Parte la promozione di Amore Civile

12 11 2009

Un’intervista che ho rilasciato ad Agenzia Radicale il giorno della presentazione del volume “Amore Civile, alla Camera dei Deputati.

Invece, qui, un servizio sulla presentazione che ho fatto a Trani, in occasione di un incontro sull’omofobia e i nuovi diritti.





SeL Lazio: una buona partenza

11 11 2009

Il 10 novembre si è svolta a Roma un’importante Assemblea Regionale di Sinistra e Libertà.

Una bella discussione, partecipata ed appassionata, in cui  finalmente emersa la posizione della base del partito che è stata pienamente riassunta con l’adozione di un significativo ordine del giorno (qui il link al sito nazionale), cui stanno aderendo numerosi circoli e numerose persone da tutta Italia.

L’ordine del giorno è stato presentato con un bell’intervento di Elettra Deiana e vale assolutamente la pena di leggerlo approfonditamente. Ovviamente l’invito a tutte le compagne ed i compagni è di promuoverne la diffusione e l’adozione in tutta Italia. Per aderire è indipsensabile scrivere a Elettra Deaina  deiana.elettra@alice.it o a  Silvana Pisa silvana.pisa@gmail.com.

E’ importante chesi diffondano e sia adottati i contenuti di questo importante Ordine del Giorno, che sostanzialmente riprende tutto il percorso del Gruppo 14 luglio e ne raccoglie il testimone, chiedendo regole, chiarezza, trasparenza, partecipazione e autonomia.

L’assemblea ha inoltre assunto un ordine del giorno presentato da me e firmato da altre 5o fra compagne e compagni con il quale l’Assemblea aderisce alla Maratona contro l’omofobia promossa da Queer.SEL e dal Tavolo LGBTE del Partito Democratico per far si che in tutte le regioni, le provincie ed i comuni italiani, il 1° dicembre sia depositata una mozione contro l’omofobia analoga a quella deliberata all’unanimità.

Infine, sono stati assunti anche gli ordini del giorno che esprimono solidarietà a Simonetta Salacone per i procedimenti disciplinari che gravano sul suo capo, l’adesione di SEL Lazio alla manifestazione della CGIL e costituiscono un pronunciamento dei giovani presenti all’assemblea.





Circolo Mario Mieli. Che succede?

8 11 2009

Dopo poco più di un mese dalle (regolari e legittime) elezioni del Consiglio Direttivo del Circolo Mario Mieli, lo stesso è decaduto e sono state convocate nuove elezioni.

Nelle precedenti elezioni erano stati eletti Andrea Maccarrone, Andrea Mele, Maddalena Vaiani Lisi, Vincenzo Ianniello e Rossana Praitano. Quest’ultima, dopo una riunione fiume del Direttivo che doveva eleggere presidente, vice presidente e tesoriere, si è dimessa. A seguire, di pochi giorni fa, le dimissioni di Vincenzo Ianniello degli altri consiglieri (Ianniello, Mele e Maccarrone, non ho capito se anche Vaiani Lisi) e la constatazione della impossibilità di procedere senza necessità di riconvocare i soci per nuove elezioni.

Che succede? (E’ una domanda che gira qua e là sul web e nelle conversazioni, ma non trova risposta causa un riserbo che definirei “sovietico”. Ecco dunque alcuni miei personali contributi per chi voglia saperne di più).

E’ presto detto. L’apparato burocratico del Circolo Mario Mieli ha letteralmente rifiutato l’esito delle elezioni ed ha armato una fronda interna che ha reso impossibile al direttivo entrante di esercitare il potere rappresentativo che gli era stato affidato dai soci, ripeto, in regolari elezioni. Rendendo di fatto indispensabile ricorrere a nuove elezioni.

Per comprendere, credo sia utile qualche elemento fattuale e qualche riflessione.

Alcuni fatti, senza pretesa di essere obiettivi.

