Essere antifascisti oggi


Benito Mussolini e Adolf Hitler

Benito Mussolini e Adolf Hitler

Premessa

Per fugare da subito eventuali dubbi, dichiaro che la mia posizione è quella di un convinto democratico e antifascista. E il senso di questo articolo è proprio quello di andare alla ricerca del significato dell’essere antifascisti oggi. Per me significa ferma riprovazione verso le forme di totalitarismo in generale e, con riferimento storico all’Italia, significa un convinto ripudio per i valori, le politiche e le azioni che furono del movimento fascista e delle diverse esperienze politiche e governative condotte da Benito Mussolini, fino alla sua uccisione. Dunque, un antifascismo che implica piena adesione allo Stato Costituzionale Repubblicano (cui ho già giurato fedeltà almeno un paio di volte), ma anche decisa disapprovazione di ogni forma di violenza e censura verso chi si proclama fascista o simpatizzante di quell’epoca e di quel movimento; una forma di “persecuzione” che, ai miei occhi, è riprovevole tanto quanto, se non più, del fascismo stesso.

Dopo questa doverosa premessa, dedichiamoci ad approfondire i temi ai quali ho fatto sintetico cenno; riflessioni scaturite negli ultimi mesi grazie al confronto con esponenti della più moderna destra dichiaratamente fascista, con amici e compagni di partito di varie età ed estrazioni, nonché con esponenti della sinistra più estrema.

Personalmente sono persuaso che per una persona convintamente democratica, dichiararsi antifascista oggi vuol dire affrontare una condizione di grande difficoltà intellettuale. L’attributo stesso di “democratico”, nelle sue accezioni di apertura al dibattito, al confronto e all’ascolto, impone di non chiudersi, di non essere contro qualcuno per le sue idee, men che mai di impedire che qualcuno che la pensi in altro modo possa esprimersi liberamente. Con altrettanta forza, impone però di adoperarsi civilmente e fermamente per contrastare in tutti i modi leciti un’idea che non condivide; mai comunque, mai, usando la violenza, l’ingiuria, la sopraffazione o la prevaricazione. Diamo ovviamente per condiviso il fatto che i poteri di restrizione della libertà sono esclusiva prerogativa delle forze di polizia e della magistratura, nei limiti e per le finalità che la costituzione e le leggi stabiliscono. In sostanza, riteniamo di non dover discutere sul principio che a nessuno è consentito farsi giustizia da sé.

Nel seguito, affronteremo 3 temi:

  1. l’Italia ha mai chiuso la questione “fascismo”?
  2. Come si collocano i moderni movimenti di destra fascista nella nostra società?
  3. Cosa significa essere antifascisti oggi?

1. I conti con il fascismo e la sua storia

Dopo aver causato sciagure immani all’umanità, lo stato nazista di Hitler capitolò sotto l’attacco delle grandi potenze. Hitler è rimasto in sella fino alla fine, nella coerenza di una follia fulgida. Il nazismo è morto con lui e quel che ne rimaneva è stato spazzato via da un processo lacerante, cui sono seguite condanne, esecuzioni e fughe. Insomma, con il nazismo, l’intera umanità a fatto i conti, consegnandolo alla storia. Certo ci sono dei “focolai”, ma non vi sono avvisaglie di ricostruzione di movimenti ideologici nazionali di quella portata.

Da noi il fascismo è finito senza gloria e l’Italia non ci ha fatto i conti: l’intero apparato dello stato fascista si è riversato quasi senza traumi all’interno delle nuovi istituzioni repubblicane. Da questo punto di vista, si può dunque affermare, anche se con un certo ardimento, che il fascismo in Italia è un capitolo che non si è mai chiuso, anzi ha continuato a esistere sotto vesti e forme diverse, in uno stato di sospensione, annidato nei partiti dichiaratamente di destra, ma anche in altri (ad esempio la Democrazia Cristiana), questi ultimi capaci di accogliere e conciliare anime opposte in un equilibrio che ha retto per decenni. Dunque, si diceva, con il fascismo non abbiamo fatto i conti. Mussolini e la sua cerchia più stretta hanno pagato con la vita, per tutti. La loro esecuzione, senza processo (modernamente inteso), si poteva pensare, avrebbe saldato il conto. Invece, proprio la mancanza di un processo, di una sentenza ma ancor di più di un dibattito franco ed aperto, fatto a quell’epoca dai protagonisti, su cosa era e rappresentava il fascismo ci ha privato di una solida motivazione per deprecare quell’esperienza e tutti i danni che ne sono derivati e, come avvenuto per il nazismo, chiudere definitivamente la questione. Non è un caso che pochi anni dopo l’entrata in vigore della Costituzione, già si diceva che si stava meglio quando si stava peggio, segno evidente che nella cultura e nel costume, il fascimo non era stato un’esperienza lacerante, da non ripetere, e che, soprattutto non era finito a Piazzale Loreto, ma si era definitivamente insinuato nel cuore politico degli italiani. A costo di banalizzare, mentre in Italia Totò e Paolo Stoppa, all’indomani guerra, al cinema e a teatro, potevano mettere alla berlina fascisti e nazisti con gag celeberrime, nel resto del mondo non era concepibile (con alcune eccezioni) di trattare il dramma del nazismo con leggerezza.

2. Ritorni di fiamma

Nell’arco dei sessant’anni che ci separano dal gennaio del 1948, dunque, il germe del fascismo ha continuato a vegetare, assumendo di volta in volta nuove forme. Alle volte creando un partito. Altre un movimento extraparlamentare, più o meno clandestino. Altre ancora sfociando nel terrorismo. Un lungo periodo di riflessioni e di esperienza ha portato il partito di destra per eccellenza a subire mutazioni e scissioni. Quel che resta del Movimento Sociale Italiano, oggi galleggia ai margini della stretta costellazione dei partiti in parlamento, dopo che la sua grande gemmazione in Alleanza Nazionale ha definitivamente perduto ogni legame con la sua origine post-fascista.  Ma nel frattempo si è andato aggregando un universo, figlio legittimo della Destra Sociale, che oggi ha proprio in Casa Pound e nei suoi soggetti satelliti i suoi più noti e coraggiosi testimoni: l’intera cultura pre-fascista e fascista trova una nuova legittimazione grazie allo spazio che si è aperto a destra proprio in virtù dello spostamento al centro di Alleanza Nazionale.

