vedendo motivi di impedimento.

Il senatore Perduca ha confermato che la delegazione dei parlamentari radicali è a disposizione della comunità glbt per portare all’attenzione delle istituzioni le istanze da essa formulate. Io ho ribadito quello che ho già scritto nel precedente post, aggiungendo un appello ai media affinché non si presti fede ai tentativi che potrebbero essere fatti dal Vaticano di strumentalizzare eventuali rinunce, analogamente a quanto si fece con l’annullamento della visita di Benedetto XVI alla Sapienza.

Testardamente a S. Giovanni… Grazie Santità!

Aggiornamenti

Il Mieli ha diramato un comunicato di smentita delle dichiarazioni della Questura.

Ulteriori approfondimenti a cura di Andrea.

Massimiliano Smeriglio, segretario romano del Prc, si è recato in Questura (fonte ADN Kronos), dove ha incontrato il capo della Digos Lamberto Giannini e ha spiegato le ragioni della comunità glbt. Smeriglio ha dichiarato di essere “fiducioso che ci sia ancora margine per trovare un accordo. L’obiettivo rimane quello di far terminare il pride di Roma a Piazza San Giovanni, così come avviene da anni e così come richiesto dagli organizzatori della manifestazione». Continua Smeriglio «L’esperienza degli anni passati ha dimostrato infatti che anche quando il gay pride ha visto la partecipazione di centinaia di migliaia di persone, l’atmosfera è sempre stata di massima allegria e non si sono mai verificati episodi di disordine pubblico.Prendo atto e rispetto le motivazioni esposte dal questore e dal prefetto Mosca, ma continuo a credere che il senso di responsabilità dimostrato negli anni dalla comunità glbt possa essere garanzia di uno svolgimento sereno della manifestazione del pride».