  1. Poco prima delle elezioni, essendo io un convinto sostenitore delle candidature di Maccarrone, Ianniello e Vaiani Lisi, mi sono permesso di scrivere un messaggio Facebook a tre persone, per invitarle a venire alle elezioni e a dare il loro voto scegliendo fra i tre. Aggiungevo alcune note programmatiche elaborate da me in base a conversazioni avute con loro:
    * maggiore persenza giovanile
    * maggiore efficienza operativa
    * più trasparenza
    * più coinvolgimento con la comunità
    * più collegialità nelle decisioni
    * avvio delle attività per l’eurpride
    * recupero dei momenti di confronto politico allargato alla partecipazione dei soci
  2. Questo messaggio, da una delle persone cui era stato inviato, è stato stampato (è noto a tutti che i messaggi facebook NON POSSONO ESSERE INOLTRATI) e consegnato alla presidente uscente (Rossana Praitano), su sua richiesta.
  3. Il giorno dell’assemblea per l’elezione delle cariche, la mia personale iniziativa è stata fatta passare dalla presidente in persona, come un complotto ed una diffamazione pubblica su facebook ai danni del Circolo, interpretando, in modo del tutto soggettivo, la parola trasparenza come un’accusa alle gestione delle risorse economiche del circolo.
  4. Nonostante l’evidente “organizzazione” di tutte le parti in causa, il direttivo uscente viene confermato solo in parte (Mele, Praitano, Maccarrone) e vengono eletti due nuovi consiglieri (Vaiani Lisi e Ianniello) che di fatto consentono di costituire una maggioranza alternativa alla precedente
  5. Si noti che appena proclamati i risultati c’è stata un’immediata reazione di parte dell’apparato burocratico-informativo del circolo, scandalizzato per gli esiti del voto (!)
  6. Nella successiva riunione del direttivo, la nuova maggioranza fa “asso piglia tutto” ed elegge Maccarrone presidente, Vaiani Lisi vice e Ianniello tesoriere. Tutti giudicati immaturi ed inadatti alle cariche, ovviamente sempre dall’apparato e da alcune figure storiche.
  7. La Praitano, si dimette e fa convocare una riunione dei soci per mettere in discussione l’intera questione. Facile immaginare il clima di questi incontri, che avevano l’unico scopo di delegittimare le elezioni ed il loro esito.
  8. La manovra riesce e si indicono nuove elezioni.

Alcune opinioni del tutto personali.

  1. Le persone che hanno incarichi retribuiti dal Circolo o dalle strutture ad esse collegato non dovrebbero essere soci, o almeno non dovrebbero avere diritto di voto: il conflitto di interessi è evidente ed ha prodotto un effetto distruttivo che altrimenti si sarebbe potuto evitare.
  2. Il circolo ha sempre avuto almeno due anime: una profondamente conservatrice ed una più aperta al cambiamento e al futuro. In questa occasione, quella più aperta al futuro, pur avendo avuto un consenso maggioritario si è lasciata mettere nel sacco da quella minoritaria e conservatrice. Una buona occasione sprecata.
  3. Significativo che la maggioranza “progressista” si fosse costruita attorno a persone che si erano fortemente impegnate sul piano culturale. Un fatto, questo, ricorrente nella storia del Circolo, in cui i progetti di natura culturale non hanno mai goduto di buona fama e sono stati spesso affossati con varie scuse (non coinvolgono, non portano soldi, ecc.), oltre che con una sostanziale indifferenza da parte dell’apparato.

Questi i miei spunti di riflessione, rivolti a chi è interessato. Con l’occasione, informo i miei affezionati lettori che sto seriamente meditando sull’ipotesi di candidarmi alle prossime elezioni del Circolo, non con lo scopo di essere eletto, quanto piuttosto per portare queste riflessioni e queste che in parte sono accuse, proprio davanti all’assemblea elettiva, in modo che si tenga conto anche di fatti “non detti” e di storie “taciute” quando si esprimeranno le proprie preferenze.

[Nota 1. Apparato burocratico informativo: insieme dei prestatori d'opera retribuiti economicamente in forma diretta o indiretta da parte sia del Circolo, sia delle strutture operative ad esso collegate]






Appello al Parlamento

12 10 2009

APPELLO AL PARLAMENTO
Contro omofobia e transfobia si colga ogni occasione di migliorare il testo prima dell’approvazione

Egregi Onorevoli,

oggi inizia la discussione nell’Aula della Camera dei Deputati sulle norme aggravanti per i delitti ai danni delle persone omosessuali.

