Archivio Mensile: marzo 2009

Il ponte di Messina, un colossal

Il ponte di Messina, un colossal

Il ponte di Messina, un colossal

Roma Pride 2009- Liberi tutti, libere tutte!

Roma Pride 2009

Roma Pride 2009

Finalmente la comunicazione è ufficiale: il Roma Pride 2009 sarà il 13 giugno!
Il corteo della comunità lgbtq (lesbica, gay, bisessuale, transessuale e queer) sfilerà nella sua “festa mobile” che ogni anno pone alla società e alla città le sue rivendicazioni:

  • PARITA’ dei diritti,
  • riconoscimento della DIGNITA’ delle persone lgbtq
  • LAICITA’ delle istituzioni.

Una festa che come sempre non è solo lgbtq, anche di tutta la società, le istituzioni e le persone che nelle rivendicazioni LGBTQ riconoscono il senso quasi tangibile della loro stessa libertà, in una prospettiva di rispetto reciproco, accettazione e valorizzazione di tutte le forme di individuale diversità come una ricchezza per tutti.

Il 2009, per la comunità lgbtq è un anniversario particolarmente significativo: nel 1969 i moti di Stonewall, a New York, diedero il via ad una serie di manifestazioni di protesta in tutto il mondo che chiedevano diritti e dignità per le persone omosessuali e transessuali.

A quarant’anni da quella storica ribellione ancora molto lavoro deve essere fatto per la piena libertà delle persone lgbtq. In Italia nulla è cambiato in questi ultimi anni e la situazione è anzi divenuta particolarmente grave: nessuna legge a tutela delle persone lgbtq, nessun riconoscimento di diritti civili e sociali; l’Italia è un’ombra grigia nel panorama dell’Unione Europea.
A questo grigiore, segno dell’arretratezza culturale e dell’inerzia politica, il RomaPride 2009 risponderà con una grande manifestazione pacifica, plurale e condivisa che, al grido di “LIBERI TUTTI, LIBERE TUTTE!” saprà essere voce di tutti i cittadini e tutte le cittadine che richiedono diritti civili e sociali per tutti.
Ultimamente c’è un’allarmante affinità tra la mancanza di diritti per le persone omosessuali e transessuali e le nuove, crescenti limitazioni di libertà che colpiscono tutti e tutte, come quella esemplare sulla scelta di come morire.
“LIBERI TUTTI, LIBERE TUTTE!” sarà quindi anche una manifestazione contro le gravi ed irricevibili posizioni vaticane ed una protesta su come l’attuale governo sta gestendo improvvidamente i temi della sicurezza, del testamento biologico, del lavoro, dei migranti e della crisi economica in atto.

Come ogni anno, a corollario della manifestazione del 13 giugno saranno organizzati eventi culturali, artistici e sportivi aperti a tutta la cittadinanza, che è invitata a condividere questo importante momento politico e culturale con la comunità LGBTQ.

Tutta l’attività di organizzazione e coordinamento operativo, come ormai accade da anni è seguita dal Circolo Mario Mieli che è il braccio operativo del Comitato Roma Pride, costituito dalle realtà che sostengono e promuovono il Roma Pride: tutte le informazioni su questi soggetti e su chi aderisce saranno disponibili sul sito del Roma Pride.

Alla faccia delle libertà!

Piazza Tien An Men

Piazza Tien An Men

26 gennaio 2009, una data da non dimenticare, che segna un giorno di lutto, tra i tanti, che dovremo all’imperversare di un centro destra becera e liberticida: alla faccia del nome del loro partito.

Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni ha inviato ai Prefetti una direttiva in merito alle manifestazioni nei centri urbani e nelle aree sensibili.

Una notizia che è stata accolta da un silenzio tombale. Possibile che in Italia i cittadini siano così lobotomizzati da non accorgersi di quel che accade? Ah, ma che scemo! E’ di certo più importante garantire il diritto di fare una passeggiata tranquilla in centro a spendere e spandere in shopping piuttosto che quello di esporre pubblicamente le proprie ragioni e le proprie rivendicazioni!