In estrema sintesi (per una visione completa è indispensabile una visita lunga e approfondita al sito di Casa Pound), è proprio Casa Pound che ci aiuta a capire cos’è “fascismo” oggi:

  1. Riconquista nazionale, sovranità nazionale contro i poteri forti;
  2. Controllo pubblico delle banche;
  3. Contrasto delle multinazionali, rilancio la produzione italiana ed una Europa autarchica;
  4. Contrasto della società multirazzista (!) e dell’immigrazione obbligata;
  5. Garantire il lavoro come dovere sociale;
  6. Tutela dei beni comuni e dei settori strategici (in parte new entry, si vede che cedono alle lusinghe della moda lessicale)
  7. Per i diritti sociali (anche qui una nuova declinazione, più di moda: contro lo scippo del futuro per non trasformarci in un popolo di barboni, per un fisco equo e di sviluppo);
  8. Garantire il diritto alla maternità e alla vita;
  9. Per la sovranità energetica (una new entry che focalizza sull’energia);
  10. Mutuo sociale;
  11. Per una scuola pubblica (Istruzione, cultura e ricerca gratuite, universali e rigorosamente selettive);
  12. Per un’ecologia non conforme;
  13. Per una cultura libera;

Va da sè che su alcuni di questi punti si può manifestare una convergenza trasversale, indipendente dall’orientamento politico. E’ altresì vero che tutto è molto chiaro, semplice. Così come è vero che vi sono parecchi punti discutibili, frutto di una visione eccessivamente nostalgica del passato, in termini di costume, cultura, poltica. D’altra parte, vi sono aspetti “valoriali” che non emergono dalla lettura del programma, ma che caratterizzano al di là di ogni ragionevole dubbio il fascismo moderno. Fra questi vi sono certamente una spiccata tendenza all’aggressività ed un uso indiscriminato della violenza fisica e verbale, come emerge da numerose testimonianze disponibili in più parti della rete (a onor del vero, in molti casi tale violenza è in risposta alle aggressioni di parte avversa, mentre in altri casi è del tutto gratuita – ad esempio, cinghia mattanza). Fa inoltre riflettere seriamente il fatto che il concetto di democrazia non è mai citato, segno evidente che, fino a prova contraria, lo possiamo considerare del tutto estraneo al moderno fascismo made in Italy. Alcune assenze importanti, inoltre fanno intravedere la mancanza o una carenza di attenzione su alcuni temi che caratterizzano le società più evolute e che 60 anni fa non erano prevedibili (interruzione della gravidanza, temi bioetici, diritti delle minoranze, lotta alle discriminazioni, ecc.)

Certo molto si può discutere sull’efficacia della democrazia come sistema di decisione e di partecipazione alla vita politica del paese, oppure sul fatto che quella che ci ostiniamo a definire democrazia, in realtà, non ne costituisce che un pallido abbozzo, ma finché la Costituzione sarà centrata sull’articolo 1 e finché il sentimento prevalente non cambia, la democrazia, in Italia è e rimarrà un valore di riferimento da cui nessuna forza politica e sociale, può prescindere.

3. Essere antifascisti oggi

Vorrei cominciare quest’ultima parte del post, con il racconto di un episodio che è avvenuto qualche giorno fa, presso il comune di Albano Laziale, dove si è svolto un incontro fra i giovani ed Ugo Mancini, Presidente della locale sezione dell’ANPI da sempre impegnato in un’opera di paziente divulgazione e dibattito sui temi del fascismo, della resistenza e della violenza nazista. L’incontro era stato concordato su richiesta di un gruppo di ragazzi di destra che avevano assistito ad uno delle lezioni su questi temi in una scuola locale. Mancini, che è un vero democratico e antifascista ha ovviamente acconsentito al confronto. Purtroppo, nella stessa sede si sono presentati alcuni esponenti di formazioni di sinsitra, che hanno disturbato l’incontro provocando Mancini, dicendo che non doveva avere contatti con i fasci, che non hanno diritto di cittadinanza politica, che non devono essere sdoganati e via di seguito in un crescendo che si è concluso con la solita smargiassata, la goccia che ha fatto trabboccare il vaso, tramutando un incontro di confronto su un tema delicato, tra l’altro fra due generazioni diverse, in una rissa con annessi danni a persone e cose.

Questo episodio mi sembra essere emblematico del concetto che vorrei esprimere in questa ultima parte, ovvero a 60 anni di distanza, dopo tutte le esperienze che abbiamo vissuto in Italia, è ancora possibile concepire l’antifascismo come tentativo di marginalizzazione violenta del pensiero fascista e delle sue espressioni pubbliche? E’ veramente questa la strada per contrastare un’evidente revanche dei valori e delle proposte politiche e movimentistiche di chiara marca fascista? Oppure sarà necessario accettare la sfida teorica e conoscere bene il nuovo fascismo per contrapporre ad esso una visione politica declinata in valori e proposte che abbiano presa sull’elettorato?

