Nel bailamme mediatico che ondeggia fra le più oscure previsioni internazionali sulla recessione e le passeggiate e i sorrisetti ammiccanti del Cavalier 1816 (numero di iscrizione di Berlusconi alla P2), spicca una notizia che vale la pena di sottolineare: il 4 marzo, il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato la legge istitutiva del reddito minimo garantito per disoccupati, inoccupati e precari. Un provvedimento, che è stato fortemente voluto dall’Assessora al Lavoro Alessandra Tibaldi e dal neo costituito gruppo della Sinistra per consentire l’erogazione di una somma di denaro (fino a 7.000 euro l’anno) e una serie di prestazioni indirette (ad es. contributi per il canone d’affitto e per l’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici locali).
Secondo la Tibaldi: “Questa legge può agire da apripista per una futura ed auspicata legislazione nazionale per il reddito di base e per una complessiva ridefinizione delle politiche di welfare. Contro la piaga sociale della precarietà, sempre più diffusa a causa degli incipienti processi di liberalizzazione e deregolamentazione del mercato del lavoro, occorrono innovative ricette riformatrici, che ridiano diritti e tutele alle fasce sociali più deboli”. “Il nostro provvedimento – ha aggiunto– vuole avere un respiro di stampo europeo, in quanto adegua la normativa regionale a quella dei paesi dell’Unione Europea che, ad esclusione dell’Italia e della Grecia, prevedono forme di sostegno al reddito di base”.
Le disponibilità di risorse finanziarie (raddoppiate per l’anno 2009 con un emendamento presentato dall’assessore al Bilancio Luigi Nieri – Gruppo Sinistra) ammontano a 20 milioni di euro per il 2009 e 20 milioni per il biennio successivo, permetteranno di intraprendere una prima fase sperimentale di questo nuovo diritto di cittadinanza, che inizialmente interesserà alcune migliaia di persone del Lazio, prevalentemente donne e giovani. La scelta dei beneficiari verrà stabilita secondo criteri di tipo reddituale ed in riferimento a condizioni sociali e lavorative.
Il capogruppo della Sinistra Enrico Fontana esprime la grande soddisfazione per l’approvazione del provvedimento: “E’ con questi provvedimenti che la Regione risponde, a differenza del Governo, alla forte domanda di tutela sociale che viene dal Paese”. Secondo Giulia Rodano “L’approvazione di questo provvedimento dimostra che la Sinistra ha un proprio progetto di governo, è capace di elaborare proposte concrete e sa battersi perché siano realizzate. La presenza della Sinistra nelle istituzioni, in maggioranza con ruoli di governo, ma anche all’opposizione, è fondamentale per costruire un modello di società alternativo a quello perseguito dal centrodestra”.
Qualche approfondimento
Il provvedimento è stato approvato con 32 voti a favore, 4 contrari e 2 astenuti.
Requisiti richiesti per ottenere i benefici:
- residenza nella regione da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda, iscrizione alle liste di collocamento dei Centri per l’impiego,
- reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro nell’anno precedente,
- non aver maturato i requisiti per il trattamento pensionistico.
La decadenza dalle prestazioni si ha in caso:
- di assunzione con un contratto di lavoro subordinato o a tempo determinato
- di attività lavorativa autonoma.
- di rifiuto di una proposta di impiego offerta dal Centro per l’impiego territorialmente competente (esclusa l’ipotesi di non congruità della proposta).
Oltre all’erogazione di una somma di denaro non superiore a 7.000 euro l’anno, la legge attribuisce ai Comuni e alle Provincie la facoltà di erogare una serie di prestazioni indirette volte a garantire la circolazione gratuita sui mezzi pubblici locali e la gratuità dei libri di testo scolastici, a favorire la fruizione di attività e servizi di carattere culturale, ricreativo o sportivo e a contribuire al pagamento delle forniture di pubblici servizi. Sempre gli enti locali, nell’ambito delle risorse disponibili, potranno prevedere l’erogazione di contributi per ridurre il canone di locazione.
Ulteriori approfondimenti qui.



In quanti realmente in uno stato di disagio riusciranno ad accedere a questo sostegno? Io, 57 anni con il solo reddito di un assegno divorzile di 258€ mensili, non avendo figli a carico e sopravvivendo sotto un tetto grazie all’ospitalità di amici ci rientrerò?
