Il 13 ed il 14 aprile si avvicinano e bisogna cominciare a prepararsi per sapere cosa fare.
Voto o non voto?
Intanto, la decisione se votare o meno. Voterò. Io proprio non ci riesco a rinunciare a questo diritto minimale eppure così essenziale nella vita politica della nazione. La democrazia parlamentare rappresentativa non mi convince proprio più, ma in mancanza di alternative e di convincenti programmi di costruzione di sistemi diversi e più rispondenti ai principi di una democrazia partecipativa, con solido realismo, mi adatto al sistema esistente.
Considerazioni generali sul sistema elettorale
Le modalità di voto per l’elezione del Parlamento sono spiegate nel sito del ministero dell’interno, a questo indirizzo. I ragionamenti che seguono sono basati sulle notizie e le informazioni che lì si trovano.
L’attuale sistema per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica esclude la possibilità di esprimere preferenze e prevede unicamente il voto di lista e un premio di maggioranza per la coalizione di liste collegate o della lista isolata che ottenga, sul piano nazionale per la Camera, o sul piano regionale per il Senato, il più alto numero di voti (sistema maggioritario di coalizione, con riparto proporzionale dei seggi).
L’elettore avrà una scheda per la Camera ed una per il Senato, sulle quali sono raffigurati i simboli delle liste in competizione.
Il voto si esprime tracciando un segno sul simbolo della lista prescelta.
Il meccanismo di riparto dei seggi è spiegato qui.
Elezione del Parlamento
Grazie ad un eccezionale lavoro di sintesi svolto dall’UAAR, è possibile avere sott’occhio tutti i programmi delle liste concorrenti al Parlamento.
La scelta è presto fatta: l’unico programma che risponde alle mie idee , al mio impegno, alle mie attese e alle mie battaglie è quello della lista “La Sinistra, l’Arcobaleno” che presenta come candidato premier Fausto Bertinotti. Volevo aggiungere”pienamente” subito dopo risponde. Non posso perché, nonostante la vastissima area di condivisione, nè in questo, né in altri programmi si fa cenno al matrimonio per le coppie gay.
Elezione del Consiglio Provinciale di Roma
Conoscendolo personalmente da anni, se potessi farlo il mio voto andrebbe a Walter Bianco, sebbene la decisione di Sinistra Arcobaleno di sostenere il Partito Democratico, mi risulti decisamente indigesta. Però, faccio parte di un altro collegio e quindi non potrò votarlo. Mi rimane da sperare che Walter sia eletto nel suo collegio!
Nel mio collegio, il voto andrà comunque alla lista di Sinistra Arcobaleno, che sostiene il candiadato Nicola Zingaretti.
Il voto si esprime barrando il simbolo della lista o in alternativa il nome del candidato.
Elezione del Consiglio Comunale di Roma
Sono possibili diverse modalità di espressione del voto:
- tracciando un segno sul nominativo del candidato alla carica di sindaco o sul rettangolo che contiene il nominativo stesso. Il voto sarà attribuito solo al predetto candidato sindaco;
- tracciando un segno sul contrassegno di una delle liste di candidati al consiglio collegate a taluno dei candidati sindaco. Il voto sarà attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato;
- tracciando un segno su uno dei contrassegni di lista e sul nominativo del candidato sindaco collegato alla lista votata. Il voto sarà attribuito al candidato sindaco e alla lista collegata;
- VOTO DISGIUNTO: tracciando un segno di voto sul rettangolo recante il nominativo alla carica di sindaco ed un altro segno di voto su una lista di candidati consiglieri non collegata al candidato sindaco.
Qui il problema è spinoso. Esclusi a priori i candidati e le liste della destra, rimane da fare una scelta considerando l’ipotesi del ballottaggio.
Dunque, adotterò il voto disgiunto Franco Grillini come Sindaco e la lista della Sinistra Arcobaleno, con preferenza ad ARIANNA PETRICONE.
Per il secondo turno (se si farà), pur di non dare il voto a Francesco Rutelli eviterò di andare a votare.
