La (gaya) fronda

15 08 2008
Luigi XIV di Borbone

Luigi XIV di Borbone

Nella Francia di Luigi XIV, almeno nel periodo di Mazarino, le cose non erano tanto tranquille per chi sarebbe stato poi il “Roi Soleil”, noto anche per il famoso detto “l’Etat c’est moi”. La Fronda, movimento di opposizione a Mazarino, prima in clandestinità e poi apertamente, manifestò tutto il risentimento dei francesi per la gravosità delle misure fiscali ed economiche imposte a seguito del perdurare della Guerra dei Trent’anni. Nel 1648, il Parlamento di Parigi rifiutò di registrare i nuovi provvedimenti finanziari decisi dal Cardinale Mazarino, chiedendo maggior controllo pubblico sull’uso del danaro dello Stato. Più grave della Fronda parlamentare, la Fronda dei nobili, appena due anni dopo, fu all’origine di un nuovo movimento di rivolta, originato dall’attrito tra il Mazarino e Luigi II di Borbone, principe di Condé. Il Condé non riuscì nei suoi intenti è finì per inimicarsi il popolo e perderne l’appoggio perché alleato alla Spagna, ancora in guerra contro la Francia. E proprio in Spagna, fu costretto a rifugiarsi determinando la fine ingloriosa del movimento di rivolta.

Come mai questa rievocazione? Bè, perchè tendendo le orecchie nella comunità glbt romana, si sente proprio rumore di fronda.

Si avvicinano (con repentine ed inspiegabili accelerazioni che parrebbero essere dettate dalla preoccupazione dell’attuale dirigenza) il congresso e le elezioni per il rinnovo degli organi sociali di ArciGay Roma, ad oggi feudo indiscusso di Fabrizio Marrazzo, noto ai lettori di questo blog per essere stato smentito con notevole clamore per certe sue sprovvedutezze mediatiche (ricordate l’inesistente aggressione fascista al Roma Pride 2008?). Ebbene il frinire delle fronde sembra provenire da un recentemente costituito Comitato Promotore a sostegno della candidatura di Federica Pezzoli, che vorrebbe vedere contrapposta l’avvocata romana, già responsabile dei temi transgender nella stessa associazione, all’imbarazzante boiardo Fabrizio Marrazzo.

Ora, al di là delle lodevoli intenzioni della Pezzoli, per commentare in maggior dettaglio la sua proposta, sarà opportuno attendere la pubblicazione delle linee programmatiche nel sito del Comitato che la vorrebbe sostituita a Marrazzo. Certo però che deve fare molto presto e dovrà trovarsi alleati potenti. Già, perché le gole profonde, cominciano a rivelare che il congresso si sarebbe dovuto tenere a dicembre 2008, ma è stato precipitosamente anticipato, in barba ad ogni regola statutaria (a proposito, è opportuno notare che nel sito di ArciGay Roma non v’è traccia alcuna dello statuto -nazionale dell’associazione è stato reso disponibile solo in questi giorni… potere di internet? Ovviamente, manca ancora lo statuto del Comitato provinciale di Roma… Infine, detto per inciso, nei locali romani affiliati arcigay non ho visto la convocazione, in contrasto con quanto prescritto proprio dallo statuto nazionale -art. 10 – La convocazione del Congresso provinciale dovrà essere pubblicizzata nella maniera più ampia possibile e dovrà comunque essere affissa almeno 30 giorni prima, oltre che nella sede del Comitato provinciale, anche nelle sedi delle Associazioni affiliate presenti sul territorio di competenza, al fine di rendere possibile la partecipazione di tutte le socie e di tutti i soci), proprio per limitare i danni della presentazione di una candidatura alternativa a quella del nostro. Infatti, congresso ed elezioni si terranno il 13 settembre, con circa tre mesi di anticipo e a ridosso dell’estate, in modo da rendere quanto più difficile possibile il percorso di Federica alla ricerca dei sostenitori che le occorrono per rovesciare l’attuale situazione.