A mio parere, ogni tentativo di impedire agli esponenti dei movimenti del nuovo fascismo (per esser chiari, ricordo che faccio riferimento a Casa Pound e a Blocco studentesco in primis) di essere presenti nella scena politica e di esprimere il loro pensiero non solo è del tutto inutile, ma soprattutto fornisce alibi politici che tali formazioni sono abilissime nel rivoltare a proprio favore, come hanno recentemente dimostrato i fatti di Piazza Navona e della sede Rai di Roma. La demonizzazione dei giovani fascisti, la facilità con cui vengono presentati sistematicamente sui media come “squadristi” che cercano di imporre la loro presenza e le loro idee, alimenta un circuito perverso di versioni, controversioni e rimandi da un punto all’altro della rete, capace di generare un’attenzione che altrimenti non si creerebbe. A dare ulteriore manforte, intervengono poi, anche qui sistematicamente, le reazioni e/o le provocazioni violente e aggressive dalla parte più marginale e politicamente miope della sinistra (mi sto riferendo a Sinistra Critica, centri sociali vari, RASH, ecc.), che non fanno altro che amplificare ulteriormente l’attenzione già conquistata attraverso la polemica mediatica.

Assumendo che per me i movimenti fascisti non hanno pieno diritto di cittadinanza e di espressione (proprio perché si richiamano apertamente a valori ripudiati dalla Costituzione), ritengo che sia molto più produttivo conoscerli a fondo e mettersi in competizione con loro sugli stessi media che utilizzano, sfruttando gli stessi meccanismi, quando non inventando nuovi modi di comunicare.

Ad esempio, con un occhio ai movimenti studenteschi e alle tecniche di “guerrilla marketing” ritengo che sia molto più efficace agire sugli spazi mediatici che conquistano Blocco Studentesco e Casa Pound, neutralizzando la loro presenza con testimonianze, argomenti, spunti e provocazioni sviluppando al massimo la creatività e promuovendo con convinzione valori e proposte alternative, derivate da esperienze politiche diverse, più affini ad una moderna visione della sinistra.

Menare le mani è infinitamente più semplice, ma produce effetti non controllabili a livello sociale. Al di là della “soddisfazione estemporanea” di aver pestato uno che si ritiene un nemico, il senso che sarà dato al gesto lo decideranno i titolisti, i giornalisti, i blogger ed i forum in un processo governato da tecniche di costruzione e distribuzione del messaggio che, se ignorate, produrranno effetti contrari a quelli che si pensava di ottenere: non l’oscuramento di un pensiero o di un’idea, ma la sua amplificazione e la sua massima diffusione.

In un mondo ormai pervaso da strumenti di formazione e divulgazione del libero pensiero, ritenere che si possa “azzittire” il presunto nemico pestandolo di botte o cacciandolo dalle manifestazione è una pura illusione. Quello che si caccia dalle piazze, dalle assemblee ed in generale dalla vita reale, ritorna moltiplicato sulla rete e sui circuiti internazionali. Con un’aggravante: passato il momento delle “opinioni a caldo”, la coda lunga dell’informazione lascerà una traccia “fredda” a disposizione di tutti coloro che, da un certo momento in poi, andranno a caccia di approfondimenti e saranno capaci di produrre riflessioni ed elaborazioni sui materiali disponibili, definitivamente sfuggiti al controllo degli autori e presenti in contesti di attualità del tutto diversi da quelli di partenza.

In buona sostanza, quindi, essere democratici ed antifascisti oggi, significa riconoscere l’esistenza dei movimenti neo fascisti, che hanno conquistato lo status di soggetti politici ed interlocutori. A questo riconoscimento occorre però contrapporre una strategia di comunicazione e di azione politica su più livelli e più media capace di contrapporre alle loro posizioni e all’immagine che essi hanno saputo costruire, una visione alternativa del mondo articolata in proposte politiche concrete e posizionata in modo tale da dare dell’antifascismo una immagine moderna e lontana dagli schemi imposti dalla contrapposizione violenta ed aggressiva.

40 pensieri su “Essere antifascisti oggi

  1. Janus

    Difficilmente mi è stato dato di leggere un coacervo così….scontato e demenziale di luoghi comuni.
    Signori, siamo nel XXI secolo e voi parlate ancora di questioni relative a 70 anni fà||| Sveglia!

    Risposta
  2. stratex Autore articolo

    @ paolo: è solo che ci vuole tempo e in questo momento non ne ho molto

    @ janus: dato che è evidente che quelle questioni non sono ancora chiuse, mi sembra opportuno parlarne ancora.

    Risposta
  3. Paolo

    @stratex: prenditi pure tutto il tempo che vuoi.

    @janus: le cose di cui stiamo discutendo sopra sono di un attualità pazzesca, a parte gli eventi storici che abbiamo narrato sopra.

    Risposta
  4. Paolo

    Ho da dire anche un’altra cosa a janus, che la storia e la ragione non stanno dalla parte di nessuno,fortunato è colui che le cose le sa perchè le ha viste e vissute senza che qualche “liberatore” li abbia trasmesso e imposto la sua storia piena di pregiudizi intaccati di odio tratto da un’”ideale”(se di ideale se ne può parlare) che nega all’uomo le sue piu fondamentali libertà.

