Serata a Casa Pound

22 06 2008

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Ci ho pensato un po’ su, ma neanche tanto, e alla fine ho chiamato l’unico che ero pressoché certo mi avrebbe detto di si: Federico. Alla terza frase, era già sul sito di Casa Pound per vedere quando sarebbe stato meglio andare. Un paio di telefonate di raccordo e ci siamo dati appuntamento al Foro Italico per le 19,30 del 20 giugno, giorno di apertura del Raduno nazionale di Casa Pound, che nel frattempo e diventata Casa Pound Italia, quindi non pià una realtà romana, ma nazionale (qui un servizio un po’ impapocchiato e superficiale, ma con belle immagini dei luoghi. Qui, invece, il post di Federico, che tra l’altro è stato ripreso anche da noreporter.org e che ha determinato un’inattesa impennata delle visite che ho ricevuto!!).

Logisticamente non era la scelta migliore quella di darci appuntamento al Foro Italico, perché la sede del raduno era presso Area 19, esattamente alle spalle dello Stadio Olimpico e queso ci è costato una lunga passeggiata alla ricerca di questo posto. Insomma, arrivando a un certo punto abbiamo visto un posto che da lontano aveva un’aria decisamente fighetta, molto pariolina: edificio razionalista ridipinto di rosa fragola, profumi di cucina, butta fuori in giacca e cravatta, hostess… Con Federico ci siamo detti: “Ma dai, non è possibile che questa sia Casa Pound! Azione Futurista non PUO’ stare in un posto simile!”. Infatti era un posto che si chiama Officine Farneto. Manco il tempo di finire, che passa un ragazzo in vespetta, bermudoni, magliettina, sneackers e capiamo al volo che dovevamo segure lui, pochi passi e capiamo meglio. Sulle pendici del colle c’è una delle due stazioni costruite per Italia ‘90 che hanno funzionato per 15 giorni, ci sono costate qualche miliardo di lire e poi sono state chiuse (non si potevano collegare, altrimenti sarebbero crollati un paio di colli fra Olimpico e Collina Fleming). Ci dirigiamo all’ingresso del Raduno, dove ci accoglie un ragazzo sotto i trent’anni (in effetti i presenti sopra i trenta erano proprio pochini pochini) che prova a fare il saluto gladiatorio, ma non lo capiamo e gli stringiamo la mano in modo classico. Ci rimane un po’ male, ma non lo dà molto a vedere. Cacciamo i 15 euro che includono la sottoscrizione e la maglietta. Nera, con la stampa del logo di Casa Pound davanti e dietro lo slogan: “Torna a credere, ricomincia a lottare”. Ci danno anche il programmo politico di Blocco Studentesco e di Casa Pound. Confesso che erano le cose che più di tutto interessavano Federico e me. E dunque entriamo. Praticamente tutti vestiti in modo uniforme, prevalentemente con la maglietta del raduno, bermudoni e sneackers ai piedi. Molti tatuaggi, pochi capelli sulle teste. Salsicciata in corso, ma Con Federico, ci interessava di entrare. Varchiamo la porticina ricavata nell’ampio atrio del rudere della stazione e troviamo gente ai tavoli che mangia, un baretto e una cucina che sfornano la pappa e da bere alla massa non esigua di ragazze e ragazzi presenti. Check sound in corso del concerto serale, fatto sul palco incastinato all’inizio di una galleria, che lascia intendere che oltre il retro palco c’è molto spazio.

Poi, scorgo una faccia familiare: Gianluca Iannone, praticamente il leader di Casa Pound. Non solo, basta una rapida occhiata nelle sezione “chi sono” del suo sito, per capire che è un intellettuale audace, anzi “non conforme”: fonda una casa di produzione musicale (Rupe Tarpea), dirige Occidentale, periodico di critica radicale, fonda la band Zeta Zero Alfa, anima il movimento delle OSA – occupazioni a scopo abitativo (lavorando sull’idea di una legge per il Mutuo Sociale, di cui ci siamo già occupati su questo blog), crea il Blocco studentesco ed infine la web radio Radio Bandiera Nera. Per quanto si possa essere in disaccordo con le sue idee, non si può non apprezzare la sua capacità creativa ed organizzativa, oltre che il suo indubbio carisma. Direi che, con tutto quello che sta facendo, può senza dubbio definirsi un artefice del cambiamento.

Insomma, lo vedo in conversazione e parto: “Gianluca Iannone? Sono Guido Allegrezza, ci siamo scritti per email negli ultimi giorni”. Rotto il ghiaccio e complice una birra gentilmente offertaci, comincia la nostra inattesa ed informale chiacchierata. Federico chiarisce subito che lui è “anarcoide”, mentre Iannone sa già che io sono di Sinistra Democratica, ma anche che siamo entrambi gay e che in un modo o nell’altro siamo del movimento glbt. A questo proposito mi devo scusare con Mannuz (vedere i commenti di questo post), perché non ho pensato a chiedere di lui!

Si affrontano a volo radente parecchi temi, ma quello che vorrei sottolineare sono le sue affermazioni in materia di diritti degli omosessuali. Non ricordo le parole testuali, ma il senso delle sue parole è chiarissimo: il movimento animato da Iannone, non ha nulla contro le persone glbt, ma è contrario all’adozione. Non è stato possibile approfondire questo tema, che però gli ho detto che mi piacerebbe riprendere nell’incontro che gli ho riproposto per settembre ottobre. E’ stato poi chiarissimo sul fatto che secondo loro la Chiesa non dovrebbe intromettersi in queste faccende! Spero che lui o i suoi collaboratori trovino il modo di venire ad intervenire qui, in modo che si possa avviare un confronto e arrivare all’ipotetico incontro con un po’ di strada già percorsa.

