Intervista a Federica Pezzoli

25 08 2008
Fedrica Pezzoli, in una recente foto

Fedrica Pezzoli, in una recente foto

Blog del progamma di Federica e del Comitato

D. Federica, tu sei una donna. In effetti, sei un’ex transessuale, poiché il tuo percorso di trasformazione si è completato e adesso, dopo tanto tempo, il tuo “involucro biologico” corrisponde alla tua “identità di genere”, in sostanza hai potuto essere ciò che sentivi di essere. Come ti senti oggi?

R. Lotto da anni per affermare la pari dignità sociale delle persone LGBT – e non solo.
Sempre fiera del mio passato, oggi sono orgogliosa di essere una ex-transessuale. Sono una DONNA a tutti gli effetti di legge con sentenze passate in giudicato e sigilli.
Sentenze nelle quali si riconosce, per me, il diritto ad essere me stessa, la mia identità femminile – donna alla pari con le altre, a chiamarmi, ed essere chiamata – FEDERICA.

D. Quanto ti è costato in termini umani e di impegno raggiungere questo risultato?

R. Ho lottato otto anni, lunghi, lunghissimi. Fatti di tribunali per vedere riconosciuto un mio Diritto, ma anche di 4 interventi chirurgici. Ed infine quella sentenza, la seconda, la più importante – un bel “foglio di carta” dattiloscritto, pieno di diritti – In nome del popolo Italiano … “Federica”.
Ma…

D. Non è bastato, dunque?

R. No. C’é sempre un ma. Donna, si!  Federica, si! “Ma” solo per lo Stato, per la legge.
Molte, troppe, persone che con me dividono quello spazio territoriale chiamato città, non perdono occasione di ricordarmi la loro omo/transfobia sbagliando come minimo il pronome. Apostrofandomi come una lesbo-zoccola-travestita quando passeggio per la città – mia dalla nascita.

D. Vuoi dire che non basta avere un documento dove c’é scritto: Federica Pezzoli?

R. No, è solo un altro bel “foglio di carta”, dattiloscritto, pieno di diritti.
La città eterna, una città dove le esistenze LGBT sono impossibili. Salvo vivere nell’oscurità. Nascosti. Confinati.

D. Senti Federica, di recente hai posto la tua candidatura alla presidenza nelle elezioni del congresso Arcigay di Roma che si terrà il 13 settembre. Puoi spiegarmi come mai hai sentito il bisogno di fare questo passo? A chi rivolgi la tua proposta politica?

R. Io sento di appartenere alla comunità LGBT, bear, handygay, queer ed è a chi la compone che io mi rivolgo. C’è bisogno di imprimere una forte spinta dinamica nell’associazione LGBT che conta più aderenti nel territorio del Lazio e che ha una vasta rete nazionale di presenze e di attività. Per questo, convinti della mia passione e delle mie proposte, un gruppo di soci di Arcigay Roma ha deciso di dare vita ad un Comitato per sostenere la mia candidatura e quella di altri soci che si presenteranno per essere eletti negli organi dell’Associazione.

D. Quindi, oltre al tuo impegno professionale, se riuscirai ad avere la fiducia dei soci, dovrete spendere molte delle vostre energie per portare avanti un programma molto denso di cose da realizzare.

R. E’ un impegno che non mi spaventa. Sono una persona che ha messo in gioco tutto per essere se stessa e lotto da anni per i diritti LGBT.
Non mi nascondo dietro ad un Nick. Cammino a testa alta, da Monte Caprino, alle dune di Capocotta. Nel supermercato, come nei Tribunali e in Cassazione. L’indirizzo di casa è visibile ovunque, anche nel web, come il mio telefono di studio – molte persone chiamano grazie a quel numero, anche lui  visibile, dietro alle loro parole disperazione e richieste di aiuto, di una strada per la normalità. Rischio in prima persona per una pari dignità sociale di tutt*. 24 ore su 24. Il prezzo che pago è alto. Pochi e rari affetti. Una vita blindata. Telecamere a circuito chiuso, per vigilare. Non mi qualifico mai nel movimento per quello che sono, professionalmente. Titoli e curriculum ricchi di qualifiche, così come le sentenze che sanciscono una identità, in Italia non bastano – serve lavorare per un cambio culturale. In una società dove le persone come me vengono considerate e raccontate come esseri con sembianze umane utili all’occorrenza come dispensatori di piaceri sensuali e, se non utili, brutalmente ammazzate dal boia omo/transfobico che si materializza ovunque – anche dentro casa.
In Italia, ci sono vite e vite, morti e morti – per le nostre, l’ultima pagina della peggiore cronaca nera dell’ultimo giornaletto di quartiere. C’é molto da fare.

