I prodigiosi effetti della moderna tecnologia annullano le distanze e accelerano la diffusione della conoscenza. L’Urugay è il primo stato del continente americano a riconoscere e tutelare le unioni civili indipendentemente dal sesso dei conviventi, dalla loro identità e dal loro orientamento sessuali. Ovviamente, si tratta di un governo di sinistra e ovviamente le gerarchie della chiesa cattolica locale si sono opposte strenuamente, senza però ottenere ciò che è facile ottenere da noi: il blocco del cambiamento e l’evoluzione della società attraverso lo sviluppo ed il dispiegamento dei diritti civili. Chissà cosa ne avrebbero pensato Giuseppe ed Anita Garibaldi?
A proposito, Uòlter, che ne pensano in Vaticano? Dopo aver segato le gambe ai teologi della liberazion, pensi che invieranno la Binetti a Montevideo per evangelizzare l’Uruguay o per aprire una nuova sede dell’Opus Dei? Non ti sembra che questo governo di sinistra abbia fatto una bella cosa di sinistra? Dai che basta poco!
La notizia viene da un’interessante blog dedicato all’America Latina e la riporto per intero per comodità.
L’Uruguay riconosce le unioni gay
Grande passo in avanti in tema di riconoscimenti di diritti e parità sociale. L’Uruguay sarà il primo paese della regione latinoamericana a permettere le unioni tra persone dello stesso sesso a livello nazionale. Il senato uruguayano ha infatti approvato la “Ley de Unión Concubinaria”.
La legge, che probabilmente sarà promulgata prima della fine del 2007, fa dell’Uruguay un paese all’avanguardia in materia di ricoscimento di diritti omosessuali a livello mondiale e il primo paese latinoamericano a fare una apertura di questo tipo a livello nazionale. Tra i vari aspetti legiferati, la Ley de Unión Concubinaria, approvata dal governo di sinistra di Tabaré Vázquez, stabilisce che le persone che abbiamo convissuto per più di cinque anni ininterrottamente mantenendo una relazione affettiva e sessuale hanno pieno diritto ad avere riconosciuta la loro unione dal punto di vista giuridico. Inoltre la legislazione definisce anche altri aspetti regolando la divisione dei beni e stabilendo i diritti delle parti per quanto riguarda l’eredita e la previdenza sociale.
Il grande passo in avanti, festeggiato dalle comunità omosessuali dell’intera America Latina, è l’articolo 2 della legge, che l’opposizione ha tentato di boicottare con l’appoggio della Chiesa Cattolica, ma su cui la maggioranza non ha ceduto.Quest’articolo stabilisce che per “unione concubinaria” si deve intendere una comunità di vita affettiva stabile tra due persone indipendentemente dal loro sesso, la loro identità e la loro orientazione sessuale”.
La senatrice uruguayana Percovich ha espresso grande soddisfazione per l’approvazione di questa legge da parte del Senato in quanto implica di fatto il riconoscimento della possibilità di esistenza di “famiglie diverse”. La Percovich è stata una delle promotrici di questa legge sin dalla passata legislatura, quando per la prima volta venne fatto riferimento a coppie dello stesso sesso. Secondo uno studio effettuato dal quotidiano uruguayano “El Pais” negli ultimi vent’anni in Uruguay si sono tripliate le unioni di fatto (indipendentemente se etero o omosessuali).
A livello continentale americano il piccolo Uruguay diventa quindi il primo stato a riconoscere i diritti delle coppie omosessuali, i precedenti tentativi, come quelli delle capitali Buenos Aires e Città del Messico, avevano solo effetti giurisdizionali e non erano estesi all’intero territorio nazionale. Per approfondire l’argomento si può consultare questa pagina di Wikipedia che confronta il riconoscimento dei diritti per gli omosessuali nei diversi stati latinoamericani.



Qualcosa mi dice che noi, in tema di unioni civili, opereremo subito dopo l’Iran. Tempo una cinquantina d’anni, senti a me…
Credo che il concetto di copiare sia poco applicabile, in generale per ogni nazione, in particolare per l’Italia che si trova in una situazione geopolitica originalissima.
Come non si esporta la democrazia, i diritti civili non si copiano. Nascono dalla volontà delle persone di averli.
Sicuramente si tratta in un esempio virtuoso da prendere in considerazione e da far valere nei confronti dei nostri politici fantoccio-cuscinetto (dove il papa poggia il suo culo comodamente).
C’ha ragione Gian Mario (purtroppo) …
Buone feste laiche a tutti.