Fabrizio Marrazzo sbaraglia la concorrenza.
Pieno il successo delle liste che ha presentato al Congresso Arcigay Roma del 13 settembre.
A questo punto, non rimane che augurare al nuovo gruppo dirigente buon lavoro e sperare che i buoni propositi espressi nella relazione introduttiva e programmatica al congresso si trasformino presto in concreta realtà.
E annotare la presenza di molte donne in sala. Segno di una “trasformazione” del DNA dell’associazione. Me lo auguro.
Lascio ai miei carissimi compagni di rivoluzione da tastiera le cronache dei lavori, sui quali sono costretto a stendere un velo caritatevolmente pietoso (*): Andrew, The Queerway, Kaletra-Ratzinger-Federico, Andreas, Crisitana e la redazione di Gaytoday. A loro, un messaggio in codice:
Dopo Marx, viene Aprile e dopo Aprile, Mao
(*) non senza domandarmi come una persona del calibro di Salvatore Marra (cui riconosco stile e capacità), possa aver prestato la sua faccia ad un giochetto congressuale poco pulito: annunciare la relazione introduttiva della presidenza uscente, le relazioni delle due liste, indi le votazioni; per poi accorciare i tempi e avviare il voto prima ancora che le liste potessero presentare le loro relazioni. Io un’idea ce l’avrei… già, perché c’era parecchia gente presente che “doveva andare a lavorare”… nei circoli ricreativi, ovviamente!
Giusto per buttare benzina sul fuoco, i miei perfidi consiglieri mi hanno suggerito alcuni appigli per chiedere agli organi sociali di garanzia l’annullamento del congresso, nonché alcuni mezzi ostruzionistici che potrei decidere di adottare in futuro, tipo una serie di interventi sull’ordine dei lavori con l’obiettivo di protrarre i lavori ben oltre le ore 20 (?) e altri simili amenità.
Tranquilli!
Non suggerirò nulla del genere. In quanto eminenza grigia del comitato, rivoluzionario da tastiera, intellettuale d’avanguardia, emulo di marinetti e battitore libero del movimento, consiglierò di soprassedere.
E’ già più che sufficiente che le numerose accuse che serpeggiano contro una gestione allegra e disinvolta dell’associazione e dei soldi dei soci e dei contribuenti, ma che finora NESSUNO aveva avuto il coraggio di scrivere a chiare lettere (per quanto mi consti), sono giunte nel cuore del Congresso, alla presenza del Presidente Nazionale e dei soci, che, in tutta evidenza sostengono lo status quo, rendendosene inequivocabilmente complici.
Non so se sono stato chiaro.
Un inciso: nel portale Arcigay Roma è pubblicata solo la relazione congressuale letta da Marrazzo. Alcuni punti presenti nella relazione scritta, in realtà, non sono stati pronunciati. Attendiamo che Federico-Kaletra pubblichi l’audio degli interventi.
Ovviamente, la richiesta di Federica Pezzoli di pubblicare anche la sua relazione, fatta subito dopo la sua conclusione, non è stata presa in considerazione. Per fortuna, internet è il luogo dove i “rivoluzionari da tastiera” cambiano il mondo. La relazione di Federica è consultabile qui.




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