    Risposta
  5. International Network

    Buon anno. Sentiamo che il 2009, da diversi punti di vista, potrebbe diventare il primo anno di un determinato periodo di qualcosa simile a una riscossa ( che pero’, pensiamo partira’, di certo lenta e contrastatissima). Il mondo non sara’ piu’, tra qualche settimana, nelle mani di un pericoloso e insano “nazifascismoderno” quale di stra certo e’ stato Bush junior ( junior da ogni punto di vista). Che e’ addirittura riuscito nell’impresa di essere un Presidente degli States, peggiore di Nixon: il peggiore di tutta la storia degli Stati Uniti d’America. Stati Uniti che han sofferto si, un quasi da non credere, 9.11, ma che a fronte di quel ingiustissimo, quasi extraterrestre, evento, han torturato, nazimaccartistato ( chiunque criticasse, anche solo “tra amici”, young Bush, little Bush, Bushino, finiva in liste del Fbi e della Cia, come, addirittura, presunto terrorista; manco quella specie di animale assatanato nazifascistissimo che era J Edgar Hoover arrivo’ a tanto), sequestrato, irriso, complottato, denigrato, danneggiato, “suicidato”, ucciso centinaia di migliaia di bimbi e anziani, portato quasi tutto il pianeta Terra sul ciglio della bancarotta. Il, per me promettente Obama Barack Hussein, sta’ per arrivare e infatti i mercati, da quando egli e’ stato eletto, han smesso di scendere, e ora, stan inziando, a salire, pur se, come prima citato, tra mille contrasti. Il tutto profetizzato, diciamolo pure, per l’ennesima volta, praticamente alla perfezione, da una persona che ammiriamo sempre piu’: il mai rassegnato alla deriva mafascista dei Berluscones, anzi, dei Berlusxuxluxklones, in Italia, l’eroe anti nazifasciondranghetari Berlusconiani, Michele “Michael” Nista. Un qualcuno con un intuito, una capacita’ di visione, uno Spirito, a volte, quasi soprannaturale. Che ha anticipato il grande crollo di Wall Street, indicando il suo, livello di ( piu’ o meno), atteraggio, ossia “8000″, 17 mesi prima che esso si verificasse. Nell’agosto 2007, mentre il Dow Jones valeva quasi 14.000. Scrivendone e firmando cio’ sul web ( un po’ come prevedere che il Pupuputupu di Rekiavik possa battere 22 a zero l’ottima Juventus attuale, azzeccando in pieno, tutto cio’)!! Che alla perfezione ha indicato il timing del momentaneo seguente rialzo di Wall Street stessa ( il 10.10.08), la fase statica poi a seguire, e l’inizio del rialzo attuale. Un antiBerluscones, anzi, un anti Berlusxuxluxklones, al calor bianco. Che, non per niente, Marco Mancini, Gaetano Saya, Riccardo Sindoca, Giuliano Tavaroli, Emanuele Cipriani, Pio Pompa, e Pio Pompina.i. di contorno varii del Unfp,.quasi fecero uccidere, nel 2003, su ordine di Silvio Berlusconi e Giuliano “Giulianazi” Ferrara. Cio’ ovviamente, essendo che questa gang di Arco..r..leone, da decenni, strateme questo eroe anti nazifasciocamorristi Berluscones stessi. Gesu’ il Nazareno, ossia il tantissimo odiato da massoni e ebrei di tipo sanguinario vario ( probabilmente come quelli che si stan divertendo a spappolare, a sminuzzare, neonati e bimbi, ora, a Gaza: 280 infanti in soli pochi giorini, vergogna assoluta!!;; e che sia chiaro, allo stesso livello pongo anche gli animali di Hamas, che, via razzi, cercan di far lo stesso con i bimbi ebrei; Israele cedette, regalo’ i terreni di Gaza ai palestinesi, perche’ ci potessero vivere civilmente, e non per fare tunnel e bombardare: vergogna, vergogna totale, per tutti!!; sia alla feroce, spietata, direi, insensibilissima, Zivni, come agli animaleschi di Hamas; e non cercate di darmi ora del antisemita, son da sempre antifascista, specie per quello che fu l’Olocausto, ma gli Ebrei, a volte, sono crudelissimi, quasi disumani, spietati e quando qs accade, va’ detto; il Pianeta Terra non e’ di loro proprieta’ ma e’ di tutti noi, Cristiani compresi; e lo e’ tanto meno delle bestie di Hamas, che sparano razzi contro bimbi israeliani, o delle altre bestie di Al Qaeda, cha demoniacamente, altro che Corano, amano ammazzare centinaia, se non migliaia, di persona alla volta), non per niente, gia’ 2008 anni fa, parlava di “mai profeta in patria” . Michele “Michael” Nista, come ormai, quasi tutti i migliori e schietti giovani cervelli italiani, non per niente, vive all’estero. Per finire, una richiesta disperata a qualche pm per bene vivente tra le due Berlusconianissime Arcore e Corleone (da cui la nuova capitale italiana di Arco..r..leone), che di certo, ancora ci sara’, per quanto il ma..f..ascista Silvio Berlusconi stesso, sta’ cercando di distruggere la categoria di qs tipo di pm, ossia, quelli anti lui. E completamente. Magari per sostuirla con altri, che, come Silvio Berlusconi stesso, sempre ama definire, sian a lui “fedelissimi”, e quindi, ricordanti non poco, quelli dei “tribunali speciali” di Benito Mussolini. Specie alla luce del fatto che ultimamente, tutte le inchieste, son stranamente sempre e solo imbarazzanti per il centro sinistra italiano ( e si che Berlusconi affonda le sue radici nelle assassinissime mafia e P2, altro che solo le raccomandazioni di Cristiano Di Pietro). Ecco, comunque, la nostra richiesta disperata: “fateci sentire un po’ di telefonate di Silvio Berlusconi, specie quella full of eros con la prostituta nazifasciocamorrachic Mara Carfagna”. Silvio Berlusconi ha detto in settimana che in caso di qualche sua telefonata resa pubblica, lascera’ l’Italia scappando ( alla Bettino Bottino, praticamente; cognome non citato per rispetto verso chi non e’ piu’ in vita; che io ho, a differenza dei gia’ citati massonazifascisti Berlusxuxluxklones). Sappiamo tutti che Silvio Berlusconi e’ un falso viscido putrido vilissimo e sta’, come suo solito, super stra mentendo, ma se voi pubblicaste qualche sua telefonata, potremmo definirlo per l’ ennesima volta, codardo e bugiardo, se, come di certo avverrebbe, egli non partirebbe, o potremmo darci alla pazza gioia, in caso egli smammerebbe per davvero.
    Due posts ora, qui riguardanti l’eroe anti ma..f..ascisti Berlusxuxluxklones, il, praticamente, sempre alla perfezione “profetante”, Nista Michele. Uno scritto su di lui, e uno da lui. Il 2009 sara’ l’inizio della riscossa, smantelliamo la puzzona nazifasciocamorraGomorra Berlusconiana, all’attaccooooo, sveglia, moscioni del Pd, svegliaaaaaaaaaaaaaa, Veltrusconeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeees.
    ///////////////////////////////////////////// //////////
    Post dedicato a lui, tra l’altro da una persona di assoluto centrodestra, per quanto di tipo ripettabile, mister Paolo Barrai.
    IL FIUTO DI UN AMICO

