Archivi tag: mit

Comunità LGBTQI: il Parlamento ascolti Francesco e Manuel

Francesco e Manuel

Ormai, care lettrici e cari lettori, dovreste saperlo. Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia sono in sciopero della fame dal 4 gennaio perché hanno deciso di dare questa voce alla loro protesta; la protesta di chi, contribuente e cittadino omosessuale, si vede negati diritti che sono considerati “ordinari” per le persone eterosessuali, evidentemente cittadini di Prima Classe.

Grazie ad un paziente lavoro di coordinamento che dura ormai da qualche mese, le principali associazioni dell’universo lgbtqi che operano in Italia, sia a livello nazionale, sia a livello locale, hanno sottoscritto l’appello che riporto e che spero chiunque legga approvi e faccia circolare il più possibile.

Francesco è fortemente determinato a non desistere e le sue condizioni di salute cominciano a destare serie preoccupazioni. Tanto che stanno valutando se Manuel non debba interrompere lo sciopero per prendersi cura di Francesco.

Nei giorni scorsi l’on. Bongiorno li ha contattati pregandoli di cessare l’iniziativa e anticipando che li avrebbe ricevuti a Roma per discutere del tema.
Non basta, pur ringraziando l’on. Bongiorno.

Al Presidente del Senato, Sen. Renato Schifani

Al Presidente della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Fini

Ai Capigruppo del Senato della Repubblica

Ai Capigruppo della Camera dei Deputati

Al Presidente della 2^ Commissione Giustizia del Senato, Sen. Filippo Berselli

Al Presidente della Commissione Straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato, Sen. Pietro Marcenaro

Al Presidente della Commissione II Giustizia della Camera dei Deputati, On. Giulia Bongiorno

Al Presidente della Commissione XII Affari Sociali della Camera dei Deputati On. Giuseppe Palumbo

In 20 paesi europei sono in vigore leggi che riconoscono, pur nella pluralità e nella differenza di istituti e strumenti civili, le coppie di persone dello stesso sesso e ad esse attribuiscono precisi diritti e doveri, analogamente a quanto è previsto per le coppe formate da persone di sesso diverso.

Nella Carta dei Diritti, parte integrante del Trattato di Lisbona, e in diversi atti ufficiali dell’Unione si sollecitano i paesi aderenti a non discriminare le coppie omosessuali e quindi a legiferare in materia.

Milioni di persone omosessuali, transessuali, trans gender, intersessuali in Italia si devono invece confrontare con un’umiliante indifferenza da parte delle istituzioni nazionali rispetto alla necessità che i loro amori, progetti di vita, diritti umani siano finalmente previsti nell’ordinamento.

Il movimento lgbti italiano, formato dalle persone che subiscono discriminazioni a causa della loro identità di genere o del loro orientamento sessuale, da decenni, attraverso grandi manifestazioni nazionali, iniziative, campagne sociali e culturali, ha tentato di far comprendere alla politica che in assenza di una legge, le coppie di persone lgbti sono consegnate a un’ingiusta e insopportabile clandestinità sociale.

Dal 4 gennaio Francesco e Manuel, una coppia di ragazzi gay di Savona hanno iniziato uno sciopero della fame per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica rispetto al fatto che migliaia di coppie non sono tutelate dallo Stato italiano e non possono accedere a diritti e doveri che sono normali ed imprescindibili per tutti gli altri cittadini.

Il loro gesto segnala più di ogni altra cosa la situazione in cui siamo costretti a vivere ed esprime l’impossibilità per tutte e tutti noi di continuare a sopportare quello che è di fatto lo status di fantasmi sociali, ovvero la negazione del nostro diritto ad una vita serena, diritto che riteniamo ci appartenga pienamente in qualità di cittadine, cittadini e contribuenti di questo Stato, ma negato a causa dell’assenza dei necessari provvedimenti legislativi in questa materia.

Per tutte queste ragioni, facciamo appello alla vostra sensibilità e, quali rappresentanti di tutto il popolo italiano e dell’unità della nazione, vi chiediamo di superare quelli che per noi sono incomprensibili veti e pregiudizi e di dare un chiaro segnale di interesse avviando al presto nei rami del Parlamento una discussione che porti finalmente al riconoscimento della pari dignità e pari diritti per le persone e le coppie lgbti.

Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Associazione Radicale Certi Diritti, Associazione Crisalide PanGeneder, Associazione Lista Lesbica italiana, Associazione Trans Genere, Circolo Mario Mieli di Roma, Coordinamento Torino Pride, Famiglie Arcobaleno, Gay Roma.it,I Ken Onlus Napoli, Ireos Onlus Firenze, Liberamente NOI Roma, Mit, Nuova Proposta Roma, Open Mind Catania, Queer. Sel – Sinistra e Libertà Ecologia per la cultura differenze, 3 D – Democratici per pari Diritti e Pari Dignità di lesbiche, gay, bisessuali, trans*, Roma Rainbow Choir, Arcigay Napoli, Arcilesbica Napoli, Arcigay Roma, Alessandra Brussato Mestre-Venezia, Associazione Renzo e Lucio di Lecco, Cristiana Alicata, Guido Allegrezza.

Sinistra Arcobaleno e la comunità GLBT

Nell’ambito delle manifestazioni promosse in tutta Italia per la giornata del 4 aprile che la Sinistra Arcobaleno dedica al tema LIBERTA’ E DIRITTI, Fauso Bertinotti incontrerà la comunità GLBTQ di Roma presso il Circolo “Mario Mieli”-Via Efeso 2A, alle ore 16,30.

Oltre a Bertinotti, ci saranno Porpora Marcasciano del Mit, Aurelio Mancuso di Arcigay, Francesca Polo di Arcilesbica e Rossana Praitano del Mieli.

Queso il testo che accompagna l’invito.

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge” così dice la nostra Costituzione ma di fatto non è così. Le persone gay, lesbiche, bisessuali, trans/gender e queer (glbtq) hanno eguali doveri ma non hanno ancora gli stessi diritti.
La Sinistra l’Arcobaleno ha nel suo Dna i temi della laicità, dei diritti civili, del riconoscimento delle differenze ovvero la pari dignità degli orientamenti sessuali e delle identità di genere. L’autodeterminazione delle donne nella procreazione fa parte della nostra idea di civiltà e per questo riteniamo che la legge 194 va difesa ed applicata e che è indispensabile una nuova legge sulla fecondazione assistita che sostituisca la legge 40.
Vogliamo il riconoscimento pubblico delle coppie di fatto, l’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone lesbiche, gay e transessuali, con l’approvazione di leggi che non si limitano alle coppie di fatto ma con proposte in linea con i Paesi europei più avanzati. E’ necessario introdurre norme che perseguano tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere e che prevedano la rettificazione del nome e del sesso anagrafico senza ricorrere all’intervento chirurgico di riconversione del sesso.
La Sinistra l’Arcobaleno ha posizioni molto chiare e condivise dal movimento e dalla comunità glbtq ma è indispensabile continuare a costruire insieme un percorso che renda più incisive le richieste per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza, per reali pari dignità e pari opportunità. Questo percorso dovrà condurre all’approvazione delle leggi più idonee senza però tralasciare interventi mirati a promuovere nelle scuole, ma anche sui posti di lavoro, incontri e corsi di educazione alla sessualità e di prevenzione dell’omofobia.

Preannuncio che il mio personale intervento riguarderà il matrimonio delle coppie gay, e la possibilità per loro e per i single di accedere all’adozione e l’estensione degli effetti della legge sulla procreazione assistita.