
La conferenza stampa convocata dal Mario Mieli si è svolta, pacatamente e serenamente.
I fatti precedentemente divulgati sono stati meglio chiariti da Rossana Praitano, presidente del Mario Mieli (e ripresi dalla stampa). Durante la conferenza dei servizi (praticamente una riunione in cui vengono concordati con l’amministrazione gli aspetti organizzativi ed i servizi che saranno forniti), il comune ha fatto presente che c’era un “problema risolvibile per telefono“. Si trattava del fatto la Questura aveva negato l’autorizzazione all’uso della piazza di San Giovanni. I rappresentanti del Mieli si sono recati dunque in Questura per conoscere i dettagli. Lì gli è stata evidenziata l’inopportunità del Pride in concomitanza con un convegno organizzato nei Palazzi Lateranensi (Simposio di docenti europei). Il Circolo ha rilevato che lo svoglimento del convegno non interferiva per orari e luoghi con il corteo.
Al che, la Questura ha precisato che però era previsto anche un concerto corale in serata dentro la Basilica. Al che il Circolo ha precisato che neanche in questo caso ci sarebbero state sovrapposizioni, considerando che la manifestazione sarebbe terminata prima. E che comunque, non si trattava di una celebrazione liturgica e non vi sarebbero stati problemi di ordine pubblico, magari anche spostando di qualche minuto l’inizio del concerto. Il Circolo ha confermato che non avrebbe accettato altre soluzioni, considerando proprio l’inesistenza di ogni tipo di sovrapposizione.
Ulteriori informazioni raccolte presso il Vicariato, hanno consentito di appurare che da loro non sarebbe arrivata nessuna pressione, anzi che non trovano nulla di strano nel fatto che il Pride si svolga lì ed in contemporanea, anche perché, hanno sottolineato, non vi sono sovrapposizioni di orari. Sembra stiano pensando di diramare un comunicato stampa per confermare questa posizione.
Negli interventi durante la conferenza (Rifondazione Comunista, il senatore Marco Perduca, Facciamo Breccia, Certi Diritti, Roma Rainbow Choir) si è affermata la piena solidarietà alla manifestazione, sottolineando che entrambi gli eventi sono pienamente compatibili e che l’organizzazione del Pride sarebbe contenta che tutti gli eventi si svolgessero in piena armonia, non vedendo motivi di impedimento.
Il senatore Perduca ha confermato che la delegazione dei parlamentari radicali è a disposizione della comunità glbt per portare all’attenzione delle istituzioni le istanze da essa formulate. Io ho ribadito quello che ho già scritto nel precedente post, aggiungendo un appello ai media affinché non si presti fede ai tentativi che potrebbero essere fatti dal Vaticano di strumentalizzare eventuali rinunce, analogamente a quanto si fece con l’annullamento della visita di Benedetto XVI alla Sapienza.
Testardamente a S. Giovanni… Grazie Santità!
Aggiornamenti
Il Mieli ha diramato un comunicato di smentita delle dichiarazioni della Questura.
Ulteriori approfondimenti a cura di Andrea.
Massimiliano Smeriglio, segretario romano del Prc, si è recato in Questura (fonte ADN Kronos), dove ha incontrato il capo della Digos Lamberto Giannini e ha spiegato le ragioni della comunità glbt. Smeriglio ha dichiarato di essere “fiducioso che ci sia ancora margine per trovare un accordo. L’obiettivo rimane quello di far terminare il pride di Roma a Piazza San Giovanni, così come avviene da anni e così come richiesto dagli organizzatori della manifestazione». Continua Smeriglio «L’esperienza degli anni passati ha dimostrato infatti che anche quando il gay pride ha visto la partecipazione di centinaia di migliaia di persone, l’atmosfera è sempre stata di massima allegria e non si sono mai verificati episodi di disordine pubblico.Prendo atto e rispetto le motivazioni esposte dal questore e dal prefetto Mosca, ma continuo a credere che il senso di responsabilità dimostrato negli anni dalla comunità glbt possa essere garanzia di uno svolgimento sereno della manifestazione del pride».



Ecco fatto! Pure stesso titolo!
testardamente Piazza S. Giovanni? ma se hanno appena dichiarato che al limite ce ne andiamo a piazza Venezia o circo massimo.
forse era meglio scrivere svendutamente.
Scusa sai ma l’amarezza è veramente tanta
vedremo…