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Facciamo neri i camorristi

Saviano è amico mio!

Saviano è amico mio!

Troppi avvenimenti hanno sconvolto la Regione Campania e la nostra provincia in questo anno, perché si possa con lucidità fare un’analisi attenta sulle cause e gli effetti. Mozzarella infetta da diossina, bufale con la brucellosi, emergenza rifiuti, omicidi di camorra, i fatti di Castel Volturno, tutti eventi che purtroppo hanno messo in secondo piano le potenzialità e le bellezze del nostro territorio.  Noi che queste terre le viviamo quotidianamente, tutto quello che oggi è al centro dell’attenzione mediatica e “politica” lo conoscevamo già e non abbiamo esitato a denunciarlo: le contraddizioni, le ingiustizie, i soprusi, le violenze le abbiamo sempre combattute e l’abbiamo fatto prima che i giornali riscoprissero quella che chiamano “emergenza”.
L’abbiamo fatto prima delle puntate di Santoro, prima degli articoli sui quotidiani nazionali e prima che qualche “eroico politico” organizzasse delle belle passerelle elettorali.
Noi abbiamo sempre lottato contro l’intolleranza e contro la camorra.  Non ci siamo mai arresi e soprattutto non abbiamo mai pensato che fare iniziative, scrivere volantini, fare comizi o organizzare dibattiti fosse inutile , rifuggendo dal leit motiv “tanto le cose non cambiano”. Per sconfiggere la camorra, per vincere le contraddizioni della nostra terra bisogna prima esserne consapevoli, conoscere.
E’ stata questa la potenza del messaggio che Roberto Saviano ha lanciato al mondo intero, squarciando il velo dell’omertà e dell’ignoranza.
L’iniziativa del 6 novembre – “facciamo neri i camorristi” – va proprio in questa direzione. Una giornata di mobilitazione per rompere l’assordante silenzio che accompagna le ingiustizie che affliggono le nostre terre. Ci rivolgiamo alle associazioni che lavorano nel silenzio, ai politici che riescono a rimanere credibili e che continuano a combattere il potere dei clan, alle persone oneste e a tutti quelli che non hanno ancora avuto il coraggio di gridare il loro disappunto e aspettano solo l’occasione giusta per farlo. Noi ci crediamo! Crediamo che soltanto con l’impegno forte di cittadini e delle istituzioni si possa costruire un futuro migliore. Insieme si può cambiare.

*Coordinatore Sd Caserta, **Coordinamento nazionale Sd

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Vogliamo cancellare gli “uomini di niente”

Caro Roberto
è appena stata resa pubblica la smentita di Schiavone in relazione alle minacce alla tua vita. Gli credi? Gli “uomini di niente” non hanno onore, né umanità. Io non ti conosco personalmente, ma ti conosco attraverso il tuo libro, i tuoi articoli, lo spettacolo teatrale e il film. Io non ti conosco personalmente, ma il tuo urlo è risuonato  e risuona dentro di me. Sono nata e vivo in Campania, nella provincia martoriata di Napoli, in quella chiaiano-marano in cui si vuole fare una discarica in pieno centro abitato. Caro Roberto come fare a dirti resta? Infatti ti dico parti, vai lontano da Napoli, dall’Italia, vai e riprenditi la tua vita. Troppo dolore, troppa sofferenza, tutta la negatività che ci hai raccontato è stata aumentata in modo esponenziale dall’indifferenza, dalle difficoltà che hanno blindato la tua esistenza. Vai Roberto, parti, vai lontano da un paese che ha bisogno di eroi, magari morti, da incensare, da santificare, ma quando quegli uomini sono vivi danno fastidio. Danno fastidio alle piccole meschine umanità che sopravvivono a se stessi, agli squali che navigano a vista, agli “uomini di niente” che vogliono farti la pelle. Il sistema si compatta per liberarsi in un modo o nell’altro di un alieno che rischia di far inceppare qualche ingranaggio. Caro Roberto resisti nella forza della vita, parti e sorridi, incontra chi vuoi, come vuoi e quando vuoi, torna a scrivere stando dentro la vita e non guardandola scorrere davanti a te.
Caro Roberto so che sai che tante persone  ti vogliono bene come ad un amico intimo, un fratello, un figlio, e chi ti vuole bene non può dirti resta, so anche che siamo con te, che porti dentro la tua terra, che scriverai ancora e scriverai inevitabilmente di te, di noi, della nostra martoriata terra. Forse potrai aiutarci ancora di più o forse no, ma è la tua vita che deve riprendere. Ricorda che sparsi per questa “povera Patria”  ci sono tanti “io sono Saviano”e vogliamo urlare insieme a te basta. Solo questo,vogliamo urlare insieme a te perché questa coltre collosa di menzogne e di malaffare possa prima sbrindellarsi, poi dissolversi alla luce della verità.
A noi italiani e campani resta il senso di vergogna per non essere stati in grado di garantire a te e alla tua famiglia un’esistenza normale, mentre gli “uomini di niente” dormono e mangiano spesso nelle loro case, con le loro famiglie e festeggiano i propri compleanni con gli amici.  Caro Roberto sogno il momento in cui la gente prenderà coscienza e una grande ondata di indignazione cancellerà “gli uomini di niente” ovunque essi siano, intanto resistiamo e sappiamo che ovunque tu sarai,noi saremo con te, e la nostra terra sarà dentro di te, perché “io sono saviano”.

*Insegnante, sociologa e psicologa da Chiaiano-Marano
rosanna.camerlingo@alice.it

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