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Beata Ignoranza

Sul sito di Sinistra Democratica, i video dell’esperimento di diretta web della manifestazione “L’opposizione è nelle nostre mani”

La Beata Ignoranza

La Beata Ignoranza

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Preghiera per la Beata Ignoranza.

Maria
Stella d’ignoranza.
Il governo è con te.
Tu sei benedetta da Tremonti
E benedetto è il trucco dei tuoi tagli.
Senta, Maria
L’ira della scuola
Che vuol negare ai bambini
Come a chi lavora.
Non le è permesso
Né ora né mai
Di decidere così
La nostra sorte.

E’ partita ieri la campagna di Sinistra Democratica contro la riforma Gelmini.

Questo è il nuovo “santino” dedicato a Maria Stella Gelmini, Ministra della Istruzione del IV Governo Berlusconi.

Sintesi del testo del decreto con alcuni commenti personali.

Premesse

Motivi di straordinarietà ed urgenza:

  • attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalita’ ed al rispetto dei principi costituzionali,
  • disciplinare le attivita’ connesse alla valutazione complessiva del comportamento degli studenti nell’ambito della comunità scolastica,
  • reintrodurre la valutazione con voto numerico del rendimento scolastico degli studenti,
  • adeguare la normativa regolamentare all’introduzione dell’insegnante unico nella scuola primaria,
  • prolungare i tempi di utilizzazione dei libri di testo adottati,
  • ripristinare il valore abilitante dell’esame finale del corso di laurea in scienze della formazione primaria e semplificare e razionalizzare le procedure di accesso alle scuole di specializzazione medica

Disposizioni principali

  1. Cittadinanza e costituzione: si prevedono azioni sperimentali di sensibilizzazione e formazione del personale per introdurre l’educazione civica nella scuola dell’infanzia, nel primo e nel secondo ciclo di istruzione.
  2. Valutazione della condotta: il comportamento di ogni studente viene valutato in decimi e se inferiore a 6 decimi comporta la bocciatura.
  3. Valutazione del rendimento scolastico: nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado i voti torneranno ad essere espressi in decimi.
  4. Insegnate unico: con il chiaro scopo di contenere i costi, alle elementari si torna all’insegnate unico, con orario di 24 ore settimanali.
  5. Libri di testo: viene introdotto il principio che il contenuto dei libri di testo rimane invariato nel quinquennio, salva la pubblicazione di aggiornamenti vendibili separatamente; parallelamente, l’adozione da parte degli insegnanti vale per 5 anni.
  6. Preparazione degli insegnanti: i laureati in scienze della formazione primaria sono abilitati all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria.
  7. Graduatorie provinciali per gli insegnanti: per entrare in graduatoria, occorre essere residenti nella provincia

Commenti

Si noti che la riforma è già avvenuta, essendo stata fatta per decreto. L’apposizione della questione di fiducia ne impedisce la discussione e quindi eventuali modifiche (si vedano il disegno di legge di conversione e la relazione alla Camera)

Il contenuto evidenzia alcuni aspetti positivi (testi fermi per 5 anni, con evidenti risparmi per le famiglie, re-introduzione dell’educazione civica) altri decisamente negativi (maestro unico, reintroduzione della valutazione della condotta, graduatorie provinciali) altri che vedo francamente neutrali o irrilevanti (abilitazione dei laureati in scienze della formazione, valutazione in decimi). Comunque nulla che rappresentasse un’effettiva necessità straordinaria ed urgente, tanto da dover ricorrere al decreto legge.

A meno di non considerare la necessità di attuare immediatamente i tagli necessari a consentire l’emanazione di una legge finanziaria e di bilancio tale da consentire ingenti risparmi sul turn over degli insegnanti (fatto tutto sommato non troppo negativo), motivo per cui era indispensabile varare il decreto di riforma prima dell’inizio della sessione di bilancio che avrebbe successivamente impedito di operare questi interventi che, ricordiamo sono già operativi dal 2 settembre.

Inutile sottolineare le ricadute negative derivanti dagli aspetti che ho classificato come evidentemente negativi.