
Performance sulla pena di morte. Roma, Circo Massimo, 4 luglio 2000, in occasione del Worldpride.
Costumi: Claudio D’Avanzo
Regia: Laura Aluisi
Testi: Lele Calcagnini
Selezione musiche: Guido Allegrezza
Foto Reportage: Gianni Tabò e Alessandro Iasevoli
Una performance sulla pena di morte divisa in tre quadri più scena finale
- 1500, Repubblica Fiorentina
- 1940, Campi di sterminio nazisti del 3° Reich
- 2000, La sedia elettrica
- Ultima scena, Finale
- Dietro le quinte…
Ripercorrono tre momenti storici dal 1500 ai giorni nostri, per raccontare e denunciare l’utilizzo della pena capitale spesso applicata a minoranze emarginate.
“Controchiave, partecipando alla serata promossa dal Circolo Mario Mieli, ha voluto ancora una volta essere accanto a chi combatte l’intolleranza e l’emarginazione ovunque e comunque queste si manifestino.
La violenza è un male che non può mai essere accettabile, nemmeno quando si traveste da giustizia, nascosta dall’ipocrisia di uno presunto stato di diritto.
Rivedere queste immagini a distanza di tempo ci ha reso consapevoli dell’impatto della nostra performance e della forza con cui abbiamo gridato il nostro rifiuto verso una pena indegna, un’ “ingiustizia sommaria” che non lascia spazio al recupero e umilia ogni speranza”.
“Forse è proprio così. Forse ognuno di noi è il Caino di qualche Abele.
Lo abbatte in mezzo al suo campo senza volerlo, per mezzo delle cose che gli fa, delle cose che gli dice, delle cose che gli dovrebbe dire e non gli dice”
Primo Levi, 1981