    Qualche anno fa a Milano la borsa chiudeva poco dopo pranzo. Nel pomeriggio se un operatore istituzionale cercava titoli italiani sapeva dove andare…
    Telefonava a Michele Nista.
    Michele era un vero broker, altro che macchina telematica. E riusciva anche a trovare prezzi migliori della macchina stessa facendo felice sia il venditore che il compratore.
    Anche con la chiusura dei mercati alle 17.30 Michele è sempre riuscito a trovare l’introvabile.
    Non esisteva la “missione impossibile”.
    Un milione di generali? Bastavano pochi minuti e venivano trovate al giusto prezzo.
    Poi Michele si è allontanato dal mercato, ma a Novembre l’ho incontrato dopo tanto tempo.
    Abbiamo bevuto un caffè e abbiamo parlato del mercato…
    Caro Michele, farai anche altre cose ora ma il fiuto, quello no…non ti manca.
    Michele, non sarà forse un macroeconomista ne uno studioso di bilanci ma ha una particolare dote…il senso degli affari.
    Pochi come lui si muovono nel mercato con la stessa spavalderia.
    Anche a Novembre non si è sbagliato…mentre i molti urlavano al rally di Natale e il Dow Jones era intorno ai 14.000 il mio caro amico Michele mi ha guardato fisso negli occhi e mi ha detto “Ehi dottor….il Dow arriverà a 11.800 fra poco”
    Caro Michele sei stato bravo, anzi bravissimo…

    Ah dimenticavo di dirvi che la scorsa settimana ho incontrato Michele, questa volta non abbiamo preso un caffè…ma siamo passati a un pranzo 8anche se frugale)
    Sapete cosa mi ha confidato guardandomi ancora una volta negli occhi? “ehi Doctor fra poco il dow Jones arriva a 10.800″

    Sapete che vi dico…che se fossi Bernanke comincerei a preoccuparmi seriament, L’INIEZIONE DI DROGA DETTATA DAL TAGLIO DEI TASSI NON E’ CHE UN ESTREMO TENTATIVO DI SALVARE UN MODELLO ECONOMICO ALLO SFASCIO.

    Vai Michele, continua cosi’!!!
    ///////////////////////////////////////////// //////////////////
    Uno degli ultimi post scritti dal condottiero anti mafascisti Berlusconicchi, Michele “Michael” Nista. Dedicato a qs, che per l’intero pianeta Terra, DOVRA’ ESSERE, L’INIZIO DELLA RISCOSSA: il 2009.
    ///////////////////////////////////////////////////////////////////
    MICHELE NISTA (ZIOMICHELE): 2009 INIZIO DELLA RISCOSSA? SENTO CHE LO POTREBBE ESSERE!!!

    Vedendo, tra gli ultimi posts del 2008, di essere stato citato sia in un post di Paolo Barrai, come cosi’ tra i commenti di ” Auguri”, ho voluto, come mio solito, di getto, scrivere un mio commentone, e ora, come d’accordo con doctor Paolo “Pabluzzo Pabluzzino” Barrai stesso, vorrei prendere lo stesso commento, e ( come andava di moda dire a fine anni 80, allorche’ ero uno sbarbatello dj di varie discoteche, prima lombarde, poi del nord e centro Italia e alla fine anche di qualche altro paese europeo, per lo piu’ Inghilterra e Svizzera) “rimixarlo”. Ecco quindi, il remix di quel mio commento, che, di nuovo, intitolerei: “2009: potenzialmente, l’inizio della riscossa”.
    —————————————————————————————— ————————————————————————–
    Per la prima volta, da settembre 2007 ( allorche’ iniziai a similcollaborare, su base meramente amichevole, con qs sito) a ora, son costretto a dissentire da doctor Paolo “Pabluzzo” B.rrai. Cosa che mi sembra normalissima, comunque, sia perche’ sul pianeta Terra, su sei miliardi di persone, non ve ne sono due ( milioni di gemelli compresissimi), che due, che vedano tutto nella stessa maniera, sempre, sia perche’, per lo meno io, amo visceralmente il significato della parola D E M O C R A Z I A.

    Dissento in pieno, e per davvero, con Paolo, quando dice che egli erro’ a scrivere di comprare, sui mercati azionarii, il 10.10.08. Dissento enormemente, mostruosamente, su cio’, primo, perche’ quel 10.10.08, spinsi io a fargli scrivere questo, quindi, prendetevela pure interamente con me, e per nulla con con lui.

    Secondo, perche’ da quel 10.10.08, come qsiasi grafico puo’ dimostrare, il Dow, risali’ circa del 25 per cento, ripeto V E N T I C I N Q U E P E R C E N T O!!!! E che altro mai vorreste, doctors? Da 7600 circa, a quasi 10.000! Non capisco davvero, che cosa vorreste mai di piu’, duturun, di Arcore, Corleone, o Arco..r..leone stessa? Che uno si debba vergognare di aver azzeccato in pieno il pelo e il contropelo mi sembra davvero super stra incredibile! Autodistruttivo al massimo. Ridicolo, comico, sorry, ma da comica di basso livello, pure.