In queste condizioni, per Federica sarà molto difficile scuotere dal trono, pardon, dalla poltrona l’ineffabile Marrazzo, il quale, al di là dell’omonimia parentale con l’attuale Presidente della Regione Lazio, gode del pieno sostegno degli organi dirigenti della federazione romana del PD, ben sufficienti a garantire a lui un nuovo mandato e a loro il pieno controllo dell’attività dell’ArciGay Roma, proprio grazie alla facilità con cui Fabrizio Marrazzo è sembrato manovrabile e alla sua grande capacità di incassare: infila figuracce inanellandole come le maglie di una catena, senza battere ciglio (non ho mai capito se per un grande self control o perché non si rende conto delle situazioni e di come lo sfruttano).

A meno che, finalmente, la comunità glbt di Roma e provincia non si dia una svegliata e sostenga l’iniziativa del Comitato promotore.

Vedremo come si svilupperanno le cose nei prossimi giorni. Per adesso conviene tenere sotto controllo il sito del Comitato e il blog di Federica e soprattutto:

  1. tenersi liberi il 13 settembre alle ore 17,30
  2. andare in Via Buonarroti 12 dove è convocato il congresso
  3. iscriversi con molta rapidità per partecipare e votare al congresso inviando un’email ENTRO IL 6 SETTEMBRE ALLE ORE 12:00 a partecipa@arcigayroma.it, indicando nome, cognome, numero di tessera, luogo e data di nascita, numero di telefono (ovvero telefonare al 3479578585 dalle 18 alle 20 dal lunedì al venerdì).

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14 risposte

15 08 2008
Q

whoa, il mio compleanno =)

15 08 2008
Andrew

Allora: secondo me ad ArcigayRoma la copia dello statuto l’hanno fatta a pezzi per fare tanti stoppini che bloccassero i tavoli traballanti. Avevo letto di queste elezioni capitando sul sito della Pezzoli non mi ricordo per quali vie, ma se non fosse successo non avrei mai saputo di queste elezioni.

Ovviamente quando cercavo di capire come si facesse a partecipare e a votare non c’ho capito una mazza perchè sul sito di ArcigayRoma, come dicevi, non c’è scritto nulla.
C’è da dire anche che della Pezzoli ho letto poco e niente, certo peggio di Marrazzo ce ne vorrebbe…ma che tu sappia è un testa a testa?

Comunque più avanti mi permetto di ripostare le istruzioni di cui sopra, nonchè di informare (visto che parlando un pò in giro ho scoperto che, per ovvi motivi, di questa elezione nessuno sa nulla) di quanto accadrà nel futuro prossimo.
Incrociamo le dita.

16 08 2008
Q

a bologna, quando si elegge il direttivo del Cassero, non c’è bisogno di iscriversi anticipatamente, per votare. vai lì e strisci la tessera.

17 08 2008
stratex

bè, ma magari a bologna le condizioni sono “normali”. a roma c’è una nota acredine nei confronti di marrazzo, che con i suoi comportamenti e la sua gestione ha fatto terra bruciata attorno a arcigay e ha fatto evaporare qualunque ipotesi di saldatura del movimento a roma.
essendo inviso a tutte le associazioni romane, per non parlare di cosa ne pensano (negli spetteguless) le altre fuori di roma e tutte le altre sedi arcigay, e non facendo nulla per modificare questa situazione, è chiaro che tenti (lui e i sui supporter) di blindare la “sua” associazione.
ora non è detto che si ricandidi lui, perché il gruppo che lo sostiene potrebbe “far finta” di cambiare eleggendo qualcuno che risulterebbe anche peggio di lui (penso ad esempio al vice o a qualche altro consigliere che non mi sono mai parsi molto brillanti e che sembrano più “froci da PD” che esponenti di un movimento socio politico di rivendicazione di diritti). staremo comunque a vedere.
alla pezzoli sarà già andata di lusso se riuscirà a conquistare una minoranza del direttivo, in grado di fare pressione da dentro. un po’ difficile visto che arcigay a roma è anche “provinciale” e quindi si estende su un vastissimo territorio (anche se è probabile che alla fine votino quasi solo i romani). ancor più difficile se rispondono a verità i gossip che indicano una spiccata attitudine ricattatoria della sede romana, per cui se non sostieni marrazzo “ti facciamo chiudere”, usata a randello contro i locali di roma e provincia…

