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Azione e politica

Bottiglie in tutta Italia per salvare Alitalia

Bottiglie in tutta Italia per salvare Alitalia

Ho ricevuto oggi un messaggio che mi annunciava un’importante iniziativa di Casa Pound: Bottiglie in tutta Italia per salvare Alitalia (portate pazienza, il sito potrebbe non essere raggiungibile!)

Si tratta del seguito di una notevole strategia di azione politica, che sto ancora cercando di capire, sia incontrando chi ne fa parte, sia parlandone con i miei amici rivoluzionari da tastiera. In sostanza hanno messo nelle principali fontane italiane bottiglie contenenti messaggi di aiuto delle vittime dell’affondamento di Alitalia: i lavoratori che rischiano il licenziamento e le loro famiglie. Si accusano la politica e la gestione clientelare dell’azienda come complici dello sfacelo dell’azienda.

Sottolineando che alcuni dipendenti hanno avuto privilegi indiscutibili, fanno notare che non saranno certo questi a pagare. La mannaia si abbatterà come sempre sui più vulnerabili, colpevoli agli occhi del paese del dissesto fallimentare, mettendo i lavoratore gli uni contro gli altri.

Soprattutto non saranno i cosiddetti manager pubblici con stipendi a sei zeri a pagare, né tanto meno i politici che li hanno scelti per governare Alitalia come una succursale governativa, piuttosto che come una gloriosa compagnia di bandiera. Si tratta, sempre secondo Casa Pound di un progetto che si riptete uguale a sé stesso: distruggere l’impresa pubblica per poi svendere ai soliti privati del capitalismo straccione italiano. Un film già vistoche ha portato l’Italia a non avere più il controllo di telecomunicazioni e autostrade e che rivedremo ancora, quando si tratterà di svendere ferrovie e sanità pubblica.

In conclusione, Casa Pound invita ad aprire gli occhi e a solidarizzare con i lavoratori Alitalia che vivono in questi giorni ore drammatiche. A riflettere su una nazione che non ha più una sua compagnia di bandiera e che ha perso un ruolo conquistato grazie anche ai sacrifici del passato.

Ho dunque un’unica domanda: come dare torto a Casa Pound?