Povia opportunamente smerdato da Striscia la notizia.
Da notare l’ignobile monaco frate Cantalamessa, che sostiene che l’omosessualità non è sempre una condizione irreversibile, dimostrando la sua assoluta ignoranza in materia di studi di genere e sessualità. Ma d’altra parte, perché uno che ha fatto un voto di castità e crede nelle favolette della bibbia dovrebbe essere considerato più attendibile di una persona normale?
Forse egli non sa che è solo nelle menti manichee che sono abituate a ragionare di poli opposti che alberga l’idea che si è omosessuali o eterosessuali (al massimo bisessuali…), dato che i più evoluti ragionamenti in materia parlano di fluidità e che già il famoso rapporto Kinsey (parliamo degli anni ’60, non di ieri), individuava almeno 6 livelli intermedi fra l’eterosessualità e l’omosessualità pura, precisando che solo una parte INFINITESIMA ricadeva nel modello dell’omosessuale o dell’eterosessuale perfetto.
A proposito, pare che i tizi del gruppo Arkeon (una.. psicosetta!) abbiano qualche guaio con la giustizia e che tutte le informazioni “ufficiali” su di loro siano sparite da internet…
Buona visione.


Lorenzo da Foggia, inutile che tu ed i tuoi pare stiate a spippettarvi quel vostro inutile cervello a fare i grandi intellettuali del cazzo offesi.
Siete solo delle merde fasciste, omofobe, SPAZZATURA STORICA e come tale ciarpame meritate di essere considerati. Uno sputo in faccia è troppa considerazione per merda come te ! Inutile che ti arrampichi in disquisizioni sillogiche, NESSUNO TI CAGA. Sei un degno amico e difensore di Povia, ergo mettiti il cappuccio del KKK e strozzatici !!! SEI UN FASCIO, UN RAZZISTA = SEI UNA MERDA ! NON MERITI NESSUNA CONSIDERAZIONE. SEI UNA NULLITA’, TAPPATI LA LINGUA FICCANDOTELA NEL CULO. SEI UNO ZERO !
Quelli come te credono di valere tanto in questo paese perché è diventato endemico che l’Italia sia diventato un immondezzaio. Passa il Brennero o Ventimiglia ogni tanto e accorgiti di quello che sei. IL NULLA !
E ALLORA STAI ZITTO ! PUOI SCRIVERE TUTTE LE TUE MERDATE OMOFOBICHE CHE CAZZO VUOI, NESSUNO TI CAGA ! SEI UN NULLA MISCHIATO CON NIENTE !
Peccato che non fossi in giro nel 1945 che con quelli come te i partigiani avrebbero saputo che farci : il tiro a segno.
Vaffanculo tu e la svastica, usane gli uncini per grattartici il culo che hai sulla fronte ! Fanculo tu e quella merdaccia di Povia
NESSUNA TREGUA AI NAZIFASCISTI – TRIANGOLO ROSSO NESSUN RIMORSO !
La mia è psicologia spicciola, è vero, ma credo che un protocollo per una terapia riparativa dell’omofobia nelle persone etero sarebbe possibile. Ecco alcuni passi che potrebbero essere utili.
1. UMANIZZAZIONE. Fino a quando non si hanno rapporti diretti con persone LGBTQ queste persone sono di fatto solo una categoria astratta, inumana pertanto. Incontra direttamente alcune persone LGBTQ.
2. TUTTO TRANNE IL SEX. Se si sperimenta un rapporto amichevole con una persona LGBTQ e si lascia fuori dall’amicizia l’orientamento dopo un pò si scopre che la sessualità di una persona è irrilevante. Fà amicizia con una persona LGBTQ e parla di tutto tranne che della sessualità.
3. NON MI RIGUARDA La parola repulsione non và confusa con ripugnanza. La parola ripugnanza significa che un’azione ritenuta scorretta non và bene per i soggetti che la vivono, repulsione invece significa che non va bene per me. Ad un’uomo etero può dare un senso di fastidio vedere un’immagine di un bacio tra una coppia gay ma questo perchè forse avviene una sostituzione inconscia ad uno degli attori e si diventa protagonisti di quel bacio. Se si riflette su questo si può consapevolmente pensare che quella azione non devo viverla io e il senso di fastidio svanisce. Pensa che la sessualità LGBTQ nessuno ti obbliga di sperimentarla.
4. LA MIA SOFFERENZA. Interiorizzando storie di sofferenza di persone LGBTQ alla fine la sofferenza delle persone LGBTQ diventata un fatto personale. Conosci le testimonianze di vita quotidiana di persone LGBTQ.
5. NEI PANNI DEGLI ALTRI. Vivere alcune situazioni che sperimentano le persone LGBTQ. Aiuta a comprendere il punto di vista delle persone LGBTQ. Lascia credere ad altre persone che tu non sia etero e osserva il loro comportamento neutro, ostile o compassionevole.
marcello è uno spunto, come al solito, interessante. ne parlerò con i miei amici di boarosa… potrebbe venirne fuori una serie di video..
