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Con SEL perché voglio la Luna! E voi?

L’avevo detto che voglio la Luna… E voi? Andate a votare e votate SEL. Parlate con le persone che vi sono vicine a casa, a scuola, all’università, dove lavorate, dove passate il vostro tempo libero. Parlateci e spiegate loro, che bisogna avere un grande sogno per cambiare la realtà. E che lo possono realizzare votando anche loro per SEL

 

We have a dream – Comunicato

Una comunità di persone che ha cominciato a prendere coscienza di sé, come individui.
Come possibile aggregato, soggetto e proggetto sociale.

Alla violenza, PER ORA, rispondiamo così. SIAMO QUI insieme, all’aperto, visibili e riconoscibili, fuori da ogni ghetto.

Riconquistiamo la città che appartiene a noi come a tutti gli altri cittadini, rispetto ai quali riteniamo di avere uguali diritti, uguali doveri. Ma riconquistiamo anche la dignità di soggetto politico, che si esprime anche senza intermediari.
We have a dream, recupera lo spirito delle grandi battaglie di civiltà degli anni ’60 e ’70, senza nostalgie, per costruire insieme a chi ci sta una società più umana ed accogliente.
Intendiamo essere, siamo e rimarremo un COMPLEMENTO a quanto fanno le associazioni ed i partiti.
Voce e corpo di chi nella comunità lgbt vuole essere PARTE ATTIVA del cambiamento e del suo destino. In forma diversa, spontanea, autonoma, ma NON CONTRAPPOSTA.

Con noi il movimento assume una nuova forza, non viene messo in crisi. A chi sente o vuole avere un ruolo rappresentativo l’onere di comprendere il senso e la forza di questa presenza.

Una cosa deve essere chiara: siamo stanchi di presenzialismi inconcludenti e dannosi, siamo stanchi di chi pretende di parlare per tutti. Oggi a tutto questo diciamo BASTA! BASTA! BASTA!

Tutto questo sarebbe rimasto solo un sogno se non ci fossimo noi. RINGRAZIAMOCI!

Non solo con un applauso. Non abbiamo timore di fare un gesto di affetto, di vicinanza con chi ci è accanto in questo momento, guardiamoci negli occhi, sorridiamoci, abbracciamoci.

Oggi ci sono anche associazioni e rappresentanze di partiti ed istituzioni, non solo politiche che ANCHE OGGI hanno rinunciato ad essere visibili con i loro simboli per identificarsi e riconoscersi solo con la comunità glbt di Roma.
Dal profondo del cuore, grazie per essere qui. Facciamogli sentire il calore della nostra accoglienza.

Però, oggi siete qui per ascoltare, e non per parlare. Portate quello che avete sentito nei partiti e nelle associazioni. Fateli crescere. Per il bene di tutti i cittadini di questo stato.

Un ringraziamento particolare allo spirito di piena collaborazione della Questura, degli uffici del Comune e delle forze dell’ordine per aver reso possibile la nostra fiaccolata.
Nelle prossime settimane, ci saranno altre manifestazioni, anche di rilievo nazionale. Saremo anche lì e nelle settimane concomitanti, sospenderemo le nostre fiaccolate per concentrare la nostra energia su quegli eventi, e magari riposare un po’! Perché noi siamo a pieno titolo PARTE DEL MOVIMENTO.

Micropride, facciamo che ogni giorno della nostra vita sia il micropride di ognuno di noi, a casa, al lavoro, a scuola e all’univeristà, pure da soli imbottigliati sul raccordo.

Torneremo a vederci venerdì prossimo, 11 settembre alle 21, sempre a Via di S. Giovanni in Laterano per una nuova fiaccolata che arriverà alla Corte Costituzionale.

Nelle prossime settimane, Camera, Senato, Palazzo di Giustizia.

WE HAVE A DREAM

Blog http://fiaccolataglbt.wordpress.com/

Facebook http://www.facebook.com/group.php?gid=125424358826

Fiaccolata del 4 settembre http://www.facebook.com/event.php?eid=124691404495

Fiaccolata del 28 agosto http://www.facebook.com/event.php?eid=130654140123

We have a Dream – Nuovi contributi

Pubblicato da Gaynews24.