    Si e’ mai visto, infatti, una persona che dopo aver fatto fare il 40 pc ( se non molto piu’) di performance al ribasso dal 9.07 al 10.08, annunciando un calo del Dow ( nel 9.07!!!!!!!!!!!!!!) da 13.500 fino a un qsiasi livello sotto l’8000, prima delle, prossime a venir, elezioni Us, poi, il giorno che detto famoso buco del 8000 si avvera ( 10.10.08), vi scrive pure ( e alle ore 13, ossia ben prima che gli Usa aprissero): ” oggi il cerchio si chiudera’ ( e il Dow, il 9.10.08, valeva 8.500 circa; quindi, per nulla facile, anche solo profetizzare un ulteriore ribasso del 6 su base giornaliera), la bucata del livello 8.000 ora si effettuera’, quindi ricopritevi e andate lunghi”, come feci io? Io dissi a Paolo che il Dow sarebbe andato sotto l’8000 prima delle elezioni Us dell’autunno 2008, nel settembre 2007, mentre lo stesso valeva quasi 14000. Io dissi a Paolo, il 10.10.08, , ma alle ore 13, ben prima dell’apertura di Wall Street, che il calo del Dow si sarebbe trasformato in grosso rialzo, per lo meno da quei livelli, e il tutto si e’ avverato in entrambi i casi, dando a chi tutto cio’ ha effettuato, una performance del quasi cento per cento, in soli tredici mesi, a fronte di una negativa, del Dow stesso, del 35. E il tutto e’ stato scritto e firmato dal sottoscritto, Michele Nista, prima del suo verificarsi. Il tutto e’ tutt’ora controllabile sul web, no games per quaquaraqua codardi, genii solo “col senno del poi”, here. Io e Paolo Barrai, abbiam messo la testa sotto la ghigliottina, e abbiam vinto. I massoni di dx, che come al solito, ora stan venendo a cercare di delegittimare me e qs sito, su ordine di qualche loro pappone di Loggia, o di qualche altro loro corrotto Rotariano o dei Lions clubs, fascistissimo, per quel che mi riguarda, son solo pagliacci quaquaraqua miserabili.
    Questi son fatti, eventi avvenuti, e non balle “Berlusconicchie” e tali, quindi, son destinati a rimanere.

    Dissento, conseguentemente, anche con un’ altra cosa scritta qui sopra: dal 9.07, allorche’ volli, per mera passione mista a divertimento, gratuitamente, anzi gratuitamente e a spese mie, dare una mano a qs sito ( che nel frattempo e’ passato da 130 lettori quotidiani a quasi 8.000: nota bene; quindi, anche qui, come accaduto prima presso diversi agenti di cambi e in varie sim, negli anni 90, la ” non diplomatica ma incisiva”, come dice sempre P.aolo Barrai, la ” verace cura di Michele “Michael” Nista”, dei frutti moltiplicanti, parrebbe che li ha stra dati; ovviamente, io feci solo da vitamina, avendo scrtto qui solo l’uno per cento, o meno, del totale dei posts; il resto lo ha fatto tutto il duturun Paolo B.rrai stesso; ma talvolta, quel uno per cento o meno, puo’ diventare come il seme della senapa: ” piu’ piccolo di tutti, ma il cui albero…”), a oggi, qs sito stesso, la ha avuto la palla di cristallo ed eccome.

    Non lo dico tanto io, molto probabilmente ultimo degli ultimi, ma i fatti!!! Gli eventi. Che potran infastidire a morte qualcuno appena sopracitato ( proprio perche’ fatti e non parole): i Berluscones, ma che tali rimangono!!!! Qs sito prevedette ( sempre meglio non dimenticarselo mai, per quel che mi riguarda) il ribasso del Dow fino a 8000 e oltre, prima delle a venire elezioni Us, nel settembre 2007, ripeto, 2 0 0 7, e cio’ mentre il Dow stesso valeva quasi 13.700 ( post “e se crollasse fino a 8.000″?: del 9.07; da me ispirato e spinto alla pubblicazione), la fine del ribasso e inizio del rialzo, il 10.10.08, che vi e’ stata, e stra stata, dando altre palate di quattrini a chi in tutto cio’ ha creduto; “similpalate” quantificabili in un ulteriore 25 per cento di perfomance ( il Dow e’ di nuovo ridisceso dopo qs reazione; vero; ma io scrissi che sarebbe salito da li, dai livelli di quel 10.10.08, e non da li e per sempre!!!!! e infatti e’ risalito quasi di un quarto del cento per cento e in soli pochissimi giorni, da li, che volete di piu’, duturun? e comunque, vale ancora 8.500 il Dow Jones stesso, anzi, 8.800 quasi, e non 3200; e fin’ora, 8.000, si e’ dimostrata, piu’ o meno, come preannunciai 16 mesi prima, forte base, per il Dow stesso; uno che mi contrasta ovunque, per ordini “Berlusconia..n..eopiduisti” scrisse qui, per, come suo solito, invano, cercare di delegittimarmi, che il Dow, per l’ ultimo Natale appena passato, sarebbe valso 5.000 e a seguito di vittoria di Obama stesso; io dissentii in stra pieno e riscrissi di un Dow a 8.500; per l’ennesima volta, chi ha perso e’ stato lui). Scrissi poi di dollaro in forte recupero ( non per sempre!!! in momentaneo forte recupero) e tutto cio’ si e’ ri stra avverato. Di mercato con molti up and down, ma sempre aggirantesi attorno a un livello media di 8.000/8.500, sempre a livello di Dow Jones e il tutto si e’ ri ri ri stra avverato.

    Vado avanti per la mia strada, dritto come un siluro. Per me il mercato vuole vedere le azioni ” non finanziarie” di Obama Barack!!! Prima cosa vuole vedere i repubblicani via dalla White House ( che han conquistato e mantenuto il potere, attraverso due megafrodi a Miami nel 2000 e in Ohio, nel 2004, never forget!; omaggi pero’ a John Mac Cain: per me, un uomo onesto, per bene!!!!) completamente, e poi, le azioni “non di Wall Street” di Obama Barack Hussein. Attende quindi, in pieno, la sua entrata in scena del 20 gennaio 09!!!!!!! Attende di vedere ” in soldoni”, quale sara’ la qualita’ del suo ” delivering”!!!! Far notare codesta qualita’ ( immagino io) prendera’ qualche mesetto.