La relatrice della legge è Anna Paola Concia, unica parlamentare dichiaratamente omosessuale, che in questo anno ha tentato tutte le strade per ottenere un risultato rispetto al tema.

La ringraziamo, così come ringraziamo tutte e tutti i parlamentari che hanno proposto in Commissione Giustizia e che riproporranno in aula emendamenti che intendono migliorare il testo base.

Vi chiediamo di prestare attenzione a quello che sta accadendo nel Paese: negli ultimi anni gli omicidi, le aggressioni, le violenze nei confronti delle persone gay, lesbiche, trans sono aumentati in misura preoccupante. Per queste ragioni avevamo proposto, l’immediata e più corretta estensione della legge Mancino che prevede sanzioni e aggravanti rispetto ai delitti d’odio.

Nel Parlamento questa strada non riscuote il consenso della maggioranza dei/delle deputate, per cui avete ricercato una mediazione, che si esplicita con il provvedimento che oggi avvia il suo iter. E’ un provvedimento che non ci soddisfa, che non contiene per esempio le aggravanti per i delitti contro l’onore (insulti, minacce) né rispetto ai danni procurati al patrimonio (beni mobili e immobili). Soprattutto è stato eliminato un riferimento esplicito e chiaro rispetto alle persone trans.

Su questo ultimo punto anche il ministro Mara Carfagna si è espressa decisamente a favore dell’immediata reintroduzione. Le persone trans, sono le più esposte e colpite da ogni tipo di angherie, l’Italia ha il triste primato di essere lo Stato, nel mondo occidentale, dove sono assassinate il più alto numero di persone trans.

Facciamo appello al senso di giustizia: date un segno tangibile che anche a noi è riconosciuta la possibilità di ottenere un primo piccolo passo verso la piena cittadinanza.

Vi chiediamo di reintrodurre la norma che tutela le persone trans e di votare approvare così un provvedimento, che in questo momento storico assume i connotati di una risposta politica e assunzione di responsabilità da parte del Parlamento italiano.

Aurelio Mancuso presidente nazionale Arcigay
Francesca Polo presidente nazionale Arcilesbica
Giuseppina La Delfa presidente nazionale Famiglie Arcobaleno
Rita De Santis presidente nazionale Agedo – Genitori di figli omosessuali e trans
Fabianna Tozzi presidente nazionale AssociazioneTransgenere
Franco Grillini presidente GayNet
Enrico Oliari presidente nazionale GayLib
Sergio Rovasio segretario nazionale Associazione Radicale Certi Diritti
Vladimir Luxuria, artista
Riccardo Gottardi segretario nazionale Arcigay
Fabrizio Marrazzo presidente Arcigay Roma
Stefano Aresi presidente Circolo di Cultura Omosessuale Milk Milano
Martina Castellana direttivo nazionale GayLib
Carlo Cremona presidente Iken Napoli
Fabrizio Ungaro presidente Ireos Firenze
Francesco Piomboni presidente Arcigay Firenze
Daniele Brosolo presidente Arcigay Udine
Fabio Astrobello presidente Arcigay Reggio Emilia
Giorgio Dell’Amico presidente Arcigay Modena
Flavio Romani presidente Arcigay Ferrara
Emanuele Sigismondi Arcigay Cuneo
Stefano Co’ presidente Arcigay Trentino
Ivan Belloni presidente Arcigay Pesaro Urbino
Mauro  Cioffari  responsabile sito  informativo GayRoma.it
Guido Allegrezza
Stefano Bucaioni
Marco Tagliatela
Andrea Benedino consigliere nazionale Arcigay
Rosario Murdica consigliere nazionale Arcigay
Marco Reglia responsabile nazionale  Arcigay sulla Memoria
Simone Barbieri Tavolo lgbte Roma e Lazio
Queer.SeL – Sinistra e Libertà per la cultura delle differenze
Associazione Nuova Proposta donne e uomini omosessuali cristiani di Roma
Associazione Liberamentenoi di Roma
Gabriele Murgia Segretario Coordinamento Torino Pride
Mauro Pirovano presidente “Renzo e Lucio” Lecco
Cristiana Alicata