Ho ricevuto di recente un’email “parentale” che conteneva, tra l’altro queste considerazioni:
“… essendo diventata assidua lettrice del tuo blog, andando di link in link sto cominciando a scovare informazioni su una certa produzione di letteratura per l’infanzia e l’adolescenza che ha come obiettivo la lotta all’omofobia e l’accettazione delle diversità, in primis quelle sessuali. Purtroppo sono solo siti inglesi e francesi, e sono sicura che c’è qualcosa anche di spagnolo. Come madre, trovo questa produzione importantissima, ma ovviamente in Italia l’attenzione è quasi nulla anche se qualcosa è stato tradotto, ma solo perchè si tratta di libri diventati “casi letterari” nei paesi d’origine.
Pur occupandoti approfonditamente del QUI E ORA, sarebbe bello che ci fosse nel tuo blog uno spazietto, anche solo come link ai siti, per il DOMANI che è l’educazione (non è certo una critica, solo una piccola proposta per il futuro).
Se non si comincia anche da lì, fra trent’anni ci sarà ancora troppa gente che troverà normale usare la parola CHECCA, FROCIO o LESBICA (altri casi non sono neanche immaginati) per insultare qualcuno!”
Orbene, a parte la speciale considerazione che un’email come questa richiede per motivi familiari, mi sembra che la questione sollevata sia della massima importanza. Pertanto ho deciso di correre ai ripari. Nelle pagine di questo blog, cominceranno ad apparire una sezione di link dedicata all’infanzia e segnalazioni di pubblicazioni per bambini, ragazzi e adulti in cui si affrontano a vario titolo i problemi dell’omofobia e dell’accettazione delle diversità sessuali. Questo, perché se è vero che certe cose ai bambini e ai ragazzi bisogno dirgliele per bene, è anche vero che poi loro devono trovare negli adulti gli esempi cui rifarsi.



Approvo pienamente e ringrazio fin d’ora.
Monica
Ti ringrazio per l’attenzione e l’accoglienza. Baci