Cattolici romani! Sveglia!

24 11 2007

Teodora TosattiHo sempre nutrito diffidenza e serissimi dubbi sulla sanità mentale di chi si professa cattolico e di questa dottrina accetta dogmi, misteri ed imposizioni, rinunciando al potere sovrano della ragione anche davanti alle più evidenti mistificazioni.

Ho fatto un lungo percorso nutrendomi di scritti che ponevano al centro della loro critica storica le istituzioni vaticane e pontificie, i loro delitti, gli atteggiamenti vessatori, le malversazioni e le mistificazioni contrabbandate come verità assolute. In questa strada mi hanno guidato alcuni autori di enorme livello, come Piergiorgio Odifreddi, Pepe Rodriguez (link in lingua spagnola) e Karl Heinz Deschner. Da essi ho imparato molto e grazie a loro mi sono “spogliato” dell’abito del cattolico romano, che, sebbene non abbia neanche fatto la prima comunione, ha sempre e comunque esercitato un’influenza nefasta su di me e sui contesti nei quali mi sono trovato nel corso della mia vita.

Ma il bello della vita sono le sorprese. Non ne sospettavo neanche l’esistenza. Anzi a dire il vero non potevo neanche concepire, tanto forte è il condizionamento che esercitano certi poteri, che potessero esistere chiese cattoliche non romane e non soggette al pontefice. E invece esistono e prosperano nella pressoché totale ignoranza. Fra esse spicca la Chiesa vetero-cattolica dell’Unione di Utrecht (su wikipedia), per la conoscenza della quale devo ringraziare l’ottimo Giuseppe Pecce, fondatore e direttore del Roma Rainbow Choir, cui appartengo.

In sostanza la Chiesa dell’Unione di Utrecht ha sviluppato una teologia ed una pratica differenti da quella di Roma. In pochi punti, e rimandando al link per gli approfondimenti:

  1. dal 1873 non dipende giuridicamente dal Vaticano; riconosce il Vescovo di Roma come Patriarca d’Occidente, al quale appartiene il Primato d’Onore (“primus inter pares”).
    Non ha una sede centrale, ma in ogni nazione è rappresentata da un vescovo e dal sinodo (ed ha struttura è sinodale)
  2. Professa la fede dei primi sette Concili Ecumenici. Fedele alla vecchia tradizione cattolica, il vescovo di Roma non è considerato infallibile e non può esercitare la giurisdizione universale su tutti i vescovi.
  3. Respinge i dogmi dell’immacolato concepimento di Maria e la sua ascensione.
  4. I vescovi e i sacerdoti possono sposarsi.
  5. Le donne possono essere diaconi, sacerdoti e vescovi.
  6. si pratica in prevalenza una confessione collettiva con una assoluzione generale.
  7. è ammesso un nuovo matrimonio in chiesa per i divorziati.
  8. il purgatorio è rifiutato.

Insomma, per alcuni versi una “chiesa illuminata”.

Ho partecipato ad un incontro di approfondimento tenuto dalla loro Presbitera Teodora Tosatti, interamente incentrato sul tema del rapporto tra la Bibbia e l’omosessualità, durante il quale sono rimasto profondamente colpito dall’immensa cultura della Tosatti e dal suo ragionare logico e privo di condizionamenti “ideologici”. L’ho ascoltata leggere direttamente dai testi in greco le espressioni delle antiche formulazioni,valutarne il senso attenendosi alle parole scritte e in base alla definizione del contesto nel quale furono pronunciate o scritte ed estrarne un insegnamento da inserire nella cultura presente e nel mondo di oggi. Ovvero, comprendere il senso di quello che la bibbia dice con le parole del tempo in quel tempo (una norma di scopo, non letterale) e riformulare nella realtà cogente una linea di comportamento o una prescrizione COERENTE, ma attuale. Davvero impressionante.

Ad un altro post, rimanderò la sintesi dei contenuti del seminario.

Per ora un’interessante notizia che riguarda da vicino la chiesa vetero cattolica di Torino, dove una suora che fu un tempo uomo, ha trovato l’accoglienza che cercava e può finalmente vivere in pace e serenità la sua vocazione religiosa.


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14 risposte

25 11 2007
Anellidifumo

Ti dico solo che in Canada le chiese protestanti sposano le coppie dello stesso sesso ed è grazie a loro che lo Stato canadese ha esteso il matrimonio civile a tutti.

25 11 2007
stratex

Non l’ho citato perché ho bisogno ancora di una conferma, ma sembra che i vetero cattolici abbiano anche il rituale del matrimonio fra persone dello stesso sesso. Considera che sono fortemente collegati con gli anglicani, quindi non mi stupirebbe la conferma.

26 11 2007
samuelesiani

personalmente sono contrario a qualsiasi credo e auspico un rinnovato illuminismo. Detto questo, è vero che alcune chiese sono più moderate (meglio sarebbe dire moderne) come i Valdesi ed è più facile il dialogo. Ma è il discorso di fondo che non concepisco. Il fatto di essere accettati da loro o meno. In base a cosa? Chi sono questi, per decidere se io sono o non sono contro natura? Se io posso o non posso stringere un patto di solidarietà col mio compagno? Se io posso o non posso adottare un bambino? E’ questo il vero problema: che abbiano loro diritti che dovrebbero appartenere semmai allo stato e alla collettività.

26 11 2007
stratex

Ciao Samuele. Non per fare una difesa d’ufficio, ma per i vetero-cattolici le questioni che poni tu semplicemente non esistono. Non devi essere accettato da nessuno, sei come sei e vai bene così. Non sei contro natura perché sei parte della Creazione e quindi non puoi essere contro. Addirittura hanno un rituale per celebrare l’unione fra persone dello stesso sesso. Per quanto riguarda i bambini, non ho approfondito l’argomento, ma siccome essi mettono al centro l’amore incondizionato, la fedeltà e la dedizione, non vedo perché dovrebbero negare il principio dell’adozione. Effettivamente, non reclamano nessun diritto rispetto allo Stato, semmai li reclamano rispetto alla chiesa cattolica romana, verso la quale sono fortemente critici.

1 12 2007
Lorenzo

ok, ma tanto i cattolici nostrani sono tali per motivi di comodo: il posto da insegnante di religione, la parrocchia dove parcheggiare i figli aggratis, la raccomandazione del parroco x questo o quel posto di lavoro. Non ne ho mai incontrato che sostenesse di essere al 100% d’accordo col papa e di accettarne le enormi colpe.

29 02 2008
Emilio

1) Diceva mia nonna: attento a non buttare via il bambino con l’acqua sporca.
2) vedo che si vuole condannare in toto una chiesa che ha sì dei peccati (e probabilmente è l’unica che sa dirlo pubblicamente) ma ha anche un enorme patrimonio di bene, santità e sacrificio.
3) Le posizioni della Chiesa cattolica in campo morale non sono arbitrarie, come qualcuno dalle poche idee e ben confuse, vuole darcela a bere, ma conseguenze logiche di un’antropologia. Che può essere discussa, o attualizzata, o non condivisa, naturalmente, specialmente da chi non ha nessuna antropologia, ma non ignorata.
4) il fatto che ci siano dissensi all’interno della chiesa, anche se non sempre resi pubblici, dimostra che lì ci sono anche cervelli pensanti. La “sola ragione” ha prodotto molto più disastri, oppressione, genocidi e che solo l’ignoranza crassa della storia può ignorare.

29 02 2008
stratex

Vedi una condanna in toto, nel complesso delle cose che scrivo sulla chiesa di Roma, o non, piuttosto, come a me appare evidente, una critica alla gestione degli affari politici della chiesa, farciti di intrallazzi finanziari, ammiccamenti a tutti i potenti di turno e continue intromissioni nella vita dei cittadini cui della chiesa non gliene frega un beneamato?

Non mi risulta che questa accolita di potentati proclami pubblicamente le sue nefandezze… mentre mi risulta che sia piena di fedeli e sacerdoti che formano il suo unico e vero patrimonio spirituale fatto di bene, santità e sacrificio. E in parecchi non sono proprio allineati… almeno a leggere quel che fanno e dicono i preti nel resto del mondo.

Tutte le posizioni in campo morale sono arbitrarie. Tutto dipende da quanto siano condivise socialmente. Chiunque potrebbe “articolare” posizioni morali basate su solidi ragionamenti antropologici o metafisici, altrettanto degni di essere considerati. E comunque, ammettendo il fatto che non siano arbitrarie, non possono essere considerate le uniche ammissibili. Infatti qui non si tratta di ignorare ciò dice la chiesa (e i giornali amplificano a dismisura), ma di cercare di non esserne sopraffatti!

2 03 2008
Marcello

Quasi quasi mi sento in colpa di non essere cattolico o più in generale cristiano. Perchè? Ma perchè il cristianesimo è suggestivo! E poi come si fà a non essere d’accordo ad amare il tuo prossimo? O si è d’accordo o si è contrari. Eheh … ho bisogno di coerenza tra quello che credo e quello che faccio. Nel variegato mondo umano ci sono tanti credi, tante morali, tutto e tutti da rispettare. Ed io rispetto tutti, anche chi poi non rispetta me. Ma in tal caso al rispetto aggiungo un pizzico di paziente e silenziosa compassione.

19 03 2008
Stefano

Questo breve, ma incisivo articolo, insegna in modo chiaro e semplice la corretta ortodossia biblica e cristiana nei confronti dell’omosessualità:

http://www.adamoluca.org/charlene_cothran.htm

Buona lettura :-)

19 04 2008
Emanuele

(il primo paragrafo di questo commento è stato eliminato su richiesta del suo autore)
A prescindere da tutto il discorso sull’omosessualità, verso cui comunque penso che bisogna sempre riflettere e impegnarsi per raggiungere i diritti universdali di tutti, mi sono chiesto da pedagogista se la Verginità della Madonna sia un qualcosa da rivalutare, anche in vista dell’auspicabile ecumenismo e della posizione della donna nella società.
Tenendo conto di come la Tradizione Occidentale possa influenzare ancora negativamente sulla posizione della donna in ogni ambito del sapere, e quindi anche nella sessualità… considerare la Madonna fisicamente vergine secondo me non è affatto positivo perchè rialimenta tutti quei sentimenti negativi che storicamente hanno cristallizzato per secoli il gentilsesso in un rango sociale inferiore all’uomo e soprattutto, l’hanno isolata nell’ambito domestico come se non potesse far altro che servire il marito e allattare i figli… per questo mi chiedo: che differenza fa pensare alla Verginità come un qualcosa di simbolico? In sostanza ho sempre pensato che è attraverso un “atto di verginità” con lo Spirito Santo che è stato concepito Gesù (principio fisico, seppur inspiegabile, e metafisico), e che, a prescindere dall’atto fisico sessuale, è per opera dello Spirito Santo che è nato il Figlio di Dio. Ciò, logicamente, non permette di considerare Giuseppe, o chiunque sia stato a partecipare all’atto sessuale, (veicolo fisico), il Padre di Dio!!!
Una visione di questo tipo secondo me non creerebbe alcun danno alla filosofia della Tradizione Cattolica e quindi anche alle basi su cui si fonda la logica del pensiero veterocattolico che si basa sull’amore universale!! Nel nostro caso impersonificato dal Cristo, che comunque per è e rimane il Figlio di Dio!!!
Che ne pensate di quanto ho suddetto?

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