Dopo gli articoli pubblicati da Repubblica.it sul secondo blitz anti-prostituzione effettuato a Parma, la foto della prostituta accasciata in una cella del comando dei vigili urbani, ha destato un grande clamore.
Certi Diritti è intervenuta prontamente proponendo ai Senatori Donatella Poretti e Marco Perduca di presentare un’interrogazione al Ministro dell’Interno. Essi hanno dato immediato seguito all’appello di Certi Diritti e l’hanno depositata il 12 agosto. La drammaticità dell’accaduto ha spinto a prendere immediata posizione addirittura il Presidente del Senato Renato Schifani, che ha chiesto chiarimenti al Prefetto di Parma.
Al di là della “fiammata estiva”, la vicenda riveste una gravità particolare per il deciso clamore mediatico che l’Amministrazione parmense ha voluto imprimere alle operazioni di lotta alla prostituzione. Effettivamente, a ben vedere, si tratta più di lotta alle prostitute, piuttosto che al fenomeno della prostituzione, che certamente non troverà risoluzione con i provvedimenti di sanzione amministrativa ai clienti delle prostitute, adottati anche da altre Amministrazioni. Non da ultimo, vanno censurati e biasimati i comportamenti dell’Assessorato alla Sicurezza di Parma, che si è ben guardato dal tutelare la privacy delle lucciole incappate nella retata, chiedendo l’intervento della stampa e dei fotografi. Assessore, una bella vacanza ogni tanto, non se la prende?
Per chi fosse interessato ad approfondire la questione, di seguito i link agli articoli succedutisi ed il testio dell’interrogazione promossa da Certi Diritti al Senato. A giorni, anche Rifondazione Comunista ne presenterà una all’Assemblea Legislativa Regionale dell’Emilia Romagna. Un’interessante raccolta di dichiarazioni da parte degli esponenti politici che si sono espressi.
- 9 agosto, Prostitute, lo show dei controlli – “Colpiamo solo le vittime”. L’assessore alla sicurezza assiste con fotografi e giornalisti al blitz anti-prostituzione: il secondo in tre giorni.
- 12 agosto, Interrogazione parlamentare sulla foto shock alla prostituta. Presentata dai senatori radicali Marco Perduca e Donatella Poretti. Una dura dichiarazione contro i sindaci-sceriffo di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti.
- 12 agosto, Prostituzione, dopo il blitz la rabbia: “Quella foto è una vergogna”. L’immagine, scattata all’interno del comando della polizia municipale dopo l’ultima retata, scatena l’indignazione dei lettori e delle organizzazioni di volontariato. Carla Corso, leader storica delle prostitute, si scaglia contro i sindaci sceriffi.
- 12 agosto, L’assessore Monteverdi: nessuna violenza a quella donna
- 12 agosto, Prostituta fotografata in cella: Schifani chiede chiarimenti. Il presidente del Senato ha chiesto al prefetto di Parma informazioni sull’episodio portato alla luce da Repubblica. “Immagine del nostro Paese diversa dalla realtà”. L’assessore Monteverdi: “Quella foto è sconsiderata e strumentale”
- 12 agosto, Dalla Gazzetta di Parma, un articolo con il comunicato stampa del Comune di Parma.
- 12 agosto, un intervento blog di Nando Mainardi (segretario Prc Emilia-Romagna) e di Leonardo Masella (capogruppo Prc Emilia-Romagna)
- 13 agosto, Prostituta fotografata in cella – Il Comune:”No all’inchiesta”. Per l’assessore alla sicurezza Monteverdi “nessuna indagine interna”, nonostante la richiesta di chiarimenti del presidente del Senato. L’opposizione chiede le dimissioni
- 13 agosto, La foto della vergogna: ecco com’è stata scattata. L’immagine della ragazza nigeriana ha fatto il giro del Paese, scuotendo le coscienze e sollevando una bufera politica. Il racconto della notte del blitz e di come quella fotografia è stata scattata all’interno del comando della polizia municipale di Parma
- 14 agosto, Prostituta fotografata in cella – Il magistrato apre un’inchiesta. Il Pm Francesco Gigliotti ha affidato alla questura di Parma l’indagine sulla vicenda della fotografia della prostituta nella cella della polizia municipale. Via ai primi interrogatori.
- 14 agosto anche il quotidiano spagnolo El Paìs riprende i fatti: Indignación en Italia por el maltrato a una extranjera detenida. Una prostituta nigeriana yacía cubierta de suciedad en el suelo de una comisaría.
- 15 agosto, un rassegna stampa internazionale con i titoli dei quotidiani esteri che hanno ripreso la notizia.
- 15 agosto, interviene anche il vescovo, La Chiesa e la foto-shock – calpestata nella dignità, Il monito del Vescovo: “No al corpo reso merce e strumento di godimento, spesso rinnegando la famiglia”. Il parroco degli ultimi: “Si combattono le prostitute e non la prostituzione schiavista”
- Video intervista all’Assessore Monteverdi (sito della Gazzetta di Parma)
Testo dell’Interrogazione parlamentare dei Senatori Perduca e Poretti
Interrogazione scritta al Ministro dell’Interno per sapere:
Premesso che:
- Il quotidiano la Repubblica, nella versione on line, il giorno 11 agosto ha pubblicato una fotografia che dichiara essere stata scattata all’interno di una cella di sicurezza del comando della Polizia Municipale di Parma. La foto si riferirebbe ad una prostituta di nazionalità nigeriana arrestata nel corso di un’operazione contro la prostituzione condotta fra l’8 ed il 9 agosto, avvenuta alla presenza di giornalisti, fotografi e dell’Assessore alla sicurezza del Comune di Parma, Costantino Monteverdi seguita di pochi giorni ad una analoga effettuata dai Carabinieri.
