Arti
Le arti e non l’Arte, per non fare confusione. Non mi interessano fama e onori.
Praticare le mie arti per me vuol dire conoscere esplorare me stesso e quello che mi circonda.
Per questo vivo tutte queste esperienze come un grande gioco. Il foglio bianco, i godet degli acquerelli, i tubetti di tempera, le matite, i pennelli.
L’obiettivo della fotocamera, le inquadrature, i soggetti, i ritocchi, i commenti.
Il palco vuoto, le luci, i costumi, le prove, il trucco, il pubblico, il sipario.
Tutto fa parte del grande gioco della mia vita, una lunga esperienza ludica in cui alla mia disposizione a giocare, alla leggerezza, alla creatività pura, al divertimento, alla burla, all’essere giullare, alla satira e all’ironia si uniscono tutti gli altri aspetti che fanno la “persona seria”: la professione, la competenza, la ricerca dell’informazione giusta, la consapevolezza politica, l’amore per la giustizia e l’equità.
Non a caso ho usato “uniscono”. Tutti questi aspetti fanno parte di me e agiscono in osmosi, in uno scambio continuo. La grande difficoltà su cui lavoro ogni giorno è mantenere questa osmosi sempre attiva, per alimentare lo scambio fra la parte seria e quella ludica, fra la consapevolezza e la leggerezza, fra la luce e l’ombra.
Segui i link per saperne di più sul mio rapporto con:
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Sono in sintonia con le tue riflessioni, vieni a vedere[http://albamontori.com] e te ne renderai conto anche tu.
E’ stato un vero piacere capitare nel tuo blog e mi auguro altrettanto sia per te con le mie innumerevoli webpagine varie !
a presto
alba
Grazie Alba per la doppia visita… conservo gelosamente la copia di “Elementi di Critica Omosessuale” che, insieme a Nicolino Tosoni mi ha firmato nel settembre 2006, durante la prima riunione degli stati generali.