    Si arrivera’ quindi all’alzata delle rondini della primavera 2009 ( allorche’ forse dovrei tornare in Italia; funny coincidence; a meno che…). Se Obama Barack si rivelera’ un bluff, si potra’ allora anche scendere a 5.500 a livello di Dow. Io, pero’, in Obama Barack credo ( per quanto, parrebbe che a Gerusalemme, stian pianficando al momento, di renderlo una copia “piu’ esotica” di Bushino, di Bush junior; spero che egli mai finisca per cadere in qs trappola orribile e che davvero mantenga il suo meraviglioso proposito pre elettorale che ha visto tre quarti del Pianeta Terra, felicissimo e con le lacrime agli occhi, me compresissimo, se non in primis, festeggiare la sua vittoria: “quello di buttare giu tutti i muri odiosissimi, politici e Spirituali, che affliggono al momento il Pianeta Terra!!!!!!), e penso che se lo stesso, si dimostrera’ davvero un nuovo JF Kennedy misto a Martin Luther King, il Dow, nel 2009, salira’, non poco e cosi’ accadra’ negli anni a seguire.

    Scrissi che al piu’ tardi ( quindi forse anche parecchio prima), per la fine della legislatura prossima statunitense, il Dow risalira’, per lo meno fino a 14.000 e lo ripeto. Vi sono solo due cose che potranno bloccare, se non invertire, tutto cio’, una, per me, purtroppo, “orribilissimamente”, potenzialmente probabile, e un’ altra, per fortuna, sempre per me, non cosi’ probabile. La probabile e’ che entro i prossimi due anni Obama Barack possa venire ucciso.

    Cosa da evitare, non far concretizzare a tutti i costi, ripeto, a tutti i costi, ma che potrebbe ( inutile fare gli struzzi o i nati oggi, anzi, domani), anche verificarsi. E’ un grandissimo uomo, potenzialmente, per me, Obama Barack Hussein: un tipo Spirituale, con forte anima, speciale per davvero e non falsamente, come Bush jr o Berlusconi. Per me, egli vuole davvero cambiare in parecchio meglio, i screditatissimi Usa “Bushones/bullsh.tones” attuali ( in mia opinione, i peggiori Usa di tutti i tempi, per lo meno a livello di senso democratico). Vuole che anche i senza tetto, gli ultimi degli ultimi degli Stati Uniti, possano venire curati negli Ospedali ( thanks good great God), e qs, a tantissimi avidi assicuratori non piacera’. PER NULLA!!! Tantomeno ai piu’ egoisti, di estrema destra, disumani, spietati e neoXuxluxklanisti tipi di abitanti che vivono tra Los Angeles e New York. Come cosi’ ai loro vari complici in giro per il mondo. Da costoro, da qs tipo di gangs “fig.ettone”, magari in connessione coi loro amici, anzi “fratelli” e finanziatori, i cosidetti “mafiosi” ( esatto come fu per i due padri putativi di Obama Barack: JF Kennedy e Martin Luther King), potenziali attentati assassini contro Obama Barack potran venire tramati ed eccome, e spero, super stra davvero, con tutto il cuore, che gli stessi, verranno sempre prevenuti e/o sventati.

    Altro potenziale rischio che tutto cio’, ossia un forte rialzo a medio termine dei listini azionari mondiali, trainati dal Dow Jones, possa non avvenire, all’interno dei prossimi 4 anni, viene dal fatto che Obama Barack si dimostri un Silvio Berlusconi di colore, ossia, un vacuo venditore, un attoricchio, uno effervescente nel dire balle in campagna elettorale, ma poi, interessato solo alle cose di “Cosa sua”. Parliamoci chiaro: che si riveli un “Silvio Berlusconi abbronzato e non tappetto”, insomma. Penso che i rischi, da qs punto di vista, stiano a sotto zero. Obama Barack non e’ un Toto’ brianzolo che vende la Fontana di Trevi a italo americani, come lo super stra e’, per me, Silvio Berlusconi!!!! Secondo me, se non uccideranno Obama Barack, e, specialmente, se lo stesso effettuera’ ” ottimo delivering”, il Dow tornera’ a 14.000, prima, se non ben prima, della prossima battaglia per le presidenziali Usa del 2012.

    Molto, ma molto meno ottimista son per l’Italia neofeudale e neomedioevale Berlusconiana ( non tanto, per forza, perche’ di dx; pur essendo io di centro sin da sempre; ma tantissimo perche’ ITALIA NEOFEUDALE, NEOMEDIOEVALE, NEOMONARCHICA E NEOPIDUISTISSIMA). Speriamo che Umberto Bossi ( per quanto sia mai stato leghista io, ma, sempre e solo, demoCristiano di centro sin) sventi i piani “moderatoeversivi”, anzi, “eversivomoderati”, anzi “eversivi” e basta, di Silvio Berlusconi, ma sono in qs pessimista. Per quanto ho non poca piu’ stima di Bossi che di Berlusconi ( non fosse altro per quando rimase coi tubi da tutte le parti, in fin di vita, per mesi, allorche’ gli volli mandargli degli auguri, privissimi di piaggeria, ma pienissimi di senso di spontaneita’ e umanita’, qui, dall’ estero; da figlio di meridionali, quindi, molto probabilmente, antipaticissimo alla gran parte dei Leghisti, ma pur sempre con alma y corazon), penso in pieno che i due prendano in giro l’ opposizione. Facciano un teatrino buono solo per i boccaloni. I ciula, come direbbero in via Bellerio a “Milan”. A volte, l’ opposizione, la umilia Bossi, parlando di milioni di baionette pronte qua e la, e Berlusconi si finge paciere. Come a volte, succede il contrario, con Bossi, che vuole tranquillizzare i ” pero’ gia’ super stra tranquilli, se non addiritura addormentatissimi” del Pd ( purtroppo infiltratissimo da tante spie Berlusconiane prezzolatissime, “disarticolanti in a Pio Pompa way”, e’ ora di dircela e tutta!!!), dicendo loro: ” non vi preoccupate, parlero’ io con voi ( “parlero”‘, ovviamente, per capire che razza di carte inutili possiate avere in mano, e non certo per altro)”. Poi, il lunedi, Bossi e Berlusconi si pappano il caviale, si trincano lo champagne, magari vicini a un paio aspiranti porno star ad Arcore, e si spanzano dalle risate dicendosi: ” wee, che ciula i Veltruscones, come abboccano, ormai, grazie alle nostre tv sciacquacervelli a raffica, abbiamo l’Italia in mano come minimo per 25 anni”. Siccome lo penso anch’ io che con la sbrandellatissima, divisissima ( ad Berlusconianum hoc) e non poco moscia opposizione attuale, l’ Italia rischia di diventare una viscidissima Berlusconia per i prossimi vent’ anni e passa ( e che Berlusconi vadi a copiare Enrico Cuccia, ossia che riuscira’ a dittaturare finche’ non avra’ 99 anni e oltre), da qui, il mio essere pessimista sull’ Italia, sorry, su Berlusconia stessa.