Mi sembra un’idea geniale.
Un caro saluto.
Ciao stratex. Nel forum degli Introversi abbiamo un ragazzo calabrese ventenne gay. Lo ha rivelato lui stesso. Gli ho anche parlato del tuo blog e gli ho detto che avrebbe potuto scrivere anche quì se lo avesse desiderato. Sebbene sia strano lui mi ha detto che avrebbe difficoltà per la timidezza…
Ho pubblicato nel forum un post dal titolo Mamma sono gay che, se vuoi, può essere letto a questo indirizzo : http://lidi.forumfree.net/?t=39120680
Spero che non contenga niente di scorretto, sopratutto agli occhi di questo ragazzo che ha problemi con il padre. Non sempre mi esprimo bene in italiano per cui in certi passaggi bisogna coglierne il senso, che può essere chiarito dalla lettura di tutta la catena di messaggi. Un caro saluto.
Caro stratex incontrarti era una cosa che desideravo da tempo e naturalmente per scusarmi riguardo all’episodio che ha fatto sì che ci conoscessimo. E’ anche vero che adesso non è più il caso di esagerare in scuse. Per cui, sì, chiuderò quel capitolo per sempre. Vorrei però parlarne un’ultima volta, e ho scelto di farlo su questo post, che parla di omofobia, non a caso.
Nel 2005 un collega nel forum fotografico aziendale ha postato la foto di due travestiti. A commento di quella foto io scrissi : io non sono razzista, ebrei, negri, lebbrosi, insomma tutta questa gente quì la considero amica mia. Scrissi anche altre cose di pessimo gusto ma forse questa fù la frase più dura. Non ci fù una lite fra di noi, al contrario. Il moderatore intervenne contro di me e tu prendesti le mie difese dicendo che io avevo solo delle idee confuse ma che grazie al tuo aiuto avrei capito. Dopodichè non ci siamo più sentiti per più di due anni. Ma poichè non riuscivo a dimenticare quella vicenda ho deciso di scriverti alla mail e sono diventato un lettore del tuo blog. A distanza di quattro anni dall’episodio ti dico che io quella volta davvero stavo solo scherzando. Il mio era uno scherzo cinico e giocavo col paradosso. La mia battuta attingeva come idea ad una poesia umoristica di Corrado Guzzanti contro la destra che avevo letto. In quella poesia una persona di destra recitava di non essere razzista e alla fine diceva : “e se non capite questo siete degli ebrei”. Sebbene tu adesso sappia che stavo solo scherzando vorrei però dirti che davvero sono stato omofobo e in generale fobico contro i non eterosessuali. Lo ero perchè pensavo che le persone non-eterosessuali fossero difettose.
Se un collega ebreo avesse voluto denunciarmi sarei stato sicuramente condannato per istigazione al razzismo. Se invece lo avessi fatto tu probabilmente me la sarei fatta franca.
E allora caro stratex ho dovuto fare tutto da solo! Io mi sono processato io mi sono dichiarato colpevole io mi sono condannato. La condanna che mi sono inflitto è stata la rieducazione. Ti prego di credere che la mia iscrizione a Certi Diritti che perfezioneremo la prossima settimana non è dovuta a pentimento, non si tratta di volermi scusare con te e chiederti di perdonarmi per quell’episodio. La verità è che in tutto questo tempo facendo delle ricerche in Internet parlando con le persone sia etero che omo mi sono reso conto che nel paese in cui vivo alcuni milioni di persone vivono in una condizione di apartheid. Io non lo sapevo! E’ vero che io non ho fatto nulla in passato per informarmi. E’ anche vero però che lo stato in cui vivo non ha fatto nulla per informare i suoi cittadini. In passato non ho mai avuto amici omo che mi potessero informare. E, per quanto ti potrà apparire strano, non ho nemmeno avuto alcun amico etero. Sì, è vero. Quattro anni fà hai incrociato un’altra diversità semi-sconosciuta. La mia. Quando ero adolescente cominciai a capire che non ero esattamente come gli altri miei compagni di scuola. Loro erano simpatici, io no. E allora mi dissi che dovevo cambiare. Lo facciamo tutti gli adolescenti Introversi. Si tratta di tentativi di cambiare pelle.
Tutt’ora quando scherzo con i colleghi e cerco di apparire simpatico non lo faccio soltanto perchè mi piace scherzare. Sono ancora in parte quell’adolescente che si vuole normalizzare o nascondere. Caro stratex ti assicuro che però non scherzo più su chi non è etero per apparire simpatico. Alle battute d’ufficio sui gay non riesco più a ridere perchè quando adesso le sento, al contrario, mi rattristo.
Quando ci incontreremo la prossima settimana non ti chiederò scusa per quell’episodio l’ennesima volta. Lo chiudo quì definitivamente.