D. Quindi tu stai ponendo una questione legata alla tua “comunità di appartenenza”, oppure fai riferimento a problemi più complessi e di rilievo generale?

R. Ovviamente la questione che mi sta a cuore è quella dei diritti lgbt e di tutto il resto della comunità delle persone che sono soggetti di discriminazione e di violenza a causa delle loro scelte affettive e sessuali, o della loro impossibilità di scegliere. Ma in questo contesto brutale, repressivo e liberticida, io mi identifico e sono slidalmente unita anche con Rom e Sinti, con la (ex)transessuale ammazzata con sei accetate vicino Pescara mentre preparava il caffè al suo carnefice; con i sette operai della Thyssen Krupp morti carbonizzati, con il commerciante costretto a pagare il “pizzo” alla criminalità organizzata; con il magistrato fatto saltare in aria dalla mafia; con il blogger cinese al quale hanno tolto la connessione ad internet, censurando così la sua libertà di pensiero; con l’iranianiano/a impiccato/a per il suo orientamento omo-affettivo; con la transessuale costretta a prostituirsi sulla Salaria o in Via Togliatti per assenza di politiche di avviamento al lavoro pulito; con la giovane lesbica o il giovane gay morti suicidi, perché il senso di sconfitta ha prevalso sull’istinto di sopravvivenza. E poi, ovviamente, penso anche a lesbiche, gay, travestiti/e, transgender, handygay, queer e bear.

D. Insomma, per te la questione dei diritti è centrale e la stai proiettando, come riferimento principale, sulla comunità LGBT e sulla volontà di portare aria nuova in casa Arcigay?

R. Esattamente. Federica Pezzoli (ex)transgender da uomo a donna, oggi è in corsa con il comitato promotore per assicurare alla comunità LGBT di Roma una progettualità che finora è mancata e che passa necessariamente attraverso un forte impegno nella cultura e nella promozione dei diritti finora non riconosciuti e che non possono che essere diritti per tutta la comunità lgbt e per le sue componenti troppo spesso ignorate perché considerate marginali: hanygay, bear, queer. Tutti uniti per il cambiamento.


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13 risposte

26 08 2008
Anellidifumo

Benissimo. Io avrei speso anche due parole sul bisogno di riallacciare i rapporti col resto dell’associazionismo LGBT romano e italiano per AG RM, ma cmqe bene così.

26 08 2008
stratex

@ anelli
su quel tema abbiamo fatto altre chiacchiere ed è finito dritto dritto nel documento programmatico. e se n’è parlato anche nella “caotica” riunione di ieri sera. comunque, nonostante tutte le difficoltà, ieri sono state depositate le liste proposte dal comitato per l’elezione degli organi sociali ed è stato consegnato anche il documento. a breve, dunque la sua pubblicazione e l’avvio di un dibattito spero proficuo.

26 08 2008
Fabio

non voterò perché non iscritto ma avrei votato la Pezzali ad occhi chiusi pur di togliermi Marrazzo dai “maroni” (per non esser volgare). aspetto cmq – per pura curiosità direi – di leggere il documento politico… spero tu voglia pubblicarlo
Fabio

26 08 2008
paolino

Sul sito del comitato promotore e’ stato pubblicato il documento politico. A momenti svengo… Purtroppo non posso votare perche’ ho rinunciato gia’ da un po’ alla tessera Arcigay, ma voterei ad occhi chiusi per Federica solo per aver stilato e pubblicato un simile documento! Credo che tutte le associazioni GLBT romane tiferanno per Federica, hai visto mai che finalmente a Roma si potra’ iniziare a far qualcosa per la comunita’, tutti/e insieme e con progetti condivisi?!? In bocca al lupo. Paolo
P.S. immagino che ci sia anche lo zampino di Guido. Grazie

26 08 2008
stratex

@ paolino… no no… il mio zampino altrove, ma non nel programma. hanno fatto tutto da soli al comitato e se la sono cavata proprio bene!

26 08 2008
Une Belle Histoire » Blog Archive » Carpe Diem

[...] promotore per l’elezione di Federica Pezzoli (che potete conoscere un pò meglio grazie a quest’intervista di Guido) alla presidenza di Arcigay Roma. Avevo accennato alla nuova imminente occasione ed ai modi in cui [...]

30 08 2008
sam

bella intervista, bella persona.

1 09 2008
stratex

guarda, sam, la dovresti conoscere dal vivo! un vulcano!

1 09 2008
socialista eretico

in bocca al lupo a Federica

2 09 2008
daniele

orgoglioso di avere amici come federica pezzoli che lotta per tutto quello che è nostro di diritto e che ci viene negato, fiero e volenteroso di poter in qualunque modo cambiare e movimentare un movimento;in bocca al lupo federica, in bocca al lupo a tutti noi!

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