Va da sé che nelle città d’arte (Roma, Firenze…) sarà praticamente rimessa all’arbitrio del Prefetto, del Questore e quindi del Governo la possibilità di tenere grandi manifestazioni. A maggior ragione se si tratterà di manifestazioni “scomode” come il gay pride, soprattutto se anche solo passi davanti a una basilica. In pratica si ufficializza quanto accadde a Roma nel giugno 2008, allorquando fu impedito al Gay Pride di giungere in Piazza San Giovanni per la concomitanza di un concerto corale.

Questa la sintesi del provvedimento:

  1. le città sono piene di iniziative e manifestazioni pubbliche con cortei che percorrono i centri storici. L’esercizio del diritto di riunirsi e manifestare liberamente in luogo pubblico, però non deve impedire l’esercizio di altri diritti e la frequenza delle manifestazioni è una criticità nell’ordinato svolgersi della vita cittadina, che limita diritti quali lo studio, il lavoro e la mobilità, soprattutto nelle maggiori città.
  2. Si devono individuare percorsi e regolamentare le manifestazioni anche per evitare diseconomie garantire la mobilità territoriale. Si dovrebbero pertanto escludere dai percorsi le aree nevralgiche per la mobilità territoriale, i luoghi d’arte, le aree “particolarmente protette” (ad es. le zone sensibili all’inquinamento acustico come gli ospedali) e prevedere forme di garanzia per la tutela del patrimonio urbano, pubblico e privato, a carico dei promotori e degli organizzatori.
  3. sulla base delle previsioni dell’art. 17 della Costituzione e degli art. 18, 26 e 30 del TULPS, vengono emanati i criteri che “orientino” le decisione dei Prefetti e Questori:
  • limitare l’accesso ad alcune aree particolarmente sensibili, specialmente quando la manifestazione coinvolga un numero di partecipanti elevato. Tali aree sono quelle a forte caratterizzazione simbolica per motivi sociali, culturali o religiosi (ad esempio cattedrali, basiliche o altri importanti luoghi di culto) o caratterizzate da notevole afflusso di persone o con obiettivi critici.
  • I Prefetti devono stabilire regole d’intesa con i Sindaci e con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per:
    • sottrarre alcune aree alle manifestazioni;
    • prevedere forme di garanzia per gli eventuali danni;
    • prevedere indicazioni per lo svolgimento delle manifestazioni.

Antifascisti democratici, ma non fessi

Volantini di estrema destra a Roma 3

Volantini di estrema destra a Roma 3

Qualche mese fa pubblicavo alcune riflessioni sul senso dell’antifascismo oggi.  Stamattina, il mio amico Cesare Cagnetta, uno degli studenti che durante gli scontri di Piazza Navona si è dato da fare per impedire che la contestazione diventasse violenza, mi ha mandato una segnalazione:

Roma 3: Sinistra e Libertà, fermare la destra che parla con i bastoni

Dichiarazione di Cesare Cagnetta (Sinistra democratica) e Elisabetta Piccolotti (Coordinamento Nazionale Movimento per la Sinistra)

Roma, 16 mar. 2009 – “Quella che si è verificata oggi nella facoltà di scienze politiche di Roma tre a opera di un gruppo di studenti e militanti di destra è stata l’ennesima aggressione di stampo squadrista, prima a parole e poi con caschi e bastoni, per di più in un luogo pubblico come l’università.
Qui non si tratta di tensioni reciproche tra opposte parti politiche, e tantomeno di libero confronto, bensì dell’uso sistematico del linguaggio dell’intimidazione e della violenza prevaricatoria a opera dei giovani della destra. Agli studenti dei collettivi, aggrediti e feriti va la nostra solidarietà.
E’ scandaloso che le autorità accademiche, a cominciare dal Preside di Scienze politiche e dal Rettore di Roma Tre, non sentano il dovere civico di intervenire a difesa dell’agibilità democratica e del diritto di espressione nelle aule universitarie, contrastando con decisione tali atteggiamenti di carattere squadrista.
Il sindaco Gianni Alemanno e il Questore ora devono dichiarare cosa intendono fare per fermare questa pericolosa insorgenza di violenza sopraffattoria e squadrista a opera di questi militanti di destra”.