Ho scritto oggi questo nel tuo blog perchè volevo chiedere perdono anche ai tuoi lettori. Un caro saluto e a presto.
Se tutti avessero la capacità di marcello di rimettersi in discussione e cercassero di comprendere empaticamente l’altro, la nostra condizione sarebbe decisamente diversa. d’altra parte liberarsi da tutti i condizionamenti culturali di una società imputridita dall’ omofobia richiede una forza particolare e non comune che è quella della sensibilità.
p.s. Marcello ormai è un attivista gay, sul forum della lidi ha aperto decine di discussioni sul tema. io ne ho proposto la santificazione (laica) chiunque voglia può sottoscrivere la mozione.
Quello che vorrei dire e che vorrei venisse ascoltato dai miei tre colleghi con cui qualche giorno fà ho avuto una piccola discussione in tema. Erano tre contro uno ma sopratutto non mi ascoltavano…
Cari amici vorrei parlarvi di un tema che mi sta a cuore. Non chiedo di cambiare le vostre opinioni ma solo di essere ascoltato come da chi è aperto ad accogliere idee diverse dalle proprie.
Quello di cui voglio parlarvi è l’omosessualità. Io conosco bene le opinioni più diffuse in merito :
gli omosessuali sarebbero delle persone difettose dalla nascita o difettose per scelta, e in conseguenza di questa condizione gli omosessuali dovrebbero stare ai margini della società pur mantenendo il diritto di ogni persona, normale o difettosa, di non soffrire.
Devo dire la verità, in passato io la pensavo esattamente così ma non più oggi.
In passato io non me ne rendevo conto, ma quando mi riferivo agli omosessuali mi riferivo ad una categoria astratta e non a delle persone. Le mie posizioni sono cambiate nel momento in cui ho, casualmente prima e volontariamente dopo, umanizzato delle persone omosessuali e ho deciso di volerne sapere di più della semplice evidenza anatomica che gli apparati sessuali maschile e femminile sono fatti per compenetrarsi.
In passato pur accettando l’idea che l’omosessualità fosse un difetto non ho mai pensato che fosse una scelta. Tuttavia non avrei saputo spiegarne le ragioni. Oggi ritengo che la prova che dimostra che l’omosessualità non è una scelta è l’esistenza dell’omosessualità anche nelle altre specie animali.
L’omosessualità è stata osservata in molte specie animali e naturalmente nessuno penserebbe che gli animali operino delle scelte. Certo questo non dimostra ancora che l’omosessualità non sia una condizione difettosa. Quello che mi convince a pensare che l’omosessualità non sia un difetto sono i rapporti Kinsley. Kinsley studiando il comportamento sessuale umano si accorse dell’esistenza di un continuum tra i poli etero ed omo in cui tutti i punti del continuum sono occupati. Un continuum non può essere di certo un difetto della natura ma un progetto vero e proprio. Sta a dimostrare che ognuno di noi ha gli interruttori etero ed omo nel codice genetico. A seconda della combinazione di questi interruttori le persone possono essere eterosessuali, omosessuali, o bisessuali in punto qualsiasi del continuum etero/omo. Questo spiegherebbe come l’omosessualità si eredita e quindi perché gli omosessuali non si estinguano sebbene per definizione non si riproducano. Se però la natura progetta ( si tratta in realtà di selezione naturale ) ci deve essere un vantaggio per la specie. E il vantaggio di fatti c’è. La quota di popolazione non eterosessuale in una specie avrebbe un tasso di riproduzione dipendente dalla densità di popolazione quindi con un vantaggioso meccanismo di autoregolazione. Questo consentirebbe ad una specie di rispondere con più flessibilità alle variazioni dell’ambiente. In parole più semplici la non eterosessualità è l’anticoncezionale della natura. Oggi la politica del figlio unico in Cina ha consentito di evitare l’esplosione demografica. La natura ha operato con quello che aveva senza stare a controllare se generava dei paradossi.
L’omosessualità se esiste è perché nell’evoluzione si è rivelata vantaggiosa. Proprio per questo l’omosessualità la propaghiamo soprattutto noi eterosessuali e per una pura questione matematica ciascuno di noi eterosessuale ha avuto un avo omosessuale ed avrà un discendente omosessuale.
Superare l’attuale atteggiamento di semplice tolleranza, che significa “non vai bene ma ti sopporto”, per passare ad un’atteggiamento di piena fratellanza è nel nostro stesso interesse. Anche se spero in un mondo dove non si faccia qualcosa per interesse ma per giustizia. Noi non ce ne rendiamo conto o lo ignoriamo ma gli omosessuali vivono attualmente una condizione di vita paragonabile all’aparthaid. Questa situazione dovrebbe risultare ripugnante alle coscienze. In realtà se gli omosessuali non esistessero la società sarebbe ben peggiore visto che gli omosessuali rappresentano un parte critica della società stessa. Appoggiare i diritti degli omosessuali significa quindi appoggiare i nostri stessi diritti.