Lorella è omofoba? Boicottiamo L’Oréal!


Boicotta L'Oréal

Vanity Fair (n. 52 del 5/01/2010. pag. 56/57) intervista Lorella Cuccarini che si esprime su alcuni temi caldi.

D: Lei è un’icona gay: è favorevole o contraria alle nozze fra persone dello stesso sesso?
R: Contraria. Bisogna regolamentare le unioni, ma il matrimonio deve essere fra un uomo ed una donna. Vale lo stesso anche per le adozioni: un bimbo ha bisogno di una madre e di un padre.

D: Se scoprisse che suo marito frequenta transessuali, come reagirebbe?
R: Sono convinta che chi lo fa sia un gay latente. E su mio marito sono pronta a mettere la mano sul fuoco. Non c’è pericolo.

D. Che cosa pensa della pillola abortiva RU486?
R: Non mi piace, come l’aborto. Anche se la legge 194 è giusto che ci sia.

D: Se sua figlia Sara, 15 nni, dovesse presentarsi a casa con un fidanzato arabo, africano o cinese, come reagirebbe?
R: Bene. Avrei qualche problema solo se fosse un estremista religioso o cose del genere.

Dopo queste dichiarazioni, la signora ha chiesto di andare a Muccassassina, serata organizzata dal Circolo Mario Mieli a Roma, per presentare il suo spettacolo e per chiarire le sue dichiarazioni.

Il 29 gennaio, accolta molto freddamente, come facevano intendere le dichiarazioni apparse nella giornata su facebook, si presenta sul palco e viene sonoramente fischiata.

Nella serata del 29 gennaio, preceduta da un intervento di Rossana Praitano (presidente del circolo) appare la Cuccarini e cominciano i fischi e le contestazioni. Lei dice (in sinstesi): “Ho espresso un punto di vista. Non è un mistero che sono cattolica e ho ribadito quello che penso:  mai al matrimonio, mai all’adozione per le persone omosessuali”. Segue la lezione politica: “Siete veramente intolleranti, non sapete ascoltare una persona che la pensa in modo diverso. Parlate di accettazione, ma siete i primi a non tollerare niente”.

Dopo di che, Praitano dice (sempre in sintesi): ” E’ venuta a presentare il suo nuovo musical e glielo facciamo fare”

Porgi l’altra guancia, verrebbe da dire…

Inutile stare a menar tanto il can per l’aia. E’ evidente che la signora Cuccarini è un’omofoba. Le sue opinioni sono leggittime, ma è leggittimo anche protestare se non si è d’accordo. Quindi c’è poco da fare. Bisogna denunciare il suo comportamento e stigmatizzarlo. La maniera più semplice è colpire l’azienda ed il prodotto per la quale è testimonial: Trattamento Viso Ultralift pro-x di Garnier, azienda del gruppo L’Oreal.

Questo è l’indirizzo del servizio consumatori dell’azienda: servizioconsumatori@it.loreal.com

Qui ci sono i riferimenti postali e telefonici per l’Italia: http://www.loreal.it/_it/_it/tools/contact/contact_1.aspx

Qui, invece quelli internazionali: http://www.loreal.com/_en/_ww/tools/contact/welcome/index.aspx

… e ovviamente adesso parte subito la campagna di boicottaggio su Facebook: Boicotta L’Oreal e Garnier finché non cacciano l’omofoba Cuccarini

Un pensiero su “Lorella è omofoba? Boicottiamo L’Oréal!

  1. Marcello

    Il diritto al matrimonio e ai figli ha un nome, è il diritto umano n.16. Essendo i diritti umani universali sono di tutti quindi anche delle persone omosessuali e in generale degli lgbtqi. La negazione di un diritto umano è di fatto una discriminazione. Esistono però anche i diritti del bambino. Sono andato a contrallare in internet la carta europea del diritto del bambino e quello che stò per dire non c’è scritto. Io però credo che il bambino abbia diritto ad avere presenti nella sua vita padre e madre biologici. Non sempre questo è possibile ma io credo che la società dovrebbe favorire questa direzione. Con questo però non nego il diritto degli omosessuali ad allevare figli adottivi e naturali. Un punto d’incontro tra dire il bambino deve avere un padre e una madre e dire gli omosessuali hanno diritto ad allevare figli esiste. L’associazione famiglie arcobaleno vede associati diversi tipi di famiglie. Non le conosco tutte ma c’è la famiglia omogenitoriale co-parentale ( due gay + due lesbiche ) e la famiglia omogenitoriale semplice ( due soli gay o due sole lesbiche ). Nel primo caso il bambino ha presenti nella sua vita i genitori biologici e, eventualmente, i fratelli. Nel secondo caso nella vita di un bambino manca un genitore biologico e, eventualmente, i suoi fratelli. E’ vero che il genitore assente di fatto non desidera quel figlio. E’ anche vero però che a Chi l’ha visto delle persone abbandonate dai loro genitori naturali si ostinano a cercarli. Si rischia cioè di creare delle sofferenze latenti e misconosciute. La mia opinione è sì all’unione degli omosessuali sì ai figli agli omosessuali ma secondo modelli familiari che salvaguardino anche i diritti del bambino. La mia posizione quindi, in senso tecnico, è critica sebbene alcune persone omosessuali che l’hanno ascoltata mi hanno a sua volta criticato. Bisognerebbe chiedere alla Cuccarini cosa ne pensa delle famiglie omogenitoriali co-parentali dove il bambino ha il padre biologico e la madre biologica presenti nella sua vita. Credo tuttavia che sì la Cuccarini sia omofoba. L’omofobia però è un fenomeno complesso che si alimenta di molti fattori. Una società moderna naturalmente deve accogliere l’omosessualità e rifiutare l’omofobia.

    Risposta

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