17 08 2008
comunista sempre

Inesistente aggressione fascista al roma pride? Certo che i tuoi nuovi amici del Min.Cul.Pop ti hanno istruito per bene. perchè non mostri questo video?

http://www.youtube.com/watch?v=0QOC1LNla0s

Ed è proprio con i camerati di Casa Pound che alcuni gay nell’orbita del movimento, tentano aperture. Su lampi di pensiero Guido Allegrezza, autore del blog, membro di Rainbow Choir (il coro che sul palco del pride di Roma ha cantato l’Inno di Mameli), libero battitore del movimento a Roma, racconta la visita che ha fatto il 20 giugno scorso a Casa Pound in occasione di un raduno nazionale insieme a Federico (autore a sua volta del blog kaletraforever .
Il resoconto pubblicato su Lampi di pensiero, racconta di saluti “gladiatori” e socialità tra teste rasate e magliette d’ordinanza e dell’incontro con Gianluca Iannone, leader dei camerati in rotta con Fiamma Tricolore, direttore della rivista Occidentale (nomen omen), fondatore di una delle più truculente band di rock fascista, gli Zeta Zero Alfa, di Blocco Studentesco e Radio bandiera nera, protagonista anche di un’incursione nel pride romano, dove, con un gruppo di camerati ha cercato di intrufolarsi, con tanto di bastoni(ripresi in video) sostenendo poi che passavano di là per caso diretti ad un matrimonio in Campidoglio.

Ma i due visitatori, che si qualificano come esponenti del movimento lgbt, uno di Sinistra Democratica, l’altro anarcoide, si ritengono soddisfatti del fatto che Iannone dichiari che il movimento da lui animato «non ha nulla contro le persone glbt, ma è contrario all’adozione». «Forza Nuova è omofoba e clericale, noi no», avrebbe affermato poi Iannone, riportato sul blog Kaletra, come se posizioni anticlericali fossero una novità per l’estrema destra

di Elena Biagini

17 08 2008
stratex

ehi, comunista sempre, ti sei perso qualcosa…

a proposito dell’articolo della biagini:

prima questo: http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/07/27/citazioni-onorevoli/

poi quest’altro: http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/08/09/sassolini/

preparati, però , perché ti devi leggere 5 post e qualche decina di commenti, poi dopo, torna e invece di copia incollare robaccia presa a casaccio nella rete e di sputare sentenze, cerca di dare qualche contributo almeno interessante.

grazie

17 08 2008
Fabrizio

Guido,
già nell’ottocento scriveva Rossini “La calunnia è un venticello” (Il barbiere di Siviglia) ma dobbiamo constatare che questa vergognosa e patetica abitudine non ha cessato di esistere anche oggi.
Sul tuo blog abbiamo letto con sconcerto una serie di affermazioni al limite tra il ridicolo e la calunnia.
Frasi del tipo “ancor più difficile se rispondono a verità i gossip che indicano una spiccata attitudine ricattatoria della sede romana, per cui se non sostieni marrazzo “ti facciamo chiudere”, usata a randello contro i locali di roma e provincia…” ammetterai che abbiano bisogno di essere suffragate da prove e testimonianze? Se ti sei limitato a raccogliere voci di corridoio non credi che con poco sforzo potresti scrivere di tutto e il contrario di tutto? Chiunque, te compreso, è vittima di pettegolezzi ma sarebbe il caso non farsi portavoce di tali schifose meschinità se si vuole anche se parzialmente “fare politica” e non un blog di gossip.
Come ci giudicheresti se sul nostro sito avessimo dato voce a chi sostiene che ti sei venduto ad organizzazioni di destra tipo Casa Pound, voce che ormai da settimane tuona sul blog ed altrove, dato che contunui a negare l’attacco fascista al pride di roma testimoniato da tanti oltre che dai video.
Sul resto libero di avere le tue opinioni, suffragate o meno da una conoscenza diretta della realtà, ma questo concerne la tua coscienza, ma sarebbe limpido, corretto e coerente conoscere prima di giudicare eppure con te, salvo qualche sporadico incontro in qualche riunione, non abbiamo un diretto rapporto anche se sostieni di averci scritto per richiedere specificazioni ma con mail che non ci sono mai giunte.
Naturalmente ognuno nella vita è libero di fare quello che vuole e soprattutto di spendere il proprio tempo come vuole, evidentemente tu consideri l’attività di Arcigay Roma così primaria e fondamentale per la città e la sua popolazione g/l/b/t da volertene occupare in continuazione. Non possiamo che esserti grati per questo meritato riconoscimento.