We Have a Dream nasce come reazione spontanea al clima di crescente violenza a sfondo razzista, omofobico e transfobico. C’è chi fra noi ha cominciato a mugugnare rispetto all’inazione da parte dei soggetti dai quali ci si attendeva una presa di posizione evidente. La risposta è stata sempre la stessa: in questo periodo è inutile fare manifestazioni perché non ci viene nessuno, saremmo pochi, faremmo una figuraccia e tutto si ritorcerebbe contro di noi, meglio aspettare e organizzare qualche cosa di più strutturato.

Tutto vero. Ma c’è un errore di fondo. Non si possono ignorare i sentimenti e le emozioni delle persone. Una comunità come la nostra ha bisogno di aggregarsi e di crescere, di dare testimonianza di sé anche in modo spontaneo e anche oltre i soliti circuiti di ritrovo e di incontro. Nel giro di poche ore, abbiamo provato a dare questa risposta al clima pesante che viviamo in questo momento. Spontaneamente, senza il coinvolgimento di partiti, associazioni ed istituzioni, usando solo il passa parola con facebook e gli sms, ci siamo riappropriati dello spazio urbano, senza chiedere il permesso a nessuno.

Fra le persone che erano alla fiaccolata ce n’era per tutti i gusti: cattolici praticanti, giovani, meno giovani, qualcuno un po’ avanti con gli anni, agnostici, atei, persone che militano in partiti ed associazioni LGBT, studenti, DJ, professionisti, imprenditori, etero solidali, artisti, cantanti, musicisti, donne, uomini, transgender, operai, precari. Alcuni partecipanti sono più o meno noti al mondo dei media e della politica, ma la maggioranza dei presenti non conosceva che pochi degli altri. Insomma c’era la gente di tutti giorni, con le facce di tutti i giorni, con gli abiti di tutti i giorni. E sarà la stessa gente che, di settimana in settimana, continuerà a dare vita all’iniziativa, finché ci saranno le energie, la voglia e la motivazione per farlo.
Possiamo dunque dire che questo movimento trasversale sia in mano ai partiti, alle associazioni o influenzato dalla chiesa, oppure un’operazione commerciale per qualche imprenditore d’assalto? Noi pensiamo di no. Certo qualche rischio si corre, ma pensiamo che sia necessario dare fiducia alle persone: il movimento è autogestito ed indipendente, se la caverà da solo.

La nostra fiaccolata è prima di tutto un dono che facciamo a noi stessi, riconoscendoci come comunità autonoma, indipendente, viva e svincolata dalle forme di rappresentanza.
Poi è un dono che facciamo a chi è stato coinvolto o colpito dalla violenza di matrice razzista, omofobica e transfobica ed infine è un dono alla nostra città, il dono della nostra ordinaria e differente individualità, donata alla città e alla società per arricchirla con un colore, una nota, un pensiero, un’idea che possono anche essere differenti per qualche aspetto, ma che sono un tesoro che appartiene anche a chi ancora non sa di averlo già in tasca. Se i media sono interessati alle nostre iniziative, sarà un dono anche per loro.

Infine, vorremmo esprimere grande soddisfazione per essere riusciti a smuovere le acque: la risposta alle aggressioni di Roma, Napoli, Salerno, Rimini, ecc. era stata lasciata alla convocazione del Sindaco Alemanno, alla proposta del Presidente Zingaretti di tenere una fiaccolata istituzionale a settembre e alla manifestazione indetta per il 10 ottobre. Ora, invece, ci saranno le nostre fiaccolate settimanali e quella mensile delle associazioni. Questo non significa, come potrebbe facilmente concludere qualcuno, che siamo alle solite divisioni e alla caccia alla visibilità sui giornali da parte di arcinoti esponenti. Questo è solo l’evidenza che ad un’esigenza forte, urgente si può rispondere in tanti, in modi diversi, scegliendo dove e quando partecipare. Meglio tante iniziative, anche poco affollate, ma ripetute ed ostinate, che una sola che dura lo spazio di poche ore e si esaurisce con una breve coda mediatica.