Quando una legge parla di felicità

Un titolo un po’ d’effetto, ma sicuramente ingannevole. In Italia. Dove le leggi sono compromessi di basso profilo fra la potente spinta clericale e una timida patinatura di laicità. Anche oggi parliamo di matrimonio omosessuale, costretti a farlo dal lavoro di Gabriele, che a febbraio aveva rispolverato un importante documento: il discorso che la giovanissima deputata socialista spagnola Carmen Montòn Giménez tenne il 30 giugno del 2005, allorquando in Spagna si arrivava alla estensione del matrimonio anche alle coppie omosessuali.

Gabriele ha curato la traduzione del resoconto stenografico, che mi ha autorizzato a pubblicare integralmente sia qui nella sezione documentale, sia sul sito di Certi Diritti, sia sul sito dove si invita a firmare la petizione in favore del matrimonio omosessuale in Italia. Di questo, oltre che di avere ripescato il documento originario, ringrazio Gabriele.

Invitando, come ormai consueto, chi vuole leggere l’intero documento ad andare nella raccolta dei documenti di questo blog, qui mi limito a spendere qualche parola sul suo contenuto, citandone i passaggi più interessanti.

  • … Tutte le culture hanno regolato l’amore tra uomini o tra donne tessendo rituali diversi, più o meno elaborati, e alcune hanno provato, senza successo, a farlo sparire.
  • … Oggi siamo qui per togliere il veto del Senato a questa legge che parla di uguaglianza, libertà, giustizia, dignità, pluralismo, tolleranza, solidarietà; che parla di cittadinanza piena.
  • … Il matrimonio è un’istituzione umana, culturale e non risponde al dettato di alcuna legge naturale e neppure divina, pertanto sarà ciò che la società deciderà in ogni momento, in funzione della realtà e delle sue necessità, democraticamente e legittimamente.
  • … questa legge non attacca né distorce l’istituzione matrimoniale, ma anzi la difende, la amplia, l’arricchisce e la rende più forte; non si oppone al matrimonio ecclesiastico, che non è materia di questa legge; non si oppone al matrimonio eterosessuale.
  • … ciascuno brandisce questa o quella ragione, porta questo o quell’argomento, tuttavia, alla fine, il risultato è lo stesso: vogliono negare i diritti di gay e lesbiche a chi osa essere gay o lesbica.
  • … il diritto al matrimonio e al fatto che lo si chiami proprio matrimonio, è un diritto di tutti, senza distinzione, e in democrazia non può essere un privilegio per alcuni, con l’esclusione degli altri.
  • … Voler mantenere la discriminazione per orientamento sessuale si chiama omofobia; voler trattare degli individui o una collettività come inferiori, si chiama discriminazione; quando si vuole che solo alcuni e non tutti i cittadini godano di vantaggi speciali o esclusivi, come il diritto al matrimonio, si tratta non più di un diritto ma di un privilegio; e fingere o far apparire qualcosa diversamente da come è o da come viene sentita, dire una cosa e farne un’altra, si chiama ipocrisia.
  • … stare dalla parte delle famiglie significa offrire borse di studio, aumentare il salario minimo interprofessionale, conciliare la vita familiare con quella lavorativa
  • … Gli [...] esperti hanno mostrato chiaramente che non esistono effetti negativi nello sviluppo dei minori che convivono con coppie omosessuali, che non ci sono problemi per i bambini. Perché, signore e signori, è pura ipocrisia parlare di adozione o di figli come se fosse un’ipotesi. Gli omosessuali hanno figli, e questi figli non sono protetti e sono discriminati proprio per il fatto di non essere riconosciuti.
  • … l’adozione serve a dare una famiglia a un bambino, non a dare un bambino a una famiglia.
  • … Non mi stancherò di dire che è ingiusto essere cittadino di seconda categoria per amore, che questa norma non va contro nessuno, che è a favore dell’uguaglianza, della tolleranza e del pluralismo, che non porterà pregiudizio a nessuno. Ricordate: non volevate il divorzio e adesso ne fate uso; non volevate il matrimonio tra persone dello stesso sesso e sicuramente vi sposerete, sarete testimoni di nozze e brinderete alla salute e alla felicità degli sposi o delle spose. Sì, perché questa legge parla anche di felicità, della felicità di molte persone, di molte famiglie, e credo che nessuno abbia il diritto di negarla.

Bene, secondo voi queste parole hanno bisogno di essere commentate? Io credo di no. Basterebbe che anche uno solo dei politici del nostro sistema facesse sue queste dichiarazioni, che sono meno del 10% dell’intervento della Montòn Giménez per cambiare le cose in questo paese. Quindi, più che un commento, un invito: stampatevi questi concetti nella testa e ripeteteli come un mantra nei discorsi che fate in giro, nelle chiacchiere al bar e al mercato: non esistono argomenti contrari, ma solo pregiudizi inutili e dannosi da abbattere. Prima e soprattutto nelle nostre teste e poi in quelle degli altri.

9 Commenti

  1. Commento di Alessio on Lunedì 24 Marzo 2008 8:58

    Buongiorno! Hai ragione, bisogna far circolare questi concetti elementari, vanno diffusi. Domattina che vado al mercato, inizio :)
    Scherzi a parte, nel mio quotidiano lo faccio da tempo e sono sempre più convinto che alla “gente” non gliene possa fregare di meno delle scelte del singolo. Il problema è che la strumentalizzazione viene da più in alto. Buona Pasquetta.

  2. Commento di stratex on Lunedì 24 Marzo 2008 10:55

    non mi dire che sei arrivato a leggere fino in fondo!? :-)

  3. Commento di GIan Mario on Lunedì 24 Marzo 2008 3:09

    Ciao Guido,
    sto scrivendo questo commento mentre ascolto il tuo intervento all’associazione CertiDiritti!!!! CHe Allegrezza experience!

    Posso riprendere questo post nel mio blog? Avevo già inerito documenti equivalenti per i Massachussets, il SudAfrica, il Canada.
    E sto facendo altrettanto anche per quegli stati in cui è stato detto di no, perché è importante conoscere le motivazioni in base alle quali ci è stato detto di no (ad esempio a New York).

    Ciao!!!!!

  4. Commento di stratex on Lunedì 24 Marzo 2008 3:58

    Ciao Gian Mario! Allora, puoi riprendere il testo nella versione integrale che trovi nella sezione DOCS, citando per intero l’intestazione che ho messo all’inzio del documento. Siccome si tratta di un testo interamente tradotto da Gabriele di Querelles gli ho chiesto l’autorizzazione e lui me l’ha data a queste condizioni.

    E comunque, lo scopo della presenza di questo documento in queste forme è proprio quello di farlo circolare e meditare a quanta più gente possibile.

    Grazie

  5. Commento di juanat on Mercoledì 26 Marzo 2008 12:30

    Hola. Soy un profesor español Lo siento pero no hablo italiano. Probablemente podéis entender lo que digo. Veo que tu “post” tiene que ver con el matrimonio homosexual. Por eso creo que -si queréis- podrías firmar el manifiesto por la diversidad que he elaborado.
    Este fue un artículo que en su momento escribí:

    Ieri è stata approvata la legge che permetterà il matrimonio omosessuale. Felicitazioni a tutte le persone che la stavano aspettando. E’ un momento storico per questo Paese. Però solo questo non basta. Sfortunatamente esiste molta omofobia. E indipendentemente dalla legge, bisogna educare la nostra gioventù a comprendere le differenze tra i vari orientamenti sessuali. La legge deve servire come linea guida per lavorare in una direzione: che finisca l’omofobia. MA E’ PROPRIO IL SILENZIO CHE CREA L’OMOFOBIA. Per questo motivo dobbiamo fare qualcosa di positivo: l’educazione è fondamentale per distruggere i pregiudizi. E non è necessario essere omosessuali per essere convinti che questa sia la strada giusta da percorrere. Tra le persone non esistono caste, dev’esserci solo dignità e contro l’omofobia, la legge e l’educazione. Juan José Alonso Tresguerres

    Este pequeño artículo fue publicado en un foro italiano en el 2005, traduciendo el artículo mío que había sido publicado previamente en un periódico español. Entonces decía que a parte de la ley que reconocía el matrimonio homosexual es necesario educar en la diversidad sexual para luchar contra los prejuicios…La ley y la Educación son los dos pilares que acabarán con la discriminación y la homofobia. Porque el silencio permite que siga existiendo la homofobia.

    Os invito a firmar el Manifiesto por la diversidad:

    Puedes firmarlo en la página de petition on line. Está en inglés pero es el mecanismo para firmar es fácil: al pichar el vínculo entrarás en una página donde se expone el manifiesto. Debajo dice “Click here to tsign Petition”, es decir, “haz click aqué para firmar la petición”. La siguiente página sigue diciendo que has leído el manifiesto y que quieres firmar. Para ello, tienes que introducir el nombre y una dirección de correo electrónico. Si quieres también puedes dejar un comentario. Te da la opción para que la dirección del correo permanezca como privada, disponible a petición del autor o pública. Una vez ser rellenen esos 2 o 3 campos hay que pinchar en el botón que dice “Preview your signature”. Entonces se abre una tercera pantalla donde se ve cómo aparecerán los datos de tu firma. Ya sólo resta pinchar en el botón “Aprove your signature”, es decir, aprueba tu firma.

  6. Commento di juanat on Mercoledì 26 Marzo 2008 12:57

    Firmare el manifesto per la diversitá sessuale
    http://www.petitiononline.com/juanat/petition.html

  7. Commento di stratex on Mercoledì 26 Marzo 2008 1:53

    Caro Professore, il mio spagnolo non è degno della tua conversazione!
    Però ho chiesto all’Associazione Certi Diritti, di cui faccio parte e che si occupa proprio di queste materie, di prendere contatto con te.
    Ovviamente, corro a firmare il tuo manifesto!
    Forse dobbiamo cominciare a pensare di mettere su una rete internazionale di contatti per scrivere un unico manifesto europeo sul tema del matrimonio omosessuale e tutti i diritti connessi.

    Infinite grazie per la visita

  8. Commento di juanat on Mercoledì 26 Marzo 2008 9:25

    Grace mile per firmare il manifesto e per prendere contatto con la Associazione.
    Avísame, por favor (prego) cuando il manifesto europeo sea presto.

    Lo siento, no sé si me he explicado, si entiendes lo que quiero decir. Lo he intentado.

    Arrivedecerci

  9. Pingback di Matrimonio in Spagna - Un mondo di buone ragioni - LA FAMIGLIA FANTASMA - Ispirazioni Assertive per Omosessuali che Vogliono Sposarsi on Domenica 20 Aprile 2008 7:02

    [...] volentieri questo post apparso su “Lampi di pensiero”. Esso riporta gli enunciati chiave che riassumono il significato [...]

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