Saluti
Fabrizio Marrazzo

18 08 2008
stratex

benvenuto fabrizio, la lingua batte dove il dente duole…

si parla di elezioni ed ecco che arriva puntuale un tuo intervento. nulla in tante altre occasioni, ma appena si parla del vero problema, voila!

bene bene. anzi male. in primis, quando si cita, si cita per bene, altrimenti si fanno figuracce. “la calunnia è un venticello”, se ti riferisci alle parole e non alla musica, non l’ha scritta rossini, ma cesare sterbini, un dei suoi librettisti favoriti, per il barbiere di siviglia (da beaumarchais). una controllatina su wikipedia non fa mai male…
tra l’altro, mandarmi per e-mail lo stesso commento con il divieto ad “utilizzare il contenuto dell’e-mail, prenderne visione o diffonderlo senza autorizzazione”, trattandosi di una comunicazione diretta “esclusivamente al destinatario”, e poi pubblicarlo paro paro sul blog…

passiamo ai contenuti meno formali. non mi addenterò nelle critiche sull’operato di arcigay roma e dei sui addentellati politici, nel caso lo farò in altre occasioni. per ora mi fermo alle tue osservazioni.

trovo molto interessante, che nel tuo testo, tu ti esprima al plurale. escludendo un plurale majestatis, presumo che debba intendere che, pur non firmandoti, tu ti esprima ufficialmente a nome di arcigay roma.

se segui questo blog, non ti sono nuove le mie critiche al tuo operato, nè tanto meno la mia posizione avversa sulle caratteristiche della tua leadership. anzi mi stupisco che finora tu non abbia mai avuto occasione per intervenire nelle querelles che si sono scatenate sui temi che ti hanno visto protagonista.

su questo blog troverai critiche e gossip (quando ci sono). le critiche sono mie personali, i gossip li raccolgo nelle varie conversazioni e quindi li riporto così come li sento, escludendo quelli palesemente offensivi e quelli privi di fondamenti. se poi siano ridicoli o grotteschi, non spetta a me dirlo. ma le calunnie non le troverai, dato che qualunque affermazione possa contenerne è ovviamente espressa in forma dubitativa, tale da evitare di prestare il fianco.

e quindi, il gossip è gossip e non richiede di essere suffragata da nessuna testimonianza. altrimenti non sarebbe un gossip, ma un fatto vero. il pettegolezzo lo si prende per quel che è: una spruzzata di peperoncino.

orbene, poi se l’unico gossip che sottolinei è “una spiccata attitudine ricattatoria della sede romana, per cui se non sostieni marrazzo “ti facciamo chiudere”, usata a randello contro i locali di roma e provincia…” immagino che tutto il resto del contenuto non lo consideri né un gossip né una calunna… e dunque si tratta di fatti veri, che tu stesso certifichi?