La notizia trova ulteriori e preoccupanti conferme e dettagli sulla stampa, che riporta il ritrovamento da parte del personale dell’università di spranghe e catene in un locale utilizzato dagli studenti di destra. Ad una rapida ricerca sui siti delle principali formazioni studentesche di destra (Blocco studentesco, vicino a Casa Pound, e Azione Studentesca vicina ad Alleanza Nazionale) non si trovano riferimenti di alcun genere, cosa assai strana, dato che di solito le notizie di questo tipo sono commentate ufficialmente con comunicati che rilevano come l’azione, in realtà, sarebbe una reazione ad una precedente aggressione da parte delle formazioni di sinsitra.

Reata il fatto che, nonostante tutti i tentativi di dialogo e le aperture che possano farsi, nessuna di queste formazioni appare seriamente intenzionata ad utilizzare gli strumenti della dinamica democratica e a rinunciare dunque alla violenza come strumento di presenza e di rivendicazione. E’ pertanto indispensabile condannare questi episodi nel modo più netto e deciso chiedendo interventi immediati da parte dell’autorità per individuare i soggetti che istigano alla violenza e che consentono la sistematica violazione delle norme di una civile convivenza, anche nella diversità di opinioni, che è sempre più sottoposta a gravi forme di minaccia.

2° Congresso di Certi Diritti

Sabato 14 marzo, per tutta la giornata, si terrà a Bologna, presso l’Hotel Europa (Via Boldrini) il 2° Congresso nazionale dell’Associazione Radicale Certi Diritti.

Al Congresso parteciperanno, tra gli altri:

  • Marco Beltrandi, deputato radicale del Pd;
  • Marco Perduca, Senatore radicale del Pd;
  • Paola Concia, deputata del Pd;
  • Aurelio Mancuso, Segretario Nazionale di Arcigay;
  • Franco Grillini, già deputato, Direttore di Gaynews;
  • Pia Covre, Presidente del Comitato per i diritti civili delle prostitute;
  • Leila Deianis, Presidente Libellula Azione Trans;
  • Marcella Di Folco, Presidente del Movimento italiano transessuali;
  • Daniele Gosti, Segretario Associazione Rosa Arcobaleno;
  • Alessio De Giorgi, Direttore di gay.it;
  • Felix Cossolo, Direttore di Gayclubbing;
  • Mario Cirrito, Direttore editoriale di Babilonia;
  • Enrico Oliari, Presidente di GayLib;
  • Giuliano Federico, Direttore di Gay.tv;
  • Renato Sabbadini, Segretario Generale dell’Ilga World (International Lesbian and Gay Association).

I lavori, presieduti da Enzo Cucco, esponente storico del movimento lgbt, inizieranno alle ore 9.30 con le relazioni della Presidente Clara Comelli, del Segretario, Sergio Rovasio, e della Tesoriera Roni Guetta. A seguire si svolgeranno le seguenti relazioni tematiche su:

  • Campagna di Affermazione Civile finalizzata al matrimonio gay, Prof. Francesco Bilotta;
  • Terapie Riparative: le false illusioni dei fondamentalisti, Gianmario Felicetti;
  • Diritti Civili in Europa: la grave situazione italiana, Ottavio Marzocchi;
  • La Riforma del Diritto di famiglia: la nostra proposta, Guido Allegrezza;
  • Iniziative universitarie di Certi Diritti, Giovanni Bastianelli;
  • Riconoscimento dello status di rifugiato a vittime di persecuzioni causa orientamento sessuale, Dott. Andrea Mimeci.

Ore 13 a cura di Guido Allegrezza: Cerimonia di consegna del Premio BoaRosa, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Ministro degli Esteri Franco Frattini per il loro impegno contro le discriminazioni e per aver sostenuto la proposta francese di depenalizzazione dell’omosessualità all’Onu.

Ore 13.30 – 15 pausa pranzo.

Ore 15-19: dibattito generale; a seguire votazione mozione congressuale, elezione nuovi organi dell’Associazione Radicale Certi Diritti.

Ore 19 Anteprima proiezione estratto del documentario “Over the Rainbow”, di Maria Martinelli e Simona Cocuzza. Conflitti, delusioni, e speranze di una coppia lesbica italiana che non si nasconde e che rivendica il desiderio della maternità, in viaggio obbligato all’estero per raggiungere i propri sogni. Saranno presenti le protagoniste e la regista del documentario.