    Anche se qs non vorra’, forse, dire default, penso comunque che il tutto potrebbe finire per volere dire precipizio dietro un mare di nazioni, da sempre dietro di noi, nelle classifiche che trattano gli indici economici, come cosi’ quelli di competitivita’, di qualita’ della democrazia, della liberta’ dell’informazione, del livello di criminalita’, della trasparenza, ect ect. Penso che l’ Italia neofeudale, neomedioevale, neomonarchica, neopiduistissima attuale, non ingiustamente, sconti momenti durante i quali il divario tra il suo btp e il bund si divarica. Un’ Italia, piu’ o meno gemella del Cile di Augusto Pinochet, come penso, sempre piu’, andremo ad avere con Silvio Berlusconi, “in goppa” a essa, per decenni, penso, che dopo un po’ di tempo, non ingiustamente, potrebbe anche finire fuori dall’ area euro.

    E, diciamocela tutta, se lo meriterebbe, alla fin fine, pure. Forse voglio il male del mio paese nativo e non piu’ di residenza? Affatto, le mie vogliono essere “stimolate” atte a non precipitare cosi’ in basso, e quindi l’ opposto di auspici!!!!! E se dei sordi desiderano, con me, essere tali, perche’ non volenti sentire apposta, che vadano pure a……

    Amo e odio il mio paese, come un qcosa, infatti, a cui ci si tiene non poco: se no, non lo seguirei con visceralita’ tutti i giorni. Il vero punto e’ che la Francia, come cosi’ il Brasile, gli Usa, son si repubbliche presidenziali, ma con fior fior di INELUDIBILI CONTRAPPESI. INELUDIBILI, PERO’ !!!!!!!!!!!!!!!!! E se un giorno Nikolas Sarkozy volesse comprarsi 3 tra le prime sei reti televisive francesi, coi soldi di Vincent Bollore’, del Gof francese, se non di “aggressivoni” marsigliesi che fan bum bum ( come pare Silvio Berlusconi assolutamente fece in Italia, via parimenti “agressivoni” siculi), e allo stesso tempo, volesse anche avere fermissimo controllo su quel che dicono le altre prime tre, lo manderebbero subito in qche ex colonia “gallica” dell’Oceano Pacifico, Africa o Sudamerica. In Italia, anzi, in Berlusconia, invece……
    Per finire, chiariamo che io mai scrissi di rallies natalizii, o fui dietro a posts che scrissero di cio’. Ho scritto e continuo a scrivere di rallies “Obamiani”, “Obamoni”, e l’era Obama inziera’ il 20.1.09, a Natale 08, gia’ super passato, quindi. La parte finale del 2008 e l’ inizio di questo 2009, in tutto questo che ho qui scritto, anzi “rimixato”, ben promette.

    LAVATA DEL PARCO BUOI

    Ma non correrei dietro questi ultimi rallies. Penso che altre “lavate” potranno ancora arrivare ( anche se non piu’ “meno sei, meno sei, meno cinque”, per tre gg consecutivi, come abbiamo visto anche solo poche settimane fa), ma su qs “ultimi ribassi”, su ” qs saldi”, con visione di medio termine, comprerei. Forse, coi primi soli, ” i prezzi potrebbero inziare a rincarare” e magari anche non di pochissimo.

    Auguri sentiti di ottimo 2009 come cosi’ di Epifania, a tutti, in primis, anche per quel che mi riguarda, alla nonna di Paolo B, non ben sententesi al momento, e che forse, ebbi la vera, affatto ipocrita, fortuna di conoscere, nella sua, davvero non da tutti, gentilezza, come cosi’, nel suo senso di umanita’, durante un pranzo, a cui ebbi il gran piacere di venir invitato, nel Febbraio scorso, a casa Barrai. Auguri poi di cuore a tutti, Berluskones, anzi, Berlusxuxluxklones compresi, io, a vs differenza, son per prima cosa democratico, e poi, in caso di leaders come Obama Barack, Joe Biden, Alcide De Gasperi e Aldo Moro, “democrat” as well. Il 2009, potenzialmente, potrebbe essere l’ inizio della riscossa, tutti uniti intorno ad Obama Barack, tutti ( magari tutti, tranne Silvio Berlusconi, che piu’ che dietro ” ai fatti suoi e agli amici degli amici, anzi “ai fratelli dei fratelli” suoi, non sa’ stare), your reader from abroad, Michele, “Michael” Nista.
    Pubblicato da consulenza finanziaria di Mercato Libero a sabato, gennaio 03, 2009 38 commenti

    Post scritto da International Network “Salviamo l’Italia dalla mafia nazifascista di Silvio Berlusconi” con aderenti in 87 paesi di tutto il mondo, e in tutti e cinque i continenti. Io sono un italoargentino, Franco. E, specie su Berlusxuxluxkloni, soy franco, de stra verdad.

    Risposta
  6. Pingback: Guido Allegrezza sostiene Blocco Studentesco: smentita « lampi di pensiero

  7. Pingback: Fascismo, antifascismo, neofascismo e altri miti (1) | Kelebek Blog

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...