ma passiamo alla questione casa pound + tue dichiarazioni al pride + articolo della biagini. vedi vi sono sostanziali differenze tra il mio comportamento ed il tuo (ed anche quello della biagini).
intanto io sono uno, mentre tu sei il presidente di un’associazione che ha 30.000 iscritti a roma e provinicia. e la biagini scrive i suoi articoli su liberazione, quotidiano di rifondazione comunista, che è un partito…
poi, io, ho la buona abitudine di verificare (in alcuni casi anche quando uso i gossip) i fatti che riporto e non mi fermo al sentito dire. questo è uno dei motivi per cui sono andato a casa pound a chiedere spiegazioni al diretto interessato, fregandomene altamente del fatto che fosse un’organizzazione di estrema destra. ovviamente ho parlato con loro anche di altro, come continuerò a fare nei prossimi giorni. non perché abbia intenzione di fare delle contaminazioni, ma perché lì c’è una vivacità politica che non esiste più in nessun altro movimento, eccezion fatta per quello femminista. invece, caro fabrizio, non mi pare che questa sia un’abitudine che caratterizza te, né tantomeno la biagini. te, perché anche vedendo il video che è stato fatto circolare, tutto si vede, fuorché un’aggressione con le caratteristiche che hai espresso nel tuo comunicato stampa (segno evidente che non hai visto o che non hai riportato i fatti come li hai visti). la biagini, perché, poverella, si è limitata a scopiazzare un paio di cose scritte su internet, enucleandole dal contesto e sfruttandole per i suoi fini.

dunque ti dovrebbe apparir chiaro che non mi spaventano i confronti ed i ragionamenti, purché basati sui fatti e non sulle illazioni (tralasciando il sempre gradito pepe dei gossip)

di grazia, dato che non riesco a ritrovarlo, dove sostengo di avervi “scritto per richiedere specificazioni ma con mail che non ci sono mai giunte”? a proposito, potreste controllare se arrivata la mia richiesta di registrazione al congresso, sai con l’aria che tira…

infine, il mio interessamento all’attività dell’arcigay a roma è dovuto più ai danni politici che ha fatto e che fa (soprattutto nella tua gestione) che alla sua importanza. anzi mi duole che la sezione locale di un’associazione che ha un notevole impegno a livello nazionale (pur criticabile sotto certi aspetti) possa tollerare che la sua sezione romana si comporti come siamo abituati a vedere.

18 08 2008
Ivan

Una sola parola…anzi due…GRANDE GUIDO!!!!!

18 08 2008
Andrea

:-) Guido scusa la franchezza ma mi sa che ti rosica di brutto. Ci sono una marea di associazioni a Roma ma senza arcigay non si può fare l’unità del movimento? Ma allora senza di loro non si può fare nulla. Ma con Imma e il DGP i rapporti come sono? E con facciamo breccia? E Paola Concia all’interno del movimento? Il Mieli non la chiamava Paola Sconcia? E arcilesbica che ha cacciato la presidente? E le spaccature all’interno del Mieli? (non far finta di non conoscerle sai che ci sono, ricordi quello scontro con minaccia di dimissioni…..).

Cosa sarebbe il movimento glbt romano senza arcigay? No gay street, no gay help line, no a sentenze che hanno cambiato la giurisprudenza italiana (come certi diritti dovresti sapere che senza il caso del convivente ammesso come parte civile non ci sarebbero stati quei risarcimenti assicurativi ai conviventi), non si sarebbe parlato di unioni civili etc etc.

Cosa rimarrebbe? Un paio di discoteche, un pride che nasce il giorno prima e il giorno dopo finisce senza lasciarne traccia. (dopo quello del 2007 cosa è rimasto? Il PD è diventato democristiano, la sinistra è scomparsa e la Carfagna è diventata Ministra). Non sarebbe ora di ridiscutere seriamente su come fare e cosa deve essere il Gay Pride? Ma forse si toccherebbero privilegi, soldi e visibilità di qualcuno……

Dai su ammettilo solo chi fa sbaglia e ha il diritto di sbagliare, chi non fa critica, rosica e invidia e da le colpe agli altri della propria nullità.

Hai dimostrato altre volte di avere una testa pensante autonoma, adesso mi sembri un burattino, vorrei sbagliare credimi.

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