Maratona blog per Grillini Sindaco: cittadini di Serie A

Maratona per Grillini

Domenica mattina andrò a votare. E’ il banale atto finale del mio impegno quotidiano nella politica attiva, nella vita associativa, nella crescita culturale per lo sviluppo della mia città e dello stato di cui sono cittadino, nella mia vita affettiva ed infine nella mia vita professionale. Io mi considero un cittadino consapevole e partecipe della vita del luogo in cui si esprime con tutto sé stesso.

E come me, sulla rete e nella vita reale, tutte le persone che sono dietro i link e i contatti che popolano questo blog danno lo stesso contributo. Siamo, dunque, un universo di cittadini di serie A. Non nel senso che siamo migliori di altri, ma certamente che adempiamo con il nostro impegno un dovere civile di partecipazione, che sta scritto a chiare lettere nella nostra Costituzione, al secondo comma dell’articolo 4, ma che spesso è dimenticato:

“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”

Oltre a svolgere le nostre professioni, dedichiamo molto del nostro tempo, delle nostre energie e delle nostre passioni ANCHE al progresso della nostra patria. Nel nostro caso, la parola spirituale ha un valore speciale, non legato alla religione, ma all’idea di “non materiale”. Per tutti noi, sono fondamentali le rivendicazioni e le battaglie che mirano a costruire le premesse di una società nella quale la tutela del singolo e delle comunità costituisce il principale presupposto fondativo, assiomatico. La costituzione che vorrei, all’articolo 1 direbbe:

“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sui Diritti Inviolabili e sui Doveri Inderogabili dei Cittadini della Repubblica.
Le persone umane presenti sul territorio della Repubblica godono degli stessi diritti ed assolvono agli stessi doveri dei cittadini.
Il Popolo è Sovrano ed esercita la sua sovranità nei modi che indica la Costituzione.”

Non possiamo tollerare, e per questo profondiamo un impegno speciale nel combatterle, le istanze che mirano a sottomettere l’indviduo a sistemi di valori etero-referenziati, che ne condizionerebbero la vita e le scelte sul piano materiale, ma anche su quello spirituale. Questa è l’essenza dell’essere laici: non riconoscere nessuna forma di condizionamento dell’individuo, giustificato da ideologie e autorità che non sono formate e determinate nella comunità in cui l’individuo esprime sé stesso nel rapporto con gli altri.

Ebbene, tornando alle elezioni di domenica prossima, in particolare al Comune di Roma, io ho scelto di appoggiare la candidatura di Franco Grillini pur votando per la Sinistra Arcobaleno.

In questo momento votare Franco Grillini significa dare un segnale preciso a chi pretende di essere rappresentativo della sinistra, senza averne i presupposti. In questo senso, non è un voto PER, ma è un voto CONTRO RUTELLI. Una chiarezza che è doversoo rimarcare. Contro un candidato che nella sua lunga carriera politica ha dimostrato di essere pronto a barattare idee contro potere. Come dimostrano ampiamente i suoi percorsi e le sue dichiarazioni.

Grillini rappresenta quindi un “ALTOLA’! Qui non si passa!”:

  • non passa chi vuole esercitare un potere su mandato divino, ma senza un mandato popolare
  • non passa chi pensa che una confessinoe religiosa possa avere privilegi a spese e a discapito della cittadinanza e delle confessioni meno tutelate
  • non passa chi pensa che l’associazionismo (laico o religioso) possa essere un modo per fare affari, piuttosto che per contribuire direttamente allo sviluppo della società
  • non passa chi discrimina per qualunque ragione chi ha meno forze e meno diritti degli altri
  • non passa chi pensa che la repressione è la via per dare maggiore sicurezza alla città
  • non passa chi sostiene il circolo vizioso che fa della casa un bene di lusso, piuttosto che una necessità primaria
  • non passa chi vede la famiglia come un centro di potere piuttosto che un luogo di amore
  • non passa chi guarda agli immigrati come soggetti pericolosi e da sfruttare e non come persone che hanno diritto alla sicurezza di un lavoro per contribuire alla crescita serena della propria famiglia e la sicurezza per i propri figli
  • non passa chi pensa che la periferia sia un parcheggio o un dormitorio
  • non passa chi vuole cittadini con diverse cittadinanze, diversi diritti e diverse opportunità

1 Commento/i

  1. Commento di Andrea on Mercoledì 9 Aprile 2008 4:09

    E’ incredibile come la nostra Carta Costituzionale sia animata da principi altissimi e universali. Parimenti è incredibile come molti di noi non la conoscano bene (me compreso, mea culpa!). Soprattutto è incredibile, e direi inaccettabile, come i nostri politici ne diano di volta in volta una lettura di comodo che non fa altro che umiliare e stravolgere la Carta e gli stessi principi cui è ispirata.
    Grazie per avermi ricordato l’articolo 4, di cuore!

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