Credo che mi sia apparso per un microsecondo sul viso un ghigno satanico quando gli ho chiesto se conosce l’organizzazione dei gay sedicenti di destra GayLib. Mi ha risposto che non li conosceva, ma che siccome Lib stava sicuramente per Liberale, non gliene importava gran ché, dato che è contrario alle idee liberali.

Dopo averci cortesemente congedato, Federico ed io siamo andati a dare un’occhiata a che cosa c’era di interessante fra le cose n vendita. Io ho comprato un libro intitolato “Il fascismo di sinistra” (adoro gli ossimori, soprattutto se poi si rivelano non esserlo) di Luca Leonello Rimbotti, mentre Federico ha comprato un libro di cui non ricordo il titolo.

Interessante la veloce chiacchierata telefonica che abbiamo avuto sulla via del ritorno, con Helena Velena, affascinata come Federico dalla “gare di forza celtica, post nucleare” e dalle “incursioni futuriste” in programma per sabato… chissà se ci sono andati?


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79 risposte

22 06 2008
filomeno
22 06 2008
Ratzinger

Ciao guido me sveglio ora…
dunque hele mi ha dato buca perchè il solistizio pare le abbia fruttato un’insolazione poveretta…
Per quel che riguarda il mio libro “Tortuga, Pensieri non Conformi”, senza entrare nel merito dell’eventuale conformità o meno (e conformità a che cosa), fa francamente cagare.
Invidio molto il tuo libro sul movimentismo di sinistra… volevo dire di destra.
Ma, come è ormai molto chiaro, infondo è uguale.

Su area 19 non ho ancora scritto nulla ma provvedo stasera prima de annà a ninna interrompendo il Kaletra Educational ed innaugurando l’area Kaletra Mission che spero proseguiremo intanto a bologna la prox settimana e poi esplorando le altre realtà del panorama capitolino.
Magari lavorando a sto benedetto incontro tra realtà alternative e ribelli frustrati (incl. realtà gay).
Integrerò il tuo racconto pressochè perfetto solo perchè ho, come sai, degli scoop che ti riguardano ha ha ;)
Bacio (corro al mare a dare via le chiappe chiare)

Federico “Kaletraforever”

22 06 2008
Andrea

Uff! però se uno organizza un’uscita gli amichetti potrebbe chiamarli! (anche se è vero che come uscita….. però sarei venuto, ho uno spirito masochista in fondo!) ;)

22 06 2008
stratex

veramente non ci ho proprio pensato…

23 06 2008
Anellidifumo

Ok, va bene che non ero a Roma, ma offeso io. :-)

23 06 2008
stratex

ahahahah! adesso ti offendi per così poco?

23 06 2008
Ratzinger

Visto che saremo tutti a Bologna per il pride potremmo sempre organizzare una qualche missione inusitata da quelle parti…

23 06 2008
Husbands come and go, Kaletra is forever. » W il Duce_Missione a Casa pound.

[...] incontrato Guido “Lampi di Pensiero” Allegrezza sabato pomeriggio. Sul suo blog trovate un resoconto come sempre interessante e dettagliato (clicca [...]

24 06 2008
mauro

sinceramente cosa iannone pensi dei diritti dei gay non me ne frega nulla. prima di essere frocio, ateo ,precario e posso continuare a lungo, sono ANTIFASCISTA. credo sia e debba essere questo l’elemento sine qua non su cui fondare un pensiero minimamente condivisibile. E’ come dire, sono gay, ma bianco, quindi che me frega, tanto questi sono i negri che brucerebbero, in fondo con noi sono TOLLERANTI…ma vaffanculo brutto fascio di merda!
Mi sembra anzi proprio stupido e raccapricciante (e molto pd) questo tono consolatorio con cui soprassiedi al problema di fondo: l’antifascismo è un optional? uno straccio vekkio da buttare dalla finestra?
Per me è grave l’esistenza di questi posti come casa pound, il fatto che vengano tollerati, che si kiudano da anni gli okki solo per PAURA: la paura che questi avanzi di galare possano riattivare la strategia del terrore nero che l’italia ha già conosciuto e che nessuno rimpiange.

24 06 2008
stratex

guarda, mauro, che se queste sono le premesse per i tuoi ragionamenti, non si fa un passo in avanti. io, per quanto mi riguarda ho sepolto da tempo l’armamentario filosofico, economico e politico del comunismo e della dittatura del proletariato. proprio perché non mi riconosco più in quei termini e in quelle dottrine totalitarie.
non mi disturba affatto la presenza di formazioni di estrema destra (né di estrema sinistra… pensi che le cose siano diverse nei centri sociali più “red”), anzi proprio loro voglio conoscere meglio, e proprio perché costituiscono una novità effettiva nel panorama politico che oggi vede una destra conservatrice, autoritaria e clericale al governo e un contraltare politico extraparlamentare laico, progressista e marcatamente orientato al sociale. permetti che io e altri come me troviamo questo aspetto molto più interessante delle inutili conversazioni sulla laicità del PD? e questo non mi impedisce di lavorare, ovviamente ad un progetto di nuova sinistra che anche e soprattutto con chi gli sfila il terreno proprio dall’estrema destra si deve confrontare.

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