Elezione del Consiglio del XII Municipio
Voterò per la coalizione di sinistra che sostiene Vincenzo Vecchio, dando la mia preferenza a MARCO MATTEI



immagino che tu non prenda neanche in considerazione l’ipotesi di votare Alemanno, vero?
Bè… in una logica di contrapposizione e volendo dare dei segnali forti, votare al primo turno Grillini e poi Alemanno avrebbe sicuramente una collocazione coerente. Ma siccome la logica razionale si scontra con la mia parte umana, la “correzione” di rotta si impone automaticamente: piuttosto che votare un ex picchiatore, neo fascista e tutto sommato dotato della stessa intelligenza sociale e politica di un pesce rosso, ritengo più coerente, saggio ed opportuno dedicarmi ad occupazioni diverse dal fare la fila al seggio.
Un po’ infiorettato, ma chiaro, no?
Alla fine pur in attesa di valide alternative non andrai a votare se la cosa non ti convince.
Un pò confuso considerato il tuo solido realismo.
Invito i compagni a non votare e a non alimentare con un falso consenso questo sistema, per non finire realisti e fessi.
Un saluto
votare alemanno? preferite alemanno a rutelli al secondo turno? per me è una pazzia.
io probabilmente voterò
- sinistra alla camera
- socialisti alla provincia
- grillini sindaco
- amici di beppe grillo al comune
al municipio ci devo pensare
al secondo turno non so se sarò motivato ad andare, ma credo che andrò sostenendo rutelli, perchè pur volendo punire sia lui che la sinistra per alcune incoerenze e alcuni atteggiamenti, credo che regalare la capitale ad un”perdente” come alemanno sia veramente una catastrofe che si ripercuoterebbe a livello nazionale.
ho appena scritto un nuovo post sulla questione “La mano del carnefice”. Rimando lì per le risposte, precisando che comunque vada NON VOTEREI MAI gianni alemanno
Alemanno??? Lasciando stare il fatto che sia un fascio e che quindi non potrei votarlo neanche nell’ipotesi più remota, quali sono i suoi progetti per Roma? Davanti al mio negozio proprio ora ho un suo manifesto che proclama “Uno stadio per la Roma, uno stadio per la Lazio”. Ah beh, allora…
Probabilmente farò come Stratex: Grillini al primo turno (non tanto in realtà perché creda nelle sue potenzialità, anzi, quasi sempre non sono stato d’accordo con lui e non lo reputo un gran politico, nè tanto meno un bravo amministratore, ma perché è l’unico voto di protesta che abbiamo; è l’unico modo che abbiamo, tutti noi che crediamo in uno stato laico, per dire “ragazzi, ci avete rotto, vogliamo qualcosa di diverso”) e al secondo turno non andrò a votare. A Rutelli infatti non riesco proprio a dare il mio voto, dopo tutti i voltagabbana, dopo tutte le promesse non mantenute, dopo tutto quello che ci ha fatto. Ogni gay con un minimo di coscienza non dovrebbe votarlo.
L’Italia sta attraversando un periodo atipico per la sua politica, specialmente nel centrosinistra (se ancora esiste).
La scelta di Socialisti di andare da soli e di non allearsi con la Sinistra e l’offerta di Boselli del posto di capolista al Senato in Campani a MASTELLA (fortunatamente rifiutato) mostra che il Partito Socialista in Italia, ha poco a che vedere con quello Europeo, special modo con il PSOE di Zapatero.
Diritti civili: in Spagna Zapatero, in Italia la Sinistra l’Arcobaleno
Partito socialista alla camera e al senato
Non voto a Roma ma se avessi votato avrei posto la X sul partito socialista.
grazie caro!
non mi sento sola!!
io per fortuna se ci sarà il ballottaggio non sarò in Italia per votare, quindi imbarazzo in meno.
Comunque, come si sta interiormente, con la consapevolezza che ..ok voteremo Grillini con voto disgiunto ma… Rutelli potrà quasi sicuramente tornare?
…
diamine!!