Grazie
a giudicare dai requisiti, solo se sei residente nel lazio da almeno 2 anni e se sei iscritta nelle liste del collocamento.
però credo convegna chiedere ad un patronato sindacale per avere un’informazione certa.
Ho potuto visionare il dettato della legge che mi sembra ottimo ed innovativo. Infatti copre una voragine normativa ed assistenziale che ci pone ultimi a livello europeo ( almeno ci pensa una regione). Ho notizia di contro che l’accesso verrà uniformato ad una graduatoria che pare comprenderà requisiti come “sesso” ed “età” ( per quest’ultimo requisito dai 30 ai 44 anni). La legge è rivolta al problema lavor e non di cultura sociale. Quindi la graduatoria in tal senso non è ammissibile ( vedi costituzione italiana e quant’altro). In aggiunta la graduatoria dovrà essere stilata dagli Uffici per il Lavoro, che hanno al loro interno un ufficio che si intitola CONSIGLIERA DI PARITA’ EFFETTIVA, che deve vigilare prorpio su questo tipo di “DISCRIMINAZIONI”. per favore eliminate almeno i primi due requisiti della graduatoria, altrimenti si rischia che una legge così bella e dall’efficacia innovativa, decada prima di essere applicata. Il tutto ad un anno da elezioni importantissime.
la regione lazio con il reddito minimo garantito per ora rivolto soltanto ad una fascia di eta’ (30-44) ha fatto quello che da molti anni fanno gli altri paesi europei e non soltanto nei periodi di crisi. Di questo rmg non se ne parla nei dibattiti televisivi e non si pubblicizza sui quotidiani per questo non tutto lo sanno che al 18° anno in altri stati viene dato un sussidio, mentre in italia l’unico sostegno economico per i giovani resta la famiglia. Non si vuole informare perche’ saremmo in troppi ad usufruirne! Guardate cosa e’ successo ai centri per l’impiego per i posti all’ama, file da esaurimento; le stesse file dell’anno passato quando ci hanno preso in giro mandandoci ai centri per l’impiego per la “lista unica dei collaboratori scolastici” poi scomparsa; Io mio figlio 24enne non l’ho proprio mandato perche’ ormai ho capito ma gli altri devono essere INFORMATI della derisione! Solo due anni fa hanno abolito l’anzianita’ di iscrizione al collocamento sostituendo con l’isee di tutta la famiglia!!! e un ragazzo allora quando lavora! M a i! E l’isee personale dova sta? Mio figlio in 4 anni ha lavorato regolarmente un mese e mezzo l’anno nelle scuole e irregolarmente in altre aziende e per avere il tfr e irpef di una mese di stipendio deve attendere un anno dall’inpdap e 1 anno dalla dir. prov. tesoro ma in italia che razza di persone siamo? Ah dimenticavo ora siamo animali addomesticati! Scusate la rabbia ma purtroppo viviamo qui in italia e dire che per difenderla …sono morti a migliaia!
E’ una legge stupida. Esclude proprio quelle fasce di età che una volta uscite dal mondo del lavoro non potranno più rientrarci. Un giovane qualche speranza ce l’ha, ma un 45enne e oltre dovrà per sempre arrangiarsi. Ed ed escluso dal beneficio. Rispondo anche alla signora Maria:qualsiasi siano i criteri il “collocamento” non funziona. Mio fratello (quasi 45enne) è iscritto dal oltre dieci anni. A malapena in un anno riesce a mettere insieme 3-4000 euro. Vuole lavorare seriamente ma tutte le porte gli si chiudono in faccia. Però consoliamoci, secondo il “capo” VA TUTTO BENONE!
VORREI SAPERE SE SONO IN LISTA DI GRADUATORIA PER IL REDDITO MINIMO GARANTITO PRESENTATO AL COMUNE DI APRILIA LT
quando uscirà la grad provvisoria? grazie
quando saprò se ci sono entrata in graduatoria lle domande si devono presentare subito è non oltre il tempo previsto!!!! ma le risposte non arrivano maiiiiii! !!!!!!!!!!!!!!!! come mai?????fateci sapere grazie
per le informazioni di dettaglio e personali, credo sia meglio rivolgersi direttamente alla Regione.