Archivio Mensile: giugno 2011

SEL, Allegrezza: Omofobia: non c’è tregua!

“Roma continua a rivelare la sua anima più nera ed intollerante. La nuova aggressione di gruppo nei pressi del Gay Village, storica iniziativa dell’Estate Romana giunta alla sua decima edizione, deve essere censurata dalla politica e dalle istituzioni con la massima fermezza.” Lo dichiara Guido Allegrezza, Responsabile dei diritti civili ed umani di SEL Lazio, dopo aver appreso attraverso facebook che alcune persone di sua conoscenza, nella notte fra martedì e mercoledì 29 giugno sono state inseguite da un gruppo armato di bastoni.
“Questa situazione rivela con assoluta evidenza che non solo Roma, ma tutta l’Italia sono pericolosamente arretrate sul piano dell’affermazione dei più elementari diritti personali. Aggressioni come queste – conclude Allegrezza – sono il segno inequivocabile del totale fallimento dell’azione di governo della città e del Paese, che non hanno la minima vocazione alle prevenzione e continuano a parlare di sicurezza e di incolumità dei cittadini immaginando di poter risolvere i problemi solo attraverso la repressione, affidata a strampalate ed assurde misure di controllo e di intervento sporadico. Pensiamo all’assurdità dei continui rinvii della legge doveva introdurre aggravanti specifiche proprio per casi come questi e che non sarà approvata neanche nei prossimi giorni”.

Worldpride 2000 – Europride 2011

11 anni che sembrano un’eternità.

Roma, anno 2000. Il Giubileo.
Con le sue infinite celebrazioni (mancava poco facessero il giubileo degli allevatori delle bufale del casertano) che fronteggia il Roma World Pride (o Worldpride) di cui si discute in Parlamento (ricordate il “purtroppo c’è la costituzione” di Giuliano Amato?). Un battage durato mesi e mesi, con veri e propri colpi di scena (patrocini e soldi prima promessi e poi ritirati, privati che arrivano in soccorso, ecc.). Insomma un grande evento che segna la storia (da quel momento nasce Interpride, che assegna periodicamente il worldpride), ma che non cambia l’Italia. Nella quale 11 anni sembrano non essere passati.
Considerando che è un evento di 10 anni fa (in cui internet era quel che era e non c’erano i social network), su google ricorre 31,2 milioni di volte, con 3,2 milioni di immagini (se eliminiamo tutto quello che appare su facebook, ricorre 8,2 milioni di volte, con 0,8 milioni di immagini).
Quell’esperienza memorabile, aprì una fase di rottura a Roma, che tutt’ora perdura e che comportò l’uscita di Imma Battaglia (demiurgo di quella esperienza) dal Circolo Mario Mieli. Una frattura che fu anche personale fra lei e me e che richiese anni ed anni per essere ricomposta. Con la differenza che io ero e sono nessuno, mentre lei è una donna di grande talento imprenditoriale, capace di grandi visioni (virtù che pochi hanno). Certo, ha un discreto caratterino, ma per chi come me è abituato a lavorare con donne piuttosto irascibili, è un problema superabile. In sostanza a tanti anni di distanza posso dire serenamente che all’epoca sbagliai a sostenere chi attaccava Imma (chi ricorda, sa che era proprio Rossana Praitano la capofila della “fronda”), pur mantenendo ferme le critiche al movimento che non seppe cogliere l’importanza ed il valore dell’immensa visibilità che all’epoca si ebbe (se non per transitare piacevolmente in parlamento…, per la gioia di pochi).

Roma, anno 2011. Europride
Ricorre su google 18,1 milioni di volte, con 1,5 milioni di immagini (depurando facebook 11,1 milioni di volte con 0,76 milioni di immagini). Certo devono passare 10 anni per poterlo paragonare al worldpride del 2000. Ma possiamo fare i primi bilanci. Schiacciato fra elezioni amministrative, ballottaggi e referendum, l’Europride è emerso, comunque a fatica, solo per la notizia della presenza di Lady Gaga (infatti se si depura l’ “effetto gaga”, le occorrenze scendono drammaticamente a 0,68 milioni e le immagini a 0,05 milioni). Dal punto di vista complessivo, dunque, nonostante spunti interessanti (peraltro già circolati da almeno un paio d’anni come l’idea del pride park) una dimensione dimessa. Un’esperienza certamente importante per chi c’è stato e ha partecipato attivamente, ma ben lontana dal grande successo del 2000.
Difficile oggi dire che cosa accadrà, perché siamo troppo vicini alla conclusione degli eventi del Roma Europride. Al massimo, con ottimismo non sostenuto dai fatti, si può solo auspicare nella “pacificazione”. La grande rottura del 2000, che si è manifestata nuovamente nel 2010 e che ha portato agli anatemi del 2011 potremmo cercare di archiviarla. Tra pochi giorni, con la nuova discussione della cosiddetta legge contro l’omofobia (che tale non è ora e non è stata mai, dato che è solo repressiva e non programmatica come dovrebbe invece essere e come insegnano le leggi regionali della Liguria e della Toscana), assisteremo con ogni probabilità ad una nuova bocciatura (certo con i chiari di “sole delle Alpi” di questi giorni non si può mai dire) che costituirà il bilancio politico bruciante per il movimento LGBTQI. Bruciante vittoria o bruciante sconfitta?

FUTURO GAY – Raccontiamoci la comunità LGBTIQ che verrà

FUTURO GAY – Raccontiamoci la comunità LGBTIQ che verrà è un’iniziativa realizzata dal Coordinamento Roma Pride in collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne , che si terrà il 6 giugno 2011 alle ore 18,30 presso la Casa Internazionale delle Donne.
Con questa  importante iniziativa in cui il Coordinamento Roma Pride vuole avviare un ampio dibattito sul futuro della comunità e del movimento LGBTIQ in Italia. FUTURO GAY è un’iniziativa innovativa dedicata a costruire insieme a personalità ed esponenti della comunità e del movimento LGBTIQ un mosaico di idee, aspirazioni, impressioni e desideri sul  futuro che verrà per la vita e i diritti delle persone LGBTIQ in Italia e nel mondo.
Nel corso dell’incontro il Coordinamento Roma Pride presenterà i risultati del concorso aperto per il suo logo e farà partire la votazione, che si trasferirà on line. Sarà inoltre presentata “Costruiamo la parità” la cornice di dibattiti ed iniziative che il Coordinamento Roma Pride dedicherà alla discussione sul futuro del movimento e che si svolgerà anche all’esterno dell’area metropolitana di Roma con l’ambizione di coinvolgere nella discussione anche realtà che presentano esigenze, contesti e opportunità differenti da quelli di una grande città come Roma.
All’incontro sono stati invitati, fra gli altri, AGEDO, Famiglie Arcobaleno, Rete Genitori Rainbow, ArciLesbica, Casa Internazionale delle Donne, Associazione Trans Genere, Comitato Sicilia Pride, Comitato Napoli Pride, Arcigay , Associazione Radicale Certi Diritti, Circolo Mario Mieli, Equality, GayLib, CGIL – Nuovi Diritti – Roma, Nuova Proposta, La Sorgente.