- Nell’articolo a corredo si sosteneva che la donna “si era lasciata cadere a terra senza più forze”.
- Sempre nell’articolo, l’assessore assicura che non c’è stata alcuna violenza e che tutto si è svolto secondo le procedure, sostenendo che la donna sarebbe stata rinchiusa in una camera di sicurezza con pareti in gomma (contrariamente a quanto appare nella fotografia pubblicata, dove si vedono un pavimento polveroso ed un elemento architettonico evidentemente manufatto in muratura o cemento, privo di protezioni in gomma).
- In dispacci di agenzia, l’assessore ha sottolineato che non è in corso nessuna “stretta contro la prostituzione”, ma che si è trattato di un normale controllo anti-prostituzione e che a Parma non è prevista alcuna ordinanza ad hoc rafforzativa rispetto alle disposizioni del decreto Maroni.
- Secondo la polizia municipale, una volta portata al Comando la donna si è rifiutata di fornire le proprie generalità agli agenti scoppiando in lacrime e urla. Pare che temesse la reazione dello sfruttatore.
- La donna, infine, secondo l’assessore, è stata rilasciata il mattino successivo insieme alle altre donne controllate.
Per sapere:
- se non ritenga il Ministro che i poteri e le forme di intervento dei reparti della polizia municipale devono essere conformi alle disposizioni di legge e che le persone sottoposte a provvedimenti anche temporanei di limitazione della libertà hanno il diritto ad essere trattati civilmente e con tutte le garanzie previste dalla legge;
- se la predetta operazione di controllo anti-prostituzione effettuata dalla polizia municipale di Parma rientri nell’ambito delle sue competenze, sia per quanto concerne la tipologia di controllo, sia per quanto riguarda le modalità di trattamento della prostituta fermata;
- per quali motivi l’operazione è stata preannunciata alla stampa con il coinvolgimento di giornalisti e fotografi, unitamente alla presenza dell’assessore senza che venisse adottata alcuna precauzione a garanzia e tutela delle persone fermate;
- se risponde al vero che presso la polizia municipale di Parma esiste una struttura di detenzione di sicurezza dotata di imbottiture perimetrali, tali da proteggere l’incolumità di ospiti irrequieti.
- se risponde al vero che la prostituta ritratta nella foto, oggetto dell’articolo sia stata effettivamente custodita in detta struttura di sicurezza;
- quali provvedimenti intenda prendere il Ministro per verificare quanto accaduto.




La sola foto che hai pubblicato basterebbe non per un’interrogazione parlamentare ma per far cascare teste. Ovviamente già se si accoglie l’interrogazione da queste parte è tanto.
La lotta alla prostituzione, alle prostitute e ai clienti, qualsiasi opinione si abbia in merito può realmente essere scevra da ogni obbligo di rispetto delle persone coinvolte? In nome di una millantata sicurezza, o decoro o quello che si vuole si può calpestare la dignità altrui anche quando si ritiene feccia la persona coinvolta?
Tutto senza contare che in tutte queste speculazioni sulla prostituzione allestite per il pubblico pagante degli ultimi mesi mai una volta si è accennato al fatto che prostituirsi o usufruire della prostituzione non sono reati mentre lo sfruttamento si.
Anche un bambino capirebbe che nei vari casi mai è stato colpito il giro di racket e di papponi che sta dietro alle lucciole.
Ma il punto potrebbe essere anche un altro: sfruttamento vuol dire usare un altro per i propri fini. Se si cominciasse a ragionare sullo sfruttamento che la politica fa delle prostitute? Sarebbe un cortocircuito interessante per sollevare il vero problema…
Almeno credo!
In un precedente post, inserito in questo blog, avevo espresso l’opinione che la prostituzione era degradante per chi la esercita ma che andava comunque accettata. Ma mi stupisco di come, nel corso della vita, in funzione delle esperienze che faccio possa cambiare radicalmente le mie idee. Tant’è che ho capito che non si possono esprimere idee solo sulla base della teoria, ma bisogna davvero indagare prima. Quindi come l’autore del blog ho una grande vocazione alla curiosità dell’esploratore sociale. Ho conosciuto in Internet proprio una webcam-prostituta, che esercita virtualmente e privatamente un mestiere reale e ben pagato. Lei lo fà non solo perchè è il migliore lavoro che sia riuscito a trovare, ma anche perchè le piace davvero. Poi finito il lavoro è una splendida intellettuale, ed è in questa veste che l’ho conosciuta, anche perchè non ho la webcam sigh!!
Devo dire che, pensando a lei e al suo modo di prostituirsi, la sua prostituzione mi è sembrata una scelta come un’altra. E mi sono ricreduto sulla moralità onorabilità e rispettabilità di chi esercita la prostituzione.
Ah, dimenticavo. Se decidesse poi di prostituirsi anche realmente le mie idee non cambierebbero. Saluti.
si vede proprio ke è una puttana
zauuu, veramente i miei più sentiti complimenti per il tuo cinismo.