Convocata su iniziativa di Giuseppina La Delfa, presidente di Famiglie Arcobaleno, in accordo con Arcilesbica, Arcigay, Agedo e MIT si è tenuta oggi a Roma una riunione del movimento LGBTQI italiano.
Un incontro segnato da un dibattito piuttosto vivace (ma certamente meno di altre volte), in cui in sostanza, si sono prese due decisioni:
Il Pride nazionale del 2012 si terrà a Bologna il 9 giugno
Le presidenze di Famiglie Arcobaleno, Agedo, Arcigay, Arcilesbica, MIT (con il mio personale invito a coinvolgere anche Certi Dritti, altra associazione di rilevanza nazionale) hanno ricevuto un mandato fiduciario da parte dei convenuti a predisporre una bozza di progetto per la costituzione di un Coodinamento Nazionale delle associazioni LGBTQI, da discutere in un tempo ragionevolmente breve
Mi interessa però rispondere ad alcune affermazioni contenute in uno scritto fatto circolare dal compagno Mauro Cioffari (intitolato “SEL non diventi elemento di rottura e di divisione all’interno del Movimento GLBTIQ”, pubblicato a questo indirizzo: http://gayroma.wordpress.com/2011/12/10/sel-non-diventi-elemento-di-rottura-e-di-divisione-allinterno-del-movimento-glbtiq/). Di seguito, riporto le affermazioni e le domande (in corsivo) e le mie risposte (in grassetto) - per inciso le stesse risposte sono state postate al predetto indirizzo, ma pubblicate solo dopo le mie rimostranze:
- Il Responsabile per i Diritti Civili di SEL Lazio, Guido Allegrezza, ha letto un documento dell’autonomia tematica Queer.SEL, di cui è portavoce (si faccia attenzione a non confondere questa con il Forum Queer di SEL), attraverso il quale, sostanzialmente, è polemicamente ed inopportunamente entrato a “gamba tesa” nel dibattito sostenendo l’opzione L’Aquila contro l’opzione Bologna. Non sono intervenuto con la qualifica riportata impropriamente dal compagno Cioffari, ma in qualità di Coordinatore (pro tempore) del Circono Tematico Queer.SEL.Qualificare una riflessione ed un invito argomentato politicamente a dare a L’Aquila uno spazio di visibilità e di solidarietà, nello spirito e nell’intenzione di fare si che le forme diverse di discriminazione e di negazione dei diritti più elementari si riuniscano e di supportino a vicenda, non mi sembra entrare a gamba tesa. Credo che chiunque, anche un partito possa rivolgere appelli, proposte e riflessioni al movimento LGBTQI, che è libero (per fortuna) di valutare, pesare e decidere in piena autonomia.
- E’ opportuno che un Partito politico, invitato ad un’assemblea di associazioni, di gruppi e di movimenti GLBTIQ, pretenda di dettare la linea non avendo rispetto delle dinamiche interne al Movimento stesso? Qualificare una proposta ed una riflessione politica, peraltro poste in un’assise chiamata a discutere apertamente e liberamente proprio di questi temi, come une pretesa di “dettare la linea”, mi sembra un’esagerazione strumentale, soprattutto perché la proposta ha origine all’interno del movimento stesso (si possono interrogare le persone dell’Aquila su questo punto) e dunque, nei fatti si è trattato non tanto di una proposta, quanto del sostegno morale alla candiatura dell’Aquila.
- Sono consapevoli i Dirigenti politici di SEL che un suo rappresentante pretende di avere un ruolo egemone nel Movimento LGBTIQ pur non avendo rapporti di tipo “empatico” con i 4/5 dello stesso? L’affermazione è da respingere interamente. Nessuna egemonia di pretende: o la si ha o non la si ha. E’ del tutto evidente che né io la possieda, né intenda possederla. La proposta dell’Aquila che a nome del Circolo Queer.SEL ho sostenuto non è stata accolta. Però, proprio grazie alla discussione (animata invero) che è nata dal libero confronto fra le soggettività convenute, si è arrivati a conclusioni dell’assemblea del tutto fuori programma e che fanno ben sperare per la ripresa del movimento in Italia.
- E’ corretto che un Partito, piuttosto che “attraversare” e farsi “contaminare” dai movimenti ai quali partecipa si esponga per sostenere, in una “contesa” che dura da anni, una parte piuttosto che un’altra pretendendo di fare la sintesi? Ritengo che, essendo il nostro – nonostante tutto – un Paese libero, possa essere considerato del tutto normale, lecito e salutare che un circolo di partito interessato proprio alle questioni LGBTQI porti in un ambito assembleare la propria visione ed i proprio argomenti. Per fortuna, il movimento è sufficientemente autonomo per fare le proprie sintesi e stabilire quali debbano essere le sue priorità, le sue pratiche ed i suoi obiettivi. Aggiungerei che invitare alla riflessione, portare una proposta o un contributo di analisi non debba essere sempre interpretato come una partigianeria. Spiace che questo sia un atteggiamento piuttosto diffuso, tanto da provocare gli stessi problemi dei quali pretende di lamentarsi.
- E’ utile, per un Partito come il nostro, cavalcare, a briglie sciolte, la divisione del Movimento GLBTIQ? L’artificio retorico della parte per il tutto, anche in questo caso è da respingere con energia. Il fatto che si esprima un circolo, non signifca che si stia esprimendo un partito. Non si applica la proprietà transitiva. Infatti, ribadisco, SEL non sta “cavalcando a briglie sciolte la divisione del movimento LGBTQI”. Anzi, come mi è stato dato modo di precisare in una serie di interventi che ho fatto, SEL è perfettamente allineata alle principali rivendicazioni del movimento e, a livello nazionale, sta facendo le sue analisi e le sue riflessioni proprio sulle priorità da dare alla sua azione, il più possibile in sintonia con lo stesso movimento.
- A cosa serve e a chi serve alimentare polemiche continue contro Arcigay e contro il Circolo Mario Mieli? Ognuno di noi è presente sulla scena con la sua storia e con le sue esperienza. Nella dinamica assembleare è del tutto normale che si possano avere dei battibecchi, ovvero che ci si possa stuzzicare. Ma questo non toglie che si abbia verso le persone con cui si discute stima e rispetto reciproco, pur nella diversità di opinioni. Credo che le mie parole in una serie di momenti in cui evidentemente il compagno Cioffari non era presente, possano essere testimoni non smentibili di questo, così come la stretta di mano e l’abbraccio che Paolo Patané ed io ci siamo scambiati al termine dei lavori.
- Non dovrebbe essere compito di un Partito quello di “intercettare” i bisogni dei cittadini, delle associazioni, dei gruppi e dei movimenti facendo una sana SINTESI? Credo che la discussione che stiamo conducendo da mesi nell’ambito del forum nazionale di SEL dedicato ai diritti e alla cittadinanza stia testimoniando proprio questo. Stupisce che un compagno come Cioffari attento ed avvezzo alla pratica politica non ne abbia contezza.
- Giro queste domande ai Dirigenti di Sinistra Ecologia Libertà Lazio fiducioso nella loro risposta e nella speranza che, ascoltate le “parti”, sappiano offrire al Movimento GLBTIQ interlocutori più seri, meno rancorosi e più rispettosi dell’altrui lavoro. Attendiamo le risposte.

come da lei richiesto, ho tolto il suo nome dalla lista degli “sdoganatori” del blocco studentesco, segnalando l’errore anche al blog da cui ho copiato il post. Rinnovo le mie scuse, e mi complimento per il blog e per la sua militanza politica.
Grazie infinite e moltissimi auguri per le prossime feste
Guido