L’Europa dei diritti

Sul sito di Certi Diritti, Sergio Rovasio, che ne è il segretario, pubblica un comunicato stampa dove annuncia che la Corte di giustizia delle Comunità europee il 1° aprile ha emesso una sentenza in base alla quale, in attuazione degli articoli 1 e 2 della Direttiva 2000/78/CE sulla parità di trattamento nell’impiego e nell’occupazione, non possono essere emesse ed attuate normative nazionali che precludano al partner registrato delle stesso sesso del defunto la reversibilità della pensione in suo favore (Corte di Giustizia, Maruko c. Versorgungsanstalt der deutschen Bühnen. Causa C‑267/06) - La direttiva è stata recepita in Italia con il D.Lgs 216/2003.

Episodi come questi ci fanno rallegrare dell’esistenza dell’Unione Europea e delle sue istituzioni, che costituiscono, in materia di diritti civili, un baluardo di civiltà che costringerà l’Italia ad adeguarsi ad un ordinamento più evoluto del suo. A meno di non voler mettere mano al portafoglio per pagare le sanzioni che deriveranno dalle procedure di infrazione che costantemente ci colpiscono per le nostre gravi inadempienze in materia di applicazione delle disposizioni comunitarie.

In Italia, si fa ancora grande fatica e pensare europeo e a rendersi conto che, ormai, apparteniamo ad un unico grande Stato sovranazionale che si governa ispirandosi ad una laicità pragmatica, che non risente, come accade in Italia, delle ostinate ingerenze di uno Stato ospite come il Vaticano, che, detto per inciso, non fa parte dell’Unione (per fortuna).

Grazie alla pressione che costantemente esercità l’Unione Europea con le sue istituzioni, anche in Italia si andaranno affermando quei diritti che una larga fetta della politica nazionale continua a non voler riconoscere come elemento indispensabile per il progresso sociale e civile.

Nello specifico, la sentenza supera una grave disparità di trattamento tra coppie conviventi e coppie sposate, poiché viene garantito al partner unito non sposato la stessa pensione integrativa prevista per il coniuge superstite, affermando con decisione la perfetta uguaglianza per le persone unite da relazioni di convivenza previsti dalle legislazioni nazionali.

3 Commenti

  1. Pingback di Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive » Binetti, la tempesta telematica on Venerdì 4 Aprile 2008 12:13

    [...] blog gay. “Certi diritti ormai radicati a livello europeo, ignorati in Italia” scrive Lampi diPensiero. Decine di commenti al negativo (ma non tutti) dopo che su Tom un post aveva dichiarato “voto [...]

  2. Commento di daniele m on Venerdì 4 Aprile 2008 9:24

    Cari amici

    Sono eterosessuale, 31 anni, sposato da 3. Abbiamo due bambini, rispettivamente di due anni e di un mese e mezzo, e mia moglie per metterli al mondo ha dovuto in pratica rinunciare allo studio e al lavoro (precario). Tutti e quattro dobbiamo quindi campare - per ora - col mio solo reddito. Prima di deciderci ad acquistare avevamo fatto domanda per le case popolari: niente. Abbiamo fatto domanda anche per uno dei 4 posti disponibili all’asilo comunale; ci siamo presentati in più di 80: ancora niente da fare. Per ora quindi, oltre a tutte le spese che derivano dal fatto di avere un figlio, dobbiamo anche rivolgersi a un asilo privato: 260 euro al mese, che da sole equivalgono più o meno il 18% di quanto guadagno.

    Attenzione, non mi sto lamentando: si tratta pur sempre della conseguenza di una nostra libera scelta, e noi siamo molto contenti; ora però sono un po’ stufo di sentire che i Dico, le unioni di fatto e i matrimoni omosessuali che dir si voglia sarebbero la vera emergenza nazionale da affrontare. Personalmente sono favorevole a qualsiasi ampliamento della libertà personale nel testamento e nell’assistenza personale, ma sarei decisamente contrario a ogni sovvenzione pubblica in assenza di figli, in particolare della pensione di reversibilità. Che è stata pensata per chi deve rinuanciare al lavoro per allevare dei figli. Infine: vedo un po’ di ipocrisia non solo nella famiglia tradizionale, ma anche in tutto il vittimismo che si sente in giro da parte di molti omosessuali.

    Non me ne vogliate! Cordialmente
    daniele

  3. Commento di Torquato della Garisenda on Sabato 5 Aprile 2008 5:02

    Cari amici,
    stavo scrivendo un post abbastanza leggero sui candidati PD, poi man mano che scrivevo e inserivo link mi sono accorto che ne veniva fuori un quadro sconvolgente, che sosteneva anzi una strategia di inoculazione virale di elementi di destra in un organismo di sinistra - e dal quale andavano dunque preventivamente estromessi gli anticorpi.
    Dateci un’occhiata.
    la prima a sinistra

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