Cronaca di una conversazione mattutina fra colleghi
(Fonte notiziario ADUC) USA / Cellule staminali da embrioni umani: verso il primo esperimento sull’uomo Cellule staminali da embrioni umani: verso il primo esperimento sull’uomo. La società privata Geron, che ha sede a Menlo Park in California, è intenzionata ad usare cellule staminali embrionali per curare le lesioni del midollo spinale. Sono in corso le trattative per le dovute autorizzazioni, ma intanto il deputato democratico J.Langevin del Rhode Island, paralizzato dall’età di 16 anni, è pronto a fare da cavia. Nell’estate 2006.
Giulio: Io penso ai tanti bambini che non nasceranno per fare dei tentativi che non si sa neanche se andranno a buon fine…il rapporto è 1 a tanti…
Pino: Io penso al poveretto paralizzato.
Giulio: Vista la schiacciante sconfitta, non vi è mai venuto in mente che, magari solo per una volta, per qualche strana ragione, può essere che voi avete torto (in italiano sarebbe “potrebbe essere che voi abbiate torto”, ma è inutile fare queste precisazioni per i miei affezionati e colti amici blogger) e gli altri ragione? No, eh?
Guido: Giovanotto, la politica non è una partita di calcio . È fatta di confronti e di dibattiti. Alle elezioni e ai referendum c’è sempre solo un vincitore e si chiama “democrazia”. L’unico caso in cui la democrazia può perdere è quando qualcuno non riesce a dire la sua. Ecco perché il referendum è stato una sconfitta della democrazia e non dei si. Sarebbe stato molto più giusto dire: “andate a votare numerosi e votate no”.
Ma la CEI ed il vaticano sono saggi e furbi e hanno fatto molto bene i loro conti. Peraltro, vorrei far notare che santa romana chiesa è una monarchia teocratica elettiva, in cui il sovrano regna a vita ed è eletto da un assemblea di principi, “ispirata” dallo spirito santo. Ergo si tratta di un’istituzione verticista e non democratica, che in passato, quando fu potenza spirituale, statale e politica, ha tentato in tutti i modi di estirpare il pensiero non ortodosso (l’eresia), proprio perché non ha mai tollerato l’esistenza di tesi differenti da quelle considerate come “esatte” dalla gerarchia. Direi che sono quindi i meno titolati a parlare di democrazia e di laicità dello stato…
Giulio: La legge prevede l’astensione, io e altri 40 milioni di persone ci siamo avvalsi di questa possibilità in piena libertà, ognuno ha deciso di testa sua, la Chiesa ha fatto sapere la sua posizione su questo tema e visto che siamo in democrazia ne aveva tutto il diritto. Bisogna anche saper accettare le sconfitte, ma se trovare scuse ti fa stare meglio allora fallo, contento tu…
Guido: Vedo che non riesco a farti scostare dalla dialettica vittoria/sconfitta. La si potrebbe definire manicheismo (proprio di coloro che classificano tutto in base a alla logica dell’opposto: bianco/nero, bello/brutto, ecc.). Ma mi rendo conto che è questa la mia sconfitta più grande, quella di non riuscire a portarti su un terreno di analisi e di confronto più elevato e sul quale si troverebbe sicuramente un accordo di fondo…
… o0O0o …
Piccola chiosa sulla chiesa
L’Italia è uno stato democratico. Lo Stato Città del Vaticano no. La CEI ha uno statuto che la definisce (art. 1) come l’unione permanente dei Vescovi delle Chiese che sono in Italia, i quali per promuovere la vita della Chiesa, sostenere la sua missione evangelizzatrice e sviluppare il suo servizio per il bene del Paese esercitano congiuntamente funzioni pastorali e, a norma del diritto, assumono deliberazioni legislative.
Interessante anche quanto previsto fra le finalità indicate dall’art.3 dello Statuto: la CEI “offre orientamenti in campo dottrinale e pastorale“; “svolge attività legislativa a norma del diritto [canonico? NdR]“; promuove “l’evangelizzazione, la vita liturgica, la testimonianza della carità, l’attività ecumenica e missionaria”; sollecita la “formazione permanente dei presbiteri e dei diaconi”; promuove la collaborazione tra Vescovi e Superiori Maggiori degli ordini religiosi; “stimola la partecipazione corresponsabile dei laici alla vita ecclesiale e all’apostolato”.
Mi sorge spontanea una considerazione.
Se la CEI è un’associazione riconosciuta dallo stato italiano che è in grado di legiferare (diritto canonico, spero) e opera per il bene del Paese, non ci sarà qualche cosa che stona, considerando che è sotto il controllo di uno stato straniero?



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