La mano del carnefice
Con qualche giorno di ritardo ho letto un post del caro Elfobruno, che riguarda la candidatura di Rutelli a sindaco di Roma, la sua campagna elettorale, varie ed eventuali.
Nel dibattito che è scaturito nei commenti al post, sono emerse due posizioni aggressive e sprezzanti espresse da due persone che partecipano alle attività di Kilombo: Valerio Pieroni e Kalash.
Lungi da me l’idea di stigmatizzare le loro opinioni, ne riporto alcuni aspetti che hanno ispirato un mio lungo commento, che ho voluto riportare come post per soddisfare la mia vanità e per ribadire alcuni concetti guida di questo blog e della mia azione politica personale.
Kalash dice:
- Rutelli vincerà, e Grillini no, nonostante il suo patetico tentativo di contare qualcosa di più.
Per fortuna, aggiungerei.
Gli fa eco Valerio Pieroni:
- … patetici nei vostri tentativi di attaccare il candidato del centrosinistra. Di fatto state dando una mano ad Alemanno. Bravi bravi.
A questo punto si aggiunge l’intervento di Lorenzo, di parte avversa:
-
… Se Rutelli andrà al ballottaggio, come sembra probabile, sarà già un segnale chiaro per le burocrazie dei partiti che si dichiarano di centro-sinistra. Ma Rutelli non sarà neanche eletto, se ci saranno tante persone che al primo turno voteranno un altro candidato (nel mio caso, Grillini) e al secondo turno sceglieranno Alemanno. Meglio l’originale che la copia, insomma.
Quindi, ho sentito la necessità di intervenire con queste parole.
“Meglio Alemanno che Rutelli” non è espressione di una posizione della sinistra politica, ma una posizione personale di Lorenzo. Quindi, quelli che definiscono SINISTRI coloro che appartengono all’estrema sinistra dell’arco COSTITUZIONALE, farebbero bene a ricordare che, sebbene ci sia forte malumore nella base, la SINISTRA ARCOBALENO, di fatto la maggiore forza a sinistra del PD, politicamente ha dato il proprio sostegno al PD, pur correndo separatamente. L’invito è a non sputare nel piatto dove si mangia, perché quel potenziale 7 - 8,5% di voti, ad un certo momento, cari signori del PD, credo che vi farà comodo.
Ciò detto, spendo alcune parole per cercare di farvi ragionare su alcuni aspetti che riguardano la posizione della comunità GLBT (so che non vi siamo particolarmente simpatici, ma per fortuna i forni al momento sono spenti).
Vorrei che qualche volta cercaste di porvi nei panni di chi è meno fortunato di voi ed è oggetto di DISCRIMINAZIONE SOCIALE fin dal momento in cui si rende conto che “non corrisponde al disegno prevalente nella società”, ovvero fin da quando si rende conto che si innamorerà di una persona del suo stesso sesso, oppure che è una donna imprigionata nel corpo di un uomo (o viceversa). Chi si trova in questa condizione (del tutto NATURALE) capisce ben presto che la sua vita sarà diversa da quella degli altri, più complicata. E non perché è malato lui/lei, quanto la società in cui vive, che non lo considera uno/a come tutti.
Rutelli è espressione di una società di questo tipo, che parte da riferimenti religiosi (quindi non assoluti, ma pregiudizievoli, assiomatici e non dimostrabili) per negare la “naturalità” della presenza delle persone omosessuali o transessuali e quindi imporre loro dei comportamenti innaturali (astinenza e rinuncia all’amore coniugale con il proprio partner) per “accoglierli” e riconoscerli come cittadini.
Va da sé, che io che sono consapevole della discriminazione sociale (che combatto nelle forme che IO decido quotidianamente di attuare) e di quella politica (passaggio che non tutti, purtroppo sono in grado di compiere e di comprendere) che sono attuate nei miei confronti, non posso accettare di dare il voto ai miei CARNEFICI (nella fattispecie Rutelli, ma anche Alemanno e altri candidati sindaco). Mi rimane come unica arma per rappresentare un dissenso politico quella di votare come sindaco il candidato che è più capace di comprendere il mio disagio di cittadino umiliato. Questo, per la comunità glbt non può che essere Grillini, che ne fa parte e ha dedicato decenni alle lotte del movimento glbt. Si può essere più o meno d’accordo con le sue posizioni e le sue strategie politiche, ma di fronte al tema “sindaco” queste sono considerazioni secondarie.
Nessuno sa oggi con certezza cosa accadrà ad urne aperte. Certamente Grillini non prenderà più voti di Rutelli e non andrà al ballottaggio. Probabilmente ci andranno Rutelli e Alemanno. A quel punto, ognuno in coscienza deciderà cosa fare. Ma per me, trattandosi di due CARNEFICI si tratterebbe di scegliere la mano che taglierà la mia testa: qualcuno pensa che questo possa fare la differenza?
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io al primo turno non appoggerò rutelli. non è il nuovo, è già stato sindaco, con i verdi, senza rivoluzionare roma. inoltre rutelli non è laico, anzi è clericale.
non appoggerò al comune la sinistra, per punirla del fatto che cigolano come cicale contro rutelli e il clericalismo, e poi invece di fare una coalizione laica, rischiosa ma coraggiosa, come presa di posizione e di coscienza, si accodano al carrozzone del pd che imbarca anche la destra per farsi eleggere.
certo è che nondarei mai il mio voto ad alemanno, e se vanno als econdo turno con rutelli in difficoltà, sofferente metterò la firma su rutelli. perchè per quanto mi faccia ribrezzo questo centrosinistra, avere l’originale sarebbe avere qualcosa di peggio ancora.
Rigitans, non condivido questo tuo “realismo”. È esattamente questo il ragionamento che ci ha portati a perpetuare una classe politica in gran parte marcia: votare il meno peggio per non portare al governo il peggio, che cosa ci ha dato? La brutta copia del peggio al governo. Posto che, se fossi romano, neanche sotto tortura voterei Alemanno, mi chiedo, come Stratex, a che servirebbe votargli contro la brutta copia. Non intendo più fornire alibi (il mio voto) a chi mi discrimina. Invece di accontentarci degli scomodi strapuntini di terza classe che lorsignori seduti in prima ci assegnano, cominciamo a boicottare l’azienda